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Locazione: subconduttore

del 01/09/2017
CHE COS'È?

Locazione subconduttore: definizione

Nel contesto di una locazione, il subconduttore è il soggetto a cui viene subaffittato un appartamento: tale possibilità, però, deve essere prevista in modo esplicito nel contratto di affitto. In caso contrario, è concessa la sublocazione di una o più camere, ma a condizione che ciò venga comunicato al padrone di casa.


COME SI FA

Come si realizza un contratto di sublocazione?

Con la sublocazione, il conduttore attribuisce il godimento della cosa che gli è stata locata a un soggetto terzo, in parte o in tutto. Il contratto che viene stipulato tra il conduttore e il subconduttore si contraddistingue per una completa autonomia sotto il profilo strutturale, nel senso che possono essere inserite delle clausole completamente autonome rispetto a quelle presenti all'interno del contratto base. Ovviamente, al subconduttore non possono essere attribuiti diritti che abbiano un contenuto utile superiore a quelli che derivano dal contratto base al sublocatore. Il contratto derivato della sublocazione, in sostanza, non è influenzato in maniera diretta dal contratto base di locazione. 


CHI

I soggetti coinvolti in una locazione.


FAQ

1. Quali sono i motivi che possono rendere necessario il ricorso a una sublocazione?

Un caso tipico è quello di un inquilino che ha preso un appartamento in affitto ma che dopo un certo lasso di tempo non ne ha più la necessità: se la data di scadenza del contratto è ancora lontana, la sublocazione gli permette di non perdere soldi come accadrebbe se, invece, egli fosse tenuto a pagare i canoni al padrone di casa a vuoto (tenendo presente che è solo in casi straordinari che può essere concessa la disdetta anticipata di un affitto, che deriva unicamente da giustificati motivi). In una circostanza del genere si concretizza, quindi, una sublocazione totale. In verità, il caso della sublocazione parziale è molto più frequente: magari per genitori che vogliono dare in affitto le stanze dei figli, ormai diventati grandi e usciti di casa; oppure per studenti universitari che intendono prendere un appartamento in affitto e dividere le camere, le utenze e i costi. 

2. Che differenza c'è tra la sublocazione e il subaffitto?

Per cogliere la differenza tra il subaffitto e la sublocazione è sufficiente conoscere la distinzione tra affitto e locazione: il primo si verifica nel momento in cui il contratto riguarda un bene che è in grado di produrre frutti, mentre la seconda si verifica nel momento in cui il contratto riguarda un immobile che è destinato a esigenze commerciali o abitative.

3. Che cosa prevede il contratto di sublocazione totale?

Il contratto di sublocazione totale lega il subconduttore all'inquilino, il quale comunque è legato al proprietario di casa dal contratto di locazione. Nel momento in cui il contratto di locazione principale scade, in automatico si scioglie anche il contratto di sublocazione, a prescindere dal fatto che il termine di quest'ultimo sia scaduto o meno. In altri termini, quando il primo inquilino è tenuto a restituire l'appartamento, anche il subconduttore se ne deve andare. Come si è detto, affinché possa essere considerato valido il contratto di sublocazione totale, occorre che l'inquilino sia espressamente autorizzato dal contratto di locazione iniziale a dare a terzi l'appartamento. Ciò vuol dire che nella scrittura privata che è stata regolarmente registrata deve essere presente una clausola specifica che permetta la sublocazione; ovviamente, il proprietario di casa può anche inserire una clausola che - al contrario - vieti in maniera esplicita la sublocazione. 
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