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Adozione dei maggiori di età

del 23/12/2015
CHE COS'È?

Adozione dei maggiori di età: definizione

L'adozione dei maggiori di età è il mezzo tramite il quale si intende tutelare, in primo luogo, l'interesse della persona che adotta (e che non ha figli) intenzionata a trasmettere il nome della famiglia e il proprio patrimonio a qualcuno; in altri casi, può costituire lo strumento con cui si fornisce a una persona bisognosa (per esempio, un portatore di handicap) un'assistenza duratura. Risulta evidente, quindi, la differenza tra l'adozione di un maggiorenne e l'adozione di un minorenne, anche dal punto di vista dello scopo che si intende ottenere.


COME SI FA

Quali sono i requisiti dell'adozione dei maggiori di età?

Per adottare una persona maggiorenne, è necessario che chi adotta abbia almeno 18 anni in più della persona che viene adottata (e, quindi, abbia almeno 35 anni). Si può adottare un maggiorenne non solo se si è in coppia, ma anche se si è single; nelle coppie sposate, inoltre, non è necessario che tutti e due i coniugi siano adottanti. C'è bisogno, poi, del consenso della persona che viene adottata e dell'assenso dei suoi genitori, oltre che del coniuge dell'adottante (e del coniuge dell'adottato, qualora esistesse). Nel caso in cui l'adottante e/o l'adottato siano separati legalmente, l'assenso del coniuge non è richiesto. In più, occorre anche l'assenso dei figli maggiorenni della persona che adotta (nel caso in cui ve ne fossero, ovviamente), dato attraverso una persona autorizzata ufficialmente tramite una procura speciale.

Sono previste delle deroghe?

Sì, possono esserci delle deroghe sia per quel che riguarda l'età che per quel che riguarda l'assenso. Il tribunale, infatti, ha facoltà di autorizzare, in casi eccezionali, l'adozione anche a persone con meno di 35 anni (ma non con meno di 30); inoltre, può concedere l'adozione anche nel caso in cui i genitori della persona adottata, i discendenti della persona che adotta o il coniuge della persona che adotta non diano l'assenso, se tale rifiuto viene considerato contrario all'interesse dell'adottato o comunque non giustificato.


CHI

Il tribunale, dopo avere sentito il pubblico ministero.


FAQ

1. Quali sono le tappe del procedimento di adozione?

Per prima cosa, è necessario proporre una domanda di adozione, che deve essere avanzata presso il tribunale del luogo in cui ha la residenza l'adottante. Dopo che sono stati prestati gli assensi e i consensi richiesti, il tribunale ha l'onere di assumere tutte le informazioni necessarie per accertare se per l'adottando l'adozione sia conveniente e se siano state rispettate tutte le condizioni previste dalla legge. Quindi emette una sentenza (dopo avere sentito il pubblico ministero) tramite la quale concede o rifiuta l'adozione: tale sentenza, in caso di rifiuto, può essere impugnata entro 30 giorni dalla comunicazione davanti alla corte di appello sia dall'adottando sia dall'adottato, ma anche dal pubblico ministero. Se l'adozione ha luogo, si procede alla trascrizione del provvedimento relativo a margine dell'atto di nascita del maggiorenne adottato.

2. Cosa succede in seguito all'adozione?

In seguito all'adozione, la persona che viene adottata acquisti i diritti successori nei confronti di chi l'ha adottata ma non rapporti civili con i suoi parenti; mantiene, invece, tutti i diritti e tutti i doveri rispetto alla propria famiglia di origine. La persona che adotta, d'altro canto, non acquisisce alcun tipo di rapporto civile nei confronti della famiglia dell'adottato né diritti successori. 

3. L'adozione di un maggiorenne può essere revocata?

Sì, la revoca può avvenire sia per indegnità dell'adottante che per indegnità dell'adottato, condizioni che si palesano quando la persona attenta alla vita dell'altra o di suoi parenti. La domanda di revoca va presentata al tribunale dalla persona offesa.
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DISCUSSIONI ARCHIVIATE

ahmed

27/06/2012 19:49:49

Egregio Avvocato,
è in corso una pratica di adozione internazionale di maggiorenne. L’adottando in questione è stato abbandonato dalla famiglia quando era minorenne.
Sempre minorenne, e solo, è arrivato
in Italia, dove risiede tuttora (da sette anni).
La domanda è la seguente: ora che è maggiorenne, per essere adottato ha ancora necessità
del consenso del consenso dei genitori della famiglia di origine?
Tenga conto che c'e' la possibilità di dimostrare, tramite testimoni, l' abbandono avvenuto in minore età e che la famiglia di origine non è più presente in alcun modo nella vita del ragazzo da molti anni.
Grazie per l’attenzione.
Cordialmente,
Ahmed.

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