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Licenziamento per giustificato motivo soggettivo

del 31/03/2011
CHE COS'È?

Licenziamento per giustificato motivo soggettivo: definizione

Licenziamento: atto di recesso dal contratto di lavoro operato dal datore di lavoro; è un negozio unilaterale recettizio, trattandosi di unilaterale volontà che produce effetti quando il destinatario ne viene a conoscenza.
Licenziamento individuale: art. 2118 Cod. Civ ciascun contraente può recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato, dando il preavviso nei termini e nei modi stabiliti dal contratto collettivo nazionale di lavoro, dagli usi e secondo equità; in mancanza, il recedente è tenuto verso l’altra parte alla indennità sostitutiva del preavviso.
Limitazioni in materia di licenziamenti individuali e fonti normative:

  • L.604/66 si precisa che il licenziamento del prestatore di lavoro non può avvenire che per giusta causa o per giustificato motivo. In assenza di motivazioni siamo in presenza di c.d. stabilità obbligatoria, ovvero la riassunzione è alternativa ad una somma risarcitoria, a discrezione del datore di lavoro.
  • Art. 18 L.300/70 il licenziamento, se annullato perché intimato senza giusta causa o giustificato motivo o se nullo produce come effetto per il datore di lavoro la reintegrazione nel posto di lavoro (c.d. stabilità reale).
  • L’applicazione della stabilità obbligatoria o di quella reale dipende dalle dimensioni dell’azienda (in particolare dal numero dei lavoratori e dall’articolazione della stessa sul territorio nazionale).

Licenziamento per giustificato motivo soggettivo: art. 3 L.604/66: il licenziamento in questo caso è con preavviso ed è determinato da un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro. Diversamente da quanto accade nel caso di licenziamento per giusta causa, manca un motivo tale da non permettere la prosecuzione anche temporanea del rapporto di lavoro. Si tratta di una causa meno grave della giusta causa. Nel caso del licenziamento per giustificato motivo soggettivo non è pertanto richiesta l’immediatezza del provvedimento di recesso prevista per il licenziamento per giusta causa, pur rimanendo indispensabile la tempestiva contestazione degli addebiti disciplinari al lavoratore.

Dott. Gabriele Arveda
Ordine dei Consulenti del lavoro di Reggio Emilia
Bartoli & Arveda Associazione Professionale


COME SI FA

Il licenziamento per giustificato motivi soggettivo, essendo un licenziamento disciplinare può essere legittimamente intimato solo nel rispetto della procedura prevista dall’art. 7 della legge 300/70 (statuto dei lavoratori) ai commi 1 (pubblicità ed affissione del codice disciplinare), 2 (preventiva comunicazione dell’addebito e difesa del lavoratore) 3 (possibilità del lavoratore di farsi assistere da un rappresentante sindacale).

La forma del licenziamento per giustificato motivo soggettivo deve essere quella scritta.


CHI

Il professionista a cui rivolgersi per le valutazioni relative alla possibilità di procedere con un licenziamento per giustificato motivo soggettivo è il consulente del lavoro o l’avvocato. Quest’ultimo può garantire l’assistenza nel caso in cui il licenziamento sia impugnato.


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