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Regime patrimoniale tra i coniugi

del 05/04/2012
CHE COS'È?

Regime patrimoniale tra i coniugi: definizione

lI regime patrimoniale è l'insieme delle regole e dei principi previsti dal legislatore per regolare i rapporti patrimoniali tra i coniugi.
La riforma del diritto di famiglia del 1975, con l'obiettivo di equiparare la posizione giuridica dei coniugi, ha introdotto, quale regime legale dei rapporti patrimoniali (applicabile, cioè, in mancanza di un'apposita convenzione matrimoniale) al posto della separazione dei beni, il regime della comunione, volta a determinare la condivisione, da parte dei coniugi, dei risparmi e dei beni conseguiti in costanza di matrimonio.
Dunque, qualora i coniugi non effettuano alcuna scelta, si applicherà automaticamente la comunione legale dei beni, grazie alla quale i risparmi e i beni acquistati dai coniugi nel corso del matrimonio sono di proprietà comune di entrambi.
Nel caso in cui la comunione legale non soddisfi le esigenze dei coniugi, questi possono scegliere una forma alternativa per regolare i loro rapporti, optando per la separazione dei beni, grazie alla quale ognuno rimane proprietario esclusivo sia dei beni acquistati precedentemente al matrimonio sia degli acquisti e dei risparmi successivi, fermo restando l'obbligo di contribuire ai bisogni della famiglia, oppure per la comunione convenzionale, la quale consiste in una o più deroghe alla disciplina della comunione legale (ad esempio, i coniugi possono convenire che determinati beni acquistati prima del matrimonio entrino comunque nella comunione).
Le possibilità di deroga non sono comunque illimitate, in quanto i coniugi non possono affidare l'amministrazione esclusivamente a uno e non è consentito derogare al principio di parità delle quote.

COME SI FA
Il regime di comunione legale dei beni si applica automaticamente ai coniugi all'atto del matrimonio, qualora questi ultimi non abbiano effettuato una scelta differente.
Le convenzioni matrimoniali possono essere stipulate sia prima del matrimonio sia successivamente.
Per la validità di quest'ultime la legge richiede l'atto pubblico e l'annotazione nei registri dello stato civile, a margine dell'atto del matrimonio.
Per la separazione dei beni, il legislatore ha previsto una forma semplificata, non richiedendo necessariamente l'atto pubblico ma prevedendo la possibilità di dichiararla all'atto della celebrazione del matrimonio. Nonostante tale forma semplificata è comunque necessaria l'annotazione nei registri di stato civile.

CHI
La scelta di quale regime patrimoniale applicare al proprio nucleo familiare, tra quelli previsti dal legislatore, spetta unicamente ai coniugi.

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