CERCA UN PROFESSIONISTA
CERCA NELL'ENCICLOPEDIA
 

Separazione dei beni tra i coniugi

Ordine degli Avvocati di Bologna

Argomento:

Matrimonio

Aggiornato al 10/04/2012

CHE COS'È
La separazione dei beni tra coniugi è un regime patrimoniale alternativo a quello della comunione legale dei beni (articolo 159 codice civile) che, a seguito della riforma del diritto di famiglia del 1975, può essere scelto dai coniugi, dichiarandolo nelle sedi preposte a raccogliere detta volontà.
Infatti dal 19 maggio 1975 (legge 151/1975 articolo 228) la comunione legale tra i coniugi è il regime patrimoniale che opera di diritto in assenza di diversa espressa volontà, individuato dal legislatore come quello che meglio rispetta il dettato costituzionale della parità morale e giuridica tra i coniugi (articolo 29 Costituzione, articolo 143 codice civile). 
La scelta del regime patrimoniale di separazione non solleva il coniuge dal contribuire in proporzione alle proprie capacità reddituali e di lavoro domestico al ménage familiare: detta convenzione consente essenzialmente un’articolazione più flessibile dei rapporti patrimoniali – tipicamente immobiliari e societari – anche al fine di negare al coniuge superstite il riconoscimento dei molteplici benefici che derivano dall’applicazione del regime altrimenti legale e dalla disciplina sulle successioni, in particolar modo in mancanza di figli. Infatti il regime di separazione dei beni impedisce che le ricchezze del patrimonio del coniuge premorto passino al gruppo familiare dell’altro coniuge.
Nella scelta convenzionale in esame, i coniugi possono decidere liberamente se acquistare beni separatamente, congiuntamente, ed in quest’ultimo caso decidere se a quote uguali o disuguali. Tale libertà tuttavia va inquadrata e ricondotta sia alle norme civili di carattere generale, dove vanno rispettate le norme comunque inderogabili, sia al microsistema giusfamiliare, ai cui capisaldi in tema di contribuzione e doveri matrimoniali in parte si è già accennato. 
Peraltro la convenzione della separazione dei beni, effettuabile dai coniugi sui propri rapporti patrimoniali, non potrà spingersi a disciplinare contrattualmente “ora per allora” l’eventuale futura crisi coniugale. Come dire: tra coniugi non tutto è negoziabile.
D’altro lato va detto come le convenzioni matrimoniali possano essere anche altre, oltre a quelle disciplinate dalla legge (comunione convenzionale, separazione dei beni, fondo patrimoniale), seppure nei limiti inderogabili di legge già indicati: tale libertà è stata ulteriormente ampliata con l’entrata in vigore della legge 218/1995, di riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato, che sostanzialmente allarga le maglie della libertà dei coniugi, quando il matrimonio è caratterizzato dalla presenza di un elemento di estraneità (ad esempio, cittadinanze diverse tra coniugi, ovvero diversi luoghi di residenza, eccetera).
E’ importante ricordare che, nonostante la sua natura essenzialmente convenzionale, il regime di separazione trova in alcuni casi applicazione anche senza la volontà espressa dei coniugi. Ciò accade ad esempio in caso di scioglimento della comunione legale per effetto di sentenza giudiziale di divisione dei beni, per effetto di intervenuta separazione legale dei coniugi ovvero in ipotesi di fallimento di uno dei coniugi.
COME SI FA
La scelta a favore del regime di separazione dei beni deve essere fatta dai coniugi in via congiunta ed espressamente. In Italia è possibile derogare al regime legale di comunione anche in sede di celebrazione delle nozze, senza spese e senza particolari formalità. La contestualità tra l’espressione di volontà a contrarre matrimonio e la scelta del regime patrimoniale di separazione è determinante: è infatti tale contestualità che permette all’ufficiale di stato civile dinanzi al quale si contrae matrimonio di ricevere detta dichiarazione. La stessa competenza, se ricorre l’elemento di contestualità suddetto, è propria anche dell’autorità consolare, del parroco cattolico e del ministro di culto ebraico che abbia la cittadinanza italiana. Alcune perplessità sorgono sulla competenza di ministri di culto di altre professioni religiose, nel qual caso è bene svolgere opportune verifiche.
La dichiarazione relativa alla scelta del regime di separazione dei beni effettuata da cittadini italiani in matrimoni celebrati all’estero è valida solo se la legge del Paese estero ove si contrae matrimonio consente espressamente la possibilità di tale inserimento nel certificato di matrimonio.
La scelta della separazione legale dei beni può essere fatta anche in un momento successivo alle nozze, tramite atto notarile che verrà poi annotato nel certificato di matrimonio (articolo 162 codice civile). 
Tale annotazione, così come ogni modifica successiva (articoli 163, 210 codice civile), ha l’importante funzione di pubblicità verso i terzi. È doveroso precisare che per i singoli beni immobili, oggetto delle speciali scelte patrimoniali dei coniugi, il regime di pubblicità opponibile a terzi è doppio: la pubblicità dovrà infatti essere rappresentata anche presso i pubblici registri immobiliari.
CHI
Possono accedere alla scelta del regime patrimoniale di separazione dei beni i soggetti che possono contrarre matrimonio secondo la legge italiana.
Il minore emancipato (articolo 165 codice civile) è tra questi soggetti, seppure con particolari cautele. Analogo discorso per gli inabilitati e gli inabilitandi (articolo 166 codice civile). 
Nel caso di coniuge che venga interdetto successivamente al matrimonio, la questione relativa alla eventuale variazione del regime patrimoniale è piuttosto delicata e sarà sottoposta all’esame del Giudice tutelare che dovrà investigare se il beneficiario di un’amministrazione di sostegno abbia o meno capacità negoziale idonea a regolare convenzioni patrimoniali.
FAQ

I debiti di un coniuge in regime di separazione dei beni devono essere pagati dall'altro coniuge?

Nessuna norma lo prevede, anche se per alcun debiti, quali i debiti contratti “nell’interesse della famiglia” potrebbe valere la regola della responsabilità solidale dei coniugi. Il coniuge che non li ha contratti potrebbe dunque doverne rispondere anche con beni personali.

Il regime della separazione dei beni si applica ai coniugi separati legalmente?

No, ad essi si applicano le norme di diritto comune, salva un’estensione analogica ed in quanto afferenti a norme compatibili.

Problema degli acquisti effettuati da un coniuge con denaro dell'altro coniuge in regime di separazione dei beni: come fare?

La questione è molto complessa e la risposta può variare grandemente, richiamando istituti giuridici diversi, a seconda che il coniuge che mette il denaro abbia materialmente versato nelle mani di terzi, per acquistare a favore dell’altro coniuge, ovvero se il denaro sia passato tra i due coniugi.

Questa spiegazione ti è stata utile?
Vuoi collaborare a migliorare il contenuto? La spiegazione..

STUDI COMPETENTI SULLA VOCE

Avvocati

Avvocato Paola Sculco

via Emilia, 172/e
40011 Anzola dell'Emilia (BO)
Tel. 0516425098 - Fax. 0516425098

paola.sculco@libero.it

IN EVIDENZA
Violenza in famiglia, Divorzio, Contratti flessibili di lavoro, Danni e infortunistica: Consulenze tecniche, Consulenze civilistiche, Conciliazione e mediazione, Tutela del lavoratore
Avvocati

Studio Legale Viti - Patella

via Nicola Bavaro, 75
70123 Bari (BA)
Tel. www.studioviti.it

pierfrancescoviti@studioviti.it - www.studioviti.it

IN EVIDENZA
Contratti commerciali, Violazioni del codice della strada, Condominio, Rapporto di lavoro, Energie rinnovabili, Fallimento, Illeciti amministrativi, Recupero crediti, Processo civile, Contrattualistica Pubblica Amministrazione
Avvocati

NL Studio Legale

Piazza Castello, 24
20121 Milano (MI)
Tel. 0272020041 - Fax. 0247921271

info@studio-nl.com - www.studio-nl.com

IN EVIDENZA
Consulenze civilistiche, Procedure concorsuali, Società commerciali, Marchi e brevetti, Recupero crediti, Prodotti finanziari, Tutela del lavoratore, Consumatori, Responsabilità medica, Tutela dei diritti
CALCOLO MINI IMU
Inserisci la tua rendita
catastale e procedi al
Calcolo Mini IMU →







VOCI CORRELATE

Promessa di matrimonio: effetti
Aggiornato al 10/04/2012


Diritti e doveri dei coniugi
Aggiornato al 05/04/2012


Comunione legale fra coniugi
Aggiornato al 05/04/2012


Matrimonio: impedimenti
Aggiornato al 30/01/2013


Divieto temporaneo di nuove nozze
Aggiornato al 29/06/2012


Accordi matrimoniali
Aggiornato al 10/04/2012


Abbandono del tetto coniugale
Aggiornato al 18/04/2012


Comunione legale dei beni
Aggiornato al 07/01/2013


Regime patrimoniale tra i coniugi
Aggiornato al 05/04/2012


[x] chiudi

Matrimonio simulato
Aggiornato al 31/03/2011



FEED
SHARE
Scrivici  per informazioni sul servizio
La redazione è offline