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Divorzio contenzioso

del 18/04/2011
CHE COS'È?
L'articolo 4 della legge 1 dicembre 1970 n.898, così come modificato dalla legge 14 maggio 2005 n.80, disciplina i caratteri generali del procedimento di divorzio. Quest'ultimo si inserisce nell'ambito della giurisdizione contenziosa, essendo preordinato alla tutela di status personali e diritti soggettivi ed essendo destinato a concludersi con sentenza, avente carattere costitutivo necessario, funzionale alla creazione di nuovo status, quello di non coniugato. La sentenza di divorzio può essere pronunciata unicamente in presenza di una delle cause tassativamente previste dall'articolo 3 legge 1 dicembre 1970 n.898, la più comune delle quali è il termine di tre anni di ininterrotta separazione dall'udienza presidenziale che autorizzava i coniugi a vivere separatamente. E' dunque necessario il convincimento della definitiva rottura dell'unione spirituale e materiale tra i coniugi.

Avv. Luisella Saldarini
Ordine degli Avvocati di Como
Associazione Comasca Avvocati

COME SI FA
Il procedimento di divorzio contenzioso è suddiviso in due fasi, la prima a cognizione sommaria, di competenza del Presidente del Tribunale e caratterizzata dal tentativo di conciliazione e dalla pronuncia di provvedimenti temporanei ed urgenti nell'interesse dei coniugi e della prole; la seconda fase si svolge secondo le forme del processo ordinario di cognizione e, pertanto, la trattazione avviene avanti al giudice istruttore e la decisione è riservata al Tribunale in composizione collegiale. Ciascuno dei coniugi può proporre la domanda di scioglimento del matrimonio, mediante deposito del ricorso presso il Tribunale del luogo dell'ultima residenza comune dei coniugi o, in mancanza, del luogo di residenza o domicilio del coniuge convenuto. Il ricorso deve contenere una chiara esposizione dei fatti e degli elementi di diritto sui quali si fonda la domanda di cessazione degli effetti civili del matrimonio. Con la riforma del 2005 è stata prevista la necessaria assistenza di un difensore, il quale deve pertanto sottoscrivere il ricorso introduttivo.

CHI
Il ricorso per la cessazione degli effetti civili del matrimonio può essere proposto da ciascuno dei coniugi, con la necessaria assistenza di un difensore, al quale dovrà essere conferita procura alle liti.

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