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Accertamenti fiscali: spesometro

del 06/02/2012
CHE COS'È?

Accertamenti fiscali spesometro: definizione

La Manovra d’estate per il 2010 ha introdotto l’obbligo di comunicare all'Amministrazione Finanziaria le operazioni, siano esse cessioni di beni che prestazioni di servizi, poste in essere dagli operatori economici superiori ad una determinata soglia. 
Obiettivo dell’Agenzia delle Entrate è quello di monitorare i consumi effettuati annualmente dai contribuenti al fine di individuare ed eventualmente accertare sinteticamente incongruità fra le spese sostenute e i redditi dichiarati.
Potranno quindi essere oggetto di accertamento mediante spesometro tutti i contribuenti sia possessori di partita Iva che non.

COME SI FA
Il provvedimento stabilisce che devono essere comunicate: 
  • entro il 31 ottobre 2011 le operazioni di importo pari o superiore a euro 25.000 al netto dell’Iva rese e ricevute nel periodo di imposta 2010, limitatamente a quelle per le quali è previsto l’obbligo di emissione della fattura;
  • entro il 30 aprile 2012 le operazioni di importo pari o superiore a euro 3.000 al netto dell’Iva rese e ricevute nel periodo di imposta 2011, per le quali è previsto l’obbligo di emissione della fattura; 
  • entro il 30 aprile 2012 le operazioni di importo pari o superiore a euro 3.600, al lordo dell’Iva per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fatture, con esclusivo riferimento a quelle rese e ricevute dal 01 luglio 2011. 
L’obbligo della comunicazione, che dovrà essere effettuata esclusivamente in via telematica, riguarda le operazioni rilevanti ai fini dell’Iva rese e ricevute relativamente a cessioni di beni o prestazioni di servizi.
L'invio della comunicazione relativa all'anno 2010, inizialmente prorogata al 31 dicembre 2011, è stata ulteriormente differita al 31 gennaio 2012 in considerazione dei numerosi dubbi e richieste di chiarimenti da parte degli operatori.

CHI
Sono tenuti al nuovo adempimento tutti i soggetti passivi Iva e in particolare rientrano nell'obbligo anche: i soggetti in regime di contabilità semplificata, gli enti non commerciali, i soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia, i curatori fallimentari e i commissari liquidatori, i soggetti che si avvalgono della dispensa da adempimenti per operazioni esenti (articolo 36), i soggetti che applicano il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative produttive. 
Sono invece esclusi dall'adempimento i soggetti che si avvalgono del regime di cui all'articolo 1, comma 100, legge 244/2007, cosiddetti “minimi”.

FAQ

Devono essere comunicate anche le operazioni effettuate con l’estero?

Dall'obbligo di comunicazione sono escluse le operazioni di importazione e le operazioni di esportazione, ai sensi dell’articolo 8 lettere a) e b) decreto del Presidente della Repubblica 633/72. Devono invece essere inserite nella comunicazione le operazioni effettuate ai sensi dell’articolo 8 lettera c) decreto del Presidente della Repubblica 633/72 e dell’articolo 58 decreto legge 331/93. Restano inoltre escluse dalla comunicazione le operazioni già inserite negli elenchi Black List e nei modelli Intrastat.

Ci sono alcune tipologie di operazioni che non vanno inserite?

Non costituiscono oggetto di comunicazione le operazioni i cui dati risultano già in possesso dell’Anagrafe Tributaria, quali quelle connesse a contratti di assicurazione, a contratti di somministrazione di energia elettrica, a contratti di mutuo, ad atti di compravendita immobiliare.

E’ rilevante la modalità di pagamento della transazione?

Non devono essere inserite nella comunicazione le operazioni effettuate nei confronti di contribuenti non soggetti passivi ai fini dell’Iva, qualora il pagamento dei corrispettivi avvenga con carte di credito, carte di debito o prepagate.

Come viene conteggiato il limite nel caso di contratti a corrispettivi periodici?

Per i contratti di appalto, di fornitura, somministrazione e altri contratti da cui derivano corrispettivi periodici (ad esempio: contratti di locazione, noleggio, concessione, eccetera) la comunicazione deve essere effettuata soltanto qualora i corrispettivi dovuti in un intero anno solare siano di importo complessivo non inferiore a euro 3.000.
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