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Design industriale: royalties

del 18/11/2016
CHE COS'È?

Design industriale royalties: definizione

Nell’ambito del design industriale, le royalties hanno a che fare con i pagamenti: non esistono delle regole fisse e univoche in virtù delle quali possa essere imposto il valore delle royalties, le quali si basano su tassi e forme di valutazione differenti. Il pagamento in genere avviene in base a un numero di articoli venduti o prodotti: il designer, in sostanza, è al tempo stesso autore e proprietario della proprietà industriale o della proprietà intellettuale. Tale concetto, in alcuni contratti, può essere esteso anche a un design che deve essere ancora prodotto. Le royalties, in altri termini, possono essere identificate come le forme di compenso per cui vengono retribuite le opere dei designer tenendo conto delle percentuali sul fatturato annuo correlato ai prodotti, escluso un importo fisso di incarico a fondo perduto. È necessario definire la natura della proprietà immateriale a cui fa riferimento il contratto di royalty (per rivendicare la quale ci vuole un contratto o un diritto), dal momento che sono previste delle durate di protezione variabili a seconda del tipo di proprietà: per i disegni registrati si va dai 5 ai 15 anni, per i brevetti si tratta di 20 anni e per i diritti d’autore si va dai 50 ai 70 anni dopo la morte dell’autore.


COME SI FA

Come vengono calcolate le royalties nel design industriale?

In linea di massima quando si parla di royalty si fa riferimento a un prezzo fisso per ogni pezzo che viene prodotto o venduto: tale prezzo può essere espresso anche sotto forma di percentuale. A sua volta, questa percentuale può diminuire o salire con il passare del tempo, magari in rapporto a cifre valutate ottenute dallo sfruttamento dei diritti. Ecco, quindi, che la percentuale può essere in rapporto al prezzo al pubblico di ciascun pezzo, al prezzo all’ingrosso di ciascun pezzo, al prezzo di vendita ex fabbrica di ciascun prezzo, al costo di produzione di ciascun prezzo o a un giro di affari prestabilito in funzione dello sfruttamento dei diritti immateriali. Il pagamento delle royalties può essere a soluzione intera (quindi, tutto in una volta), con un uso dei diritti limitato o non limitato (le limitazioni possono essere di natura geografica o di tempo); in alternativa, i pagamenti possono essere eseguiti a rate in base alle quantità che sono state vendute o prodotte o semplicemente a intervalli di tempo prestabiliti.


CHI

I designer industriali.


FAQ

1. Quali sono le percentuali di royalties impiegate in Italia e negli altri Paesi europei?

Ogni Paese applica delle royalties differenti: in Italia, per esempio, si va dal 3% al 14.34%, sulla base di un metodo di calcolo che fa riferimento al fatturato annuo stabilito per ciascun prodotto. Così, per un fatturato fino a 20 milioni di euro la percentuale applicata è del 14.34%; per un fatturato compreso tra i 20 e i 50 milioni di euro la percentuale applicata è del 10.67%; e così via. In Danimarca, le royalties sono pari allo 0.5% per gli articoli che vengono prodotti in serie e al 5% per i mobili; in Belgio e in Irlanda di solito le royalties non vengono praticate; in Francia arrivano fino al 5%; in Spagna oscillano tra il 3% e il 5% per i mobili; in Germania sono pari all’1% per i prodotti di serie e vanno dal 2% al 5% per i mobili.
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