Collaudo acustico immobili: definizione
Il collaudo acustico degli immobili è un'operazione
indispensabile per la certificazione acustica di un edificio. In sostanza, in
ogni locale dell'edificio vengono eseguite delle prove: ne derivano dei
risultati, la cui media permette di ottenere un indice grazie a cui si procede
alla classificazione dell'unità immobiliare in una delle quattro classi
previste. Si può pensare alla certificazione acustica in termini non troppo
diversi rispetto alla certificazione energetica: certo è che la prima ha un
costo molto più elevato. Il collaudo acustico per la certificazione deve essere
effettuato in qualsiasi tipo di edificio, inclusi quelli adibiti a uso
artigianale, agricolo o industriale. Una specifica appendice definisce, poi, i
requisiti acustici delle cliniche, delle case di cura, degli ospedali e delle
scuole. Tra i rumori che vengono presi in considerazione durante la valutazione
ci sono quelli da impianti a funzionamento continuo e discontinuo, quelli
determinati dal calpestio e quelli aerei, oltre all'isolamento di facciata.
Qual è il quadro normativo di riferimento?
Il documento di riferimento per il collaudo acustico degli immobili, e in
generale per l'acustica in edilizia nel nostro Paese, è il DPCM del 5
dicembre del 1997, in cui vengono precisate le prestazioni che gli
edifici devono possedere per ciò che riguarda l'isolamento dai rumori di
calpestio, l'isolamento dai rumori esterni, l'isolamento dai rumori tra diverse
unità immobiliari e l'isolamento dai rumori di impianti a funzionamento
continuo e discontinuo. Per le palestre e le aule delle scuole, inoltre, si
tiene conto anche del tempo di riverbero.
1. Che cos'è la legge 447/1995?
La legge 447/1995 è la cosiddetta legge quadro
sull'inquinamento acustico, all'interno della quale vengono specificati i
principi fondamentali riguardanti la tutela dell'ambiente abitativo e
dell'ambiente esterno rispetto all'inquinamento acustico. Questa legge, in
parole semplici, non definisce dei limiti, ma più semplicemente stabilisce cosa
deve essere fatto e da chi. L'obbligo di redigere delle valutazioni di clima
acustico e di impatto acustico è segnalato all'articolo 8.
2. Come viene eseguito il collaudo acustico?
Il collaudo acustico deve essere effettuato da tecnici esperti di
vibrazioni e acustica: non di rado può essere eseguito dall'Arpa, cioè
l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale. Le perizie acustiche devono
essere seguite dal rilascio di una certificazione ad hoc: con la già citata
legge 447/1995 è stata definita la figura professionale del tecnico competente
in acustica ambientale, ma per ora nel nostro Paese non ci sono facoltà
universitarie né specifici corsi di studi in materia; alcune conoscenze di base
derivano dagli studi in ingegneria o in fisica.
3. Da quando è obbligatoria la certificazione acustica?
Per le case, la certificazione acustica è un obbligo in
vigore dal 2011. Ogni unità immobiliare, in sostanza, deve avere una
certificazione con la quale viene attestata la classe acustica di
riferimento.
4. Come vengono identificate le classi acustiche?
Le classi acustiche sono identificate tenendo conto del
livello sonoro corretto immesso da impianti a funzionamento continuo, del
livello sonoro corretto immesso da impianti a funzionamento discontinuo,
dell'indice di valutazione del potere fonoisolante apparente di divisori
orizzontali e verticali tra ambienti di unità immobiliari differenti,
dell'isolamento acustico normalizzato di facciata e dell'indice del livello di
pressione sonora di calpestio normalizzato tra ambienti adiacenti o sovrapposti
di unità immobiliari differenti. Non fanno parte della classificazione le
chiese e le sale da concerto che presuppongono una progettazione acustica
accurata e specifica, rispondente a determinati criteri.