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Lavoro: permessi e aspettative sindacali

del 26/01/2012
CHE COS'È?

Lavoro permessi e aspettative sindacali: definizione

I permessi e l’aspettativa sindacale sono istituti giuridici attraverso i quali viene riconosciuto ai dirigenti delle rappresentanze sindacali il diritto di assentarsi dal posto di lavoro, sospendendo così la propria attività lavorativa per il tempo necessario allo svolgimento dell’attività sindacale. Essi pertanto sono finalizzati allo svolgimento dell'attività propria dei rappresentanti sindacali nella forma del permesso retribuito per un determinato monte ore annuo o mensile ovvero dell’aspettativa non retribuita per le attività connesse a funzioni pubbliche elettive e a cariche sindacali.
Normativa: articoli 23, 24, 30, 31 legge n. 300/70

Avv. Luca Failla
Ordine degli Avvocati di Milano
LABLAW Studio Legale Failla Rotondi & Partners

COME SI FA
Il numero di permessi spettanti e le modalità di esercizio del diritto sono stabiliti dalla contrattazione collettiva mediante la determinazione di un monte ore annuo e/o mensile.
Il diritto ai permessi sindacali è pieno e incondizionato, non essendo configurabile alcun potere discrezionale di concessione o autorizzazione da parte del datore di lavoro ma nel rispetto di oneri di comunicazione preventiva da parte del lavoratore (di regola 24 ore prima salvo diversa indicazione da parte della contrattazione collettiva).
Il periodo di aspettativa sindacale non deve necessariamente coincidere con la durata del mandato, ma può anche essere frazionato (Cassazione n. 7097/86).

CHI
Non è consentito l'utilizzo di tali permessi per fini personali o diversi da quelli per i quali essi vengono attribuiti, nè tanto meno è consentita la strumentalizzazione del potere di fruire dei permessi per una finalità diversa dalla tutela sindacale.
In caso di contestazione, qualora il lavoratore su cui grava il relativo onere non fornisca la prova dell'esistenza del diritto, trovano applicazione le regole ordinarie del rapporto di lavoro e l'assenza potrà essere ritenuta non giustificata. La valutazione di tali ipotesi limite spetta al datore di lavoro con l’assistenza, se del caso, di un professionista esperto in diritto del lavoro e relazioni industriali.

FAQ

Può il datore di lavoro rifiutare la concessione o l'autorizzazione ai permessi sindacali?

No, e nel caso in cui ciò avvenga il dirigente è legittimato a sospendere il rapporto di lavoro dal giorno da lui comunicato.

Qual è la retribuzione dovuta nel periodo di fruizione del permesso sindacale?

La retribuzione sarà corrispondente a quella cui il lavoratore avrebbe avuto diritto ove avesse svolto la sua normale prestazione.
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