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Campionamento amianto

del 19/10/2016
CHE COS'È?

Campionamento amianto: definizione

Il campionamento dell'aria rispetto alla presenza di amianto è un'attività obbligatoria, imposta dalla legislazione attuale, in tutti i contesti lavorativi in cui si verifichi, per una rimozione o per una manutenzione, la manipolazione di materiali che contengono amianto. In sostanza, tutte le lavorazioni che comportano un contatto con l'amianto implicano l'esigenza di provvedere a un monitoraggio ambientale, con lo scopo di quantificare le fibre disperse nell'aria. I campionamenti possono essere di diverso genere: personale, attraverso la ricerca delle fibre disperse nell'aria; ambientale indoor o outdoor, attraverso la ricerca di fibre disperse nell'aria; materiale in massa, attraverso la ricerca della presenza o della concentrazione di amianto. 


COME SI FA

Che cos'è il campionamento di materiali in massa?

Nel caso in cui in un edificio vi siano dei materiali che si ritiene possano essere contaminati con l'amianto, è necessario effettuare la raccolta di una porzione, cioè di un campione, dei materiali stessi, per poi provvedere alla loro analisi, che deve essere eseguita da un laboratorio abilitato: in ogni fase è importante evitare qualsiasi intervento di tipo distruttivo, perché potrebbe derivarne una contaminazione degli ambienti. Il DM 06/09/1994 precisa, a tal proposito, le modalità operative che devono essere rispettate, a partire dall'acquisizione dei documenti, con la realizzazione di foto a colori del luogo in cui il materiale è ubicato e, naturalmente, del materiale stesso. Per ogni procedura devono essere utilizzati dei mezzi di protezione adeguati, tra cui guanti usa e getta e maschere contro le polveri, mentre è opportuno evitare di adoperare strumenti come le raspe, le lime, le frese, i trapani e gli scalpelli più grossolani. Una volta che è stata prelevata una quantità di materiale piccola ma sufficientemente rappresentativa, il campione va subito inserito in una busta di plastica da chiudere ermeticamente. Quindi, si compila una scheda di prelievo che andrà allegata al campione trasmesso al laboratorio che si occuperà delle analisi.


CHI

L'Arpa.


FAQ

1. Cosa prevede un campionamento ambientale?

Si ricorre a un campionamento ambientale nel caso in cui si abbia la necessità di determinare le fibre aerodisperse, con il prelievo dell'aria nei luoghi che devono essere analizzati: questo procedimento è utile in particolare per testare l'efficacia delle scelte di bonifica. I campionamenti ambientali vengono eseguiti a 1.6 metri dal suolo, con prelievi che durano tra le 4 e le 8 ore, e richiedono il ricorso a filtri di cellulosa e policarbonato e a campionatori a flusso costante.

2. Quali sono gli strumenti che vengono utilizzati per i campionamenti?

Per il campionamento amianto bisogna tenere conto del fatto che si è alle prese con fibre caratterizzate da un valore di concentrazione che si presume contenuto: ecco spiegato il motivo per cui è meglio fare riferimento a membrane filtranti contraddistinte da un valore di sostanze interferenti basso. Per eseguire il campionamento è necessario rivolgere il foro di ingresso del porta membrana verso il basso; quando il campionamento sarà concluso, sarà possibile rimuovere la membrana dal supporto. Un altro sistema di campionamento reso possibile dallo sviluppo tecnologico è quello che si basa su un filtro a cassetta: grazie a tale procedimento si può usufruire anche di capacità di riproducibilità maggiori rispetto al solito. Con tale sistema si ha a che fare con un solo dispositivo di campionamento e, soprattutto, non si rischiano cariche elettrostatiche che potrebbero interferire e alterare il valore del campione prelevato. Insomma, non ci sono pericoli né imprevisti di alcun genere. 
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