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Rilevazione del rumore

del 23/03/2011
CHE COS'È?

Rilevazione del rumore: definizione

Si definisce rumore qualsiasi perturbazione sonora prodotta da un succedersi irregolare di vibrazioni. Esso viene distinto dal suono in quanto è generato da onde di pressione sonora irregolari e non periodiche, che vengono percepite come sensazioni uditive sgradevoli e fastidiose.
Il rumore negli ambienti di lavoro è ormai diventato uno dei problemi più importanti tra quelli compresi nell'igiene del lavoro; è infatti causa sia di danno uditivo (ipoacusia, sordità), che di effetti extra-uditivi (sul senso dell'equilibrio e del movimento, sul tono psicomotorio generale, sul senso di attenzione, sulla concentrazione e sulla vista, sui sistemi nervoso, vascolare ed endocrino, sul carattere, sul comportamento e relativamente agli apparati respiratorio, cardiocircolatorio, digerente, eccetera).
Gli effetti nocivi del rumore che vanno ad incidere negativamente a carico dell'organo dell'udito, provocano all'inizio fischi e ronzii alle orecchie con una iniziale transitoria riduzione della capacità uditiva ed infine sordità, che in genere è bilaterale e simmetrica, comportando la malattia professionale statisticamente più significativa (ipoacusia).
Tali effetti uditivi dipendono da tre fattori: intensità del rumore, frequenza e durata del tempo di esposizione.

Il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro ha unificato tutte le normative in materia di igiene e sicurezza sul lavoro successive al decreto legislativo 626/94 e le ha racchiuse in un unico decreto, il decreto legislativo 81/08.
Questo decreto stabilisce che il Datore di Lavoro dovrà valutare TUTTI i rischi lavorativi dei sui lavoratori, tra cui anche l’esposizione al rumore.

Valori limite di esposizione e valori di azione imposti dal Titolo VIII capo II del D.Lgs 81/08:
I valori limite di esposizione e i valori di azione, in relazione al livello di esposizione giornaliera al rumore e alla pressione acustica di picco, sono fissati a:

valori limite di esposizione:        LEX, 8h = 87 dB(A) e ppeak= 140 dB(C);

valori superiori di azione:            LEX, 8h = 85 dB(A) e ppeak= 137 dB(C);

valori inferiori di azione:              LEX, 8h = 80 dB(A) e ppeak= 135 dB(C).
(Nota: LEX, 8h è il livello di esposizione medio sulle 8 ore lavorative)

Laddove a causa delle caratteristiche intrinseche dell'attività lavorativa l'esposizione giornaliera al rumore varia significativamente, da una giornata di lavoro all'altra, è possibile sostituire, ai fini dell'applicazione dei valori limite di esposizione e dei valori di azione, il livello di esposizione giornaliera al rumore con il livello di esposizione settimanale a condizione che il livello di esposizione settimanale al rumore non ecceda il valore limite di esposizione di 87 dB(A).

Luca Volontieri
Associazione Nazionale Isolamento Termico ed acustico
Vielle Acustica


COME SI FA

Per valutare l'esposizione del lavoratore bisogna seguire le indicazioni della norma UNI di riferimento (UNI 9432: 2011 "Acustica - Determinazione del livello di esposizione personale al rumore nell’ambiente di lavoro"), dove indica modi e tempi per  effettuare le rilevazioni strumentali a tutte le tipologie di macchine/attrezzature utilizzate in azienda dai lavoratori, dopodichè bisognerà per ciascuna macchina indicare la tempistica di utilizzo in modo da avere un quadro completo sulle otto ore lavorative.


CHI

Il decreto legislativo 81/08 prevede che questa tipologia di indagine venga svolta da un tecnico qualificato, di conseguenza il "Tecnico Competente in Acustica Ambientale" riconosciuto dalla Regione di appartenenza può sicuramente effettuare queste tipologie di rilevazioni.


FAQ

E’ obbligatorio valutare l'esposizione al rumore?

Il decreto legislativo 81/08 impone al datore di lavoro di valutare tutti i rischi lavorativi, tra cui anche il rumore, se in caso di controllo da parte di organi competenti l'azienda risulti carente di questo documento, il titolare rischia l'arresto da quattro a otto mesi o l'ammenda da 5.000 a 15.000 euro.

La valutazione dell'esposizione al rumore ha una scadenza?

La valutazione dei rischi derivanti da esposizioni ad agenti fisici (tra cui il rumore) dev'essere aggiornata ogni qual volta si verifichino mutamenti che potrebbero renderla  obsoleta, in caso non ci siano cambiamenti rilevanti dev'essere ripetuta con cadenza almeno quadriennale.
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