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Srl: liquidazione

del 04/10/2011
CHE COS'È?

L’estinzione della società si compie mediante una fattispecie a formazione progressiva, composta di tre fasi:

  • il verificarsi di una causa di scioglimento;
  • il compiersi dell’attività di liquidazione;
  • la cancellazione della società dal Registro delle Imprese.

Cause di scioglimento comuni a tutti i tipi societari sono il decorso del termine, il conseguimento dell’oggetto sociale o la impossibilità di conseguirlo, la volontà dei soci e le altre cause di scioglimento previste dal contratto sociale.
Per le società commerciali sarà causa di scioglimento il provvedimento dell’Autorità governativa nei casi prescritti dalla legge (liquidazione coatta amministrativa) e la dichiarazione di fallimento.
Per le società di capitali lo scioglimento sarà causato dalla impossibilità di funzionamento o dalla reiterata mancanza di attività da parte dell’assemblea, la dichiarazione di nullità della stessa società, la riduzione del capitale al di sotto del minimo legale (fatta salva la previsione degli articoli 2447 e 2482-ter codice civile), l’impossibilità di liquidare la quota del socio receduto, per deliberazione dell’assemblea e per le altre cause previste dall’atto costitutivo e dallo statuto.
Tali suindicate cause di scioglimento operano di diritto, nel senso che non occorre un accertamento di carattere costitutivo-negoziale quale, ad esempio, una delibera in tal senso da parte dei soci, o giudiziale, come un decreto da parte del Tribunale. Le incombenze che, ai sensi dell’articolo 2485 cocice civile, debbono essere espletate sono esclusivamente di natura dichiarativa in quanto funzionali a quelle previste dagli adempimenti previsti dall’articolo 2484, comma 3 codice civile, il quale prescrive che gli effetti dello scioglimento si determinano, per le cause previste dall’articolo 2484 codice civile, tranne che per lo scioglimento anticipato e per le cause previste nell’atto costitutivo, dalla data della iscrizione nel Registro delle Imprese della dichiarazione con la quale gli amministratori accertano la causa stessa e per lo scioglimento anticipato dalla data dell’iscrizione della relativa delibera.
In questa fase gli amministratori devono conservare l’integrità del valore del patrimonio, fino a quando non vengano consegnati i libri sociali e non venga predisposto il rendiconto della gestione per i liquidatori. In caso di atti od omissioni compiuti in violazione di tali compiti, tali da determinare danni alla società, gli amministratori sono personalmente e solidalmente responsabili nei confronti dei soci, dei creditori sociali e dei terzi. Gli amministratori hanno, inoltre, l’onere di convocare l’assemblea dei soci per le deliberazioni afferenti la liquidazione.

Rag. Marco Vizzini
Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano
Vizzini Rag. Marco


COME SI FA

I liquidatori vengono nominati dall’assemblea con le maggioranze previste per la modifica dello statuto o, in difetto, dal Tribunale.
Essi hanno, tra l’altro, l’onere di iscrivere, presso il Registro delle Imprese, la loro nomina con l’indicazione dei poteri loro spettanti e le eventuali modifiche; ricevono dagli amministratori i libri sociali, la situazione contabile alla data di scioglimento e la relazione in merito alla gestione intercorsa dall’ultimo bilancio, redigendo apposito verbale; hanno l’onere di redazione del bilancio annuale per la presentazione all’assemblea per l’approvazione, in allegato allo stesso predispongono una relazione in merito all’andamento e alle prospettive relative alla liquidazione e ai criteri per la realizzazione della stessa. Sono previste, per l’attività svolta, le responsabilità per i danni arrecati alla società nella stessa misura di quella prevista per gli amministratori.
In conseguenza del pagamento dei creditori sociali i liquidatori procedono alla ripartizione dell’attivo residuo tra i soci: nelle società commerciali viene predisposto un bilancio finale di liquidazione con indicazione della parte spettante a ciascun socio o azione (piano di riparto), questo bilancio viene sottoscritto dai liquidatori, corredato dalla relazione dei sindaci e dell’organo deputato alla revisione contabile e depositato presso il Registro delle Imprese; dopo novanta giorni senza che sia stato proposto alcun reclamo tale bilancio si intende approvato e i liquidatori, espletata la distribuzione dell’attivo risultante dal bilancio, si intendono liberati nei confronti dei soci. Le somme non riscosse entro novanta giorni dall’avvenuto deposito del bilancio finale di liquidazione devono essere depositate presso una banca con indicazione del nome e cognome o dei numeri delle azioni qualora queste siano al portatore.
Come ultima incombenza l’articolo 2495 codice civile prescrive che i liquidatori, successivamente all’approvazione del bilancio finale, debbano chiedere la cancellazione della società dal Registro delle Imprese.
In ogni momento la società, con deliberazione dell’assemblea adottata con le maggioranze previste in tema di modifica dell’atto costitutivo o dello statuto, può deliberare la revoca dello stato di liquidazione, naturalmente previa eliminazione della causa di scioglimento e in armonia al disposto dell’articolo 2436 codice civile. Tale deliberà è soggetta alle stesse forme previste per le modificazioni dell’atto costitutivo e dello statuto e gli effetti di tale revoca possono prodursi, dopo sessanta giorni dalla iscrizione della delibera nel Registro delle Imprese, solo col consenso preventivo dei creditori sociali e il pagamento integrale di quei creditori i quali abbiano negato il consenso; nello stesso termine ciascun creditore anteriore all’iscrizione ha facoltà di proporre impugnazione ed il Tribunale, nel caso in cui ritenga infondato il pericolo di pregiudizio per i creditori o quando la società non abbia prestato idonea garanzia può disporre che la revoca abbia luogo ugualmente nonostante l’opposizione.


CHI

Sono i liquidatori, nominati in genere dall’assemblea ordinaria dei soci, che gestiscono le varie fasi della liquidazione di una srl.


FAQ
Nel caso di liquidazione volontaria di una Srl il liquidatore deve redigere una relazione sulle cause e motivi che stanno portando la società in liquidazione?
No, sarà l'amministratore unico o il consiglio d'amministrazione a redigere tale relazione.
La società in liquidazione può continuare a produrre o svolgere la propria attività e per quanto tempo la procedura può andare avanti prima della chiusura?
La procedura di liquidazione non ha un termine: il liquidatore depositerà il bilancio finale di liquidazione quando avrà pagato tutti i debiti.
Quali sono i criteri per la divisione dell’attivo societario e in quali percentuali?
In linea di massima il liquidatore deve pagare prima i creditori privilegiati.La percentuale dovrebbe essere il 100% salvo, qualora le disponibilità non siano sufficienti, raggiungere degli accordi stragiudiziali a stralcio.La percentuale dipende dall'abilità del liquidatore e dalle risorse che ha disposizione per chiudere la liquidazione in bonis.
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