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Lavoro: cure termali

del 29/05/2013
CHE COS'È?

Lavoro cure termali: definizione

In via ordinaria, il trattamento termale non contempla una prestazione a favore del lavoratore, dovendo la cura essere effettuata durante i periodi di ferie o di congedi.

I permessi per cure termali fruiti durante tali periodi sono una prestazione facoltativa dell'INPS, erogata in presenza di malattie reumo-artropatiche e bronco-catarrali, volta ad evitare/ritardare uno stato d'invalidità.

Tuttavia, in casi straordinari - motivi di urgenza, esaurimento delle ferie - si attiva una specifica tutela: la legislazione prevede che i lavoratori dipendenti, nel pubblico o nel privato, possano usufruire di trattamenti idrotermali a carico dell'INPS fuori dai periodi di congedo ordinario e di ferie annuali, per effettive esigenze terapeutiche o riabilitative, su richiesta del medico curante dell’INAIL e per le patologie dettagliate dai decreti ministeriali (D.M. 12.8.1992, poi modificato dal D.M. 15.12.1994, a sua volta modificato dal D.M. 22.3.2001).

COME SI FA

Al fine di usufruire dei trattamenti termali "straordinari" è necessario essere in possesso di alcuni requisiti quali l'aver maturato almeno 5 anni di anzianità assicurativa, 3 anni di contributi nei 5 anni precedenti la domanda e non devono essere state effettuate prestazioni termali a carico della ASL o di altro Ente nello stesso anno.

Per avere diritto al trattamento economico di malattia il lavoratore deve effettuare alcune operazioni quali presentare all'ASL la richiesta medica entro cinque giorni dal rilascio, sottoporsi alla visita del medico dell'ASL, la cui autorizzazione rilasciata deve essere comunicata al proprio datore, il quale a sua volta rilascerà una dichiarazione, da inviare, insieme alla richiesta del medico curante, all'INPS entro due giorni dall'inizio delle cure. Le cure devono essere effettuate entro 30 giorni dalla richiesta medica.
Per quanto riguarda la durata delle cure termali, essa non può essere superiore a 15 giorni all’anno (con i primi 3 giorni indennizzati come carenza) e tra i periodi di cure ed i congedi/le ferie deve intercorrere un intervallo di almeno 15 giorni.


CHI
Previdenza sociale.

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