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Impatto acustico esterno

del 23/03/2011
CHE COS'È?

Impatto acustico esterno: definizione

La legge n°447 del 26 ottobre 1995 (legge quadro sull'inquinamento acustico) stabilisce i principi fondamentali in materia di tutela dell'ambiente esterno e dell'ambiente abitativo dall'inquinamento acustico, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 117 della Costituzione.
La valutazione di impatto acustico ha come scopo la tutela della popolazione esposta da attività rumorose (aeroporti, strade, ferrovie, discoteche, impianti aziendali, eccetera), imponendo se necessario gli accorgimenti tecnici al fine del rispetto dei limiti imposti.
La normativa prevede che il Comune effettui un Piano di Zonizzazione Acustica, cioè in pratica stabilisce delle aree ben precise con dei valori limite definiti a secondo delle attività presenti in quella "zona abitativa".
Le classi di destinazione d’uso che il comune può adottare sono le seguenti:

Classi di destinazione d'uso del territorio

CLASSE I - Aree particolarmente protette

Rientrano in questa classe le aree nelle quali la quiete rappresenta un elemento di base per la loro utilizzazione: ospedali, scuole, aree destinate al riposo ed allo svago, aree residenziali rurali, parchi pubblici, eccetera.

CLASSE II - Aree prevalentemente residenziali

Aree urbane interessate prevalentemente da traffico veicolare locale, con bassa densità di popolazione, con limitata presenza di attività commerciali ed assenza di attività industriali e artigianali.

CLASSE III - Aree di tipo misto

Aree urbane interessate da traffico veicolare locale o di attraversamento, con media densità di popolazione, con presenza di attività commerciali, uffici, con limitata presenza di attività artigianali e con assenza di attività industriali; aree rurali interessate da attività che impiegano macchine operatrici.

CLASSE IV- Aree di intensa attività umana

Aree urbane interessate da intenso traffico veicolare, con alta densità di popolazione, con elevata presenza di attività commerciali e uffici, con presenza di attività artigianali; le aree in prossimità di strade di grande comunicazione e di linee ferroviarie; le aree portuali, le aree con limitata presenza di piccole industrie.

CLASSE V - Aree prevalentemente industriali

Presenza di insediamenti industriali e con scarsità di abitazioni.

CLASSE VI - Aree esclusivamente industriali

Aree esclusivamente interessate da attività industriali e prive di insediamenti abitativi.

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 novembre 1997 ha stabilito i valori limite di ciascuna delle classi di destinazione d'uso del territorio, evidenziano 3 tipologie di valore limite:

  • Valore limite di emissione: il valore massimo di rumore che può essere emesso da una sorgente sonora;
  • Valore limite di emissione: il valore massimo di rumore che può essere immesso da una o più sorgenti sonore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno, misurato in prossimità dei ricettori;
  • Valore limite differenziale: differenza tra il rumore ambientale e quello residuo (misurati all'interno di un abitazione "disturbata"), sono stati fissati i seguenti valori:

                               5 dB(A) per il periodo diurno
                               3 dB(A) per il periodo notturno                               


Di seguito viene riportata la tabella con i valori dei limiti



Luca Volontieri
Associazione Nazionale Isolamento Termico ed acustico
Vielle Acustica


COME SI FA

Per poter valutare se un'azienda e/o attività, rispetta i limiti imposti dalla normativa vigente si necessita l'effettuazione di specifiche misurazioni strumentali effettuate da Tecnici Competenti in Acustica Ambientale (accreditati dalla Regione).
Prima dell'inizio delle misure è indispensabile acquisire tutte quelle informazioni che possono condizionare la scelta del metodo, dei tempi e delle posizioni di misura.
Le misurazioni devono essere effettuate intorno a tutto il perimetro aziendale al fine di valutare quanto "rumore esce" e si propaga, successivamente si misura anche il rumore di fondo (azienda ferma) in modo da confrontarlo ed avere un quadro oggettivo della situazione.
Se l'attività lavorativa o la sorgente sonora fosse presente anche in fascia notturna (dalle ore 22:00 alle 6:00) le rilevazioni devono essere ripetute anche in questo periodo temporale.
Queste rilevazioni stabiliscono il rispetto dei valori limite di emissione/immissione, per rilevare la conformità del valore limite differenziale bisogna effettuare le misurazioni presso l’abitazione di un ricettore.


CHI

La normativa prevede che il "Tecnico Competente in Acustica Ambientale" possa effettuare questo tipo di rilevazioni, dove a seguito di una provata esperienza e capacità la Regione di appartenenza riconosce nella figura professionale ai sensi della legge 447/95. 


FAQ

In caso di superamento del valore limite come si deve comportare l'azienda?

Una volta identificata la sorgente primaria che porta al superamento del valore limite bisognerà intervenire mediante un opera di bonifica, cioè insonorizzare mediante pannelli fonoassorbenti o schermature in modo tale che il "rumore" non sconfini i muri perimetrali dell'attività.
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