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Cassa integrazione guadagni ordinaria

del 31/03/2011
CHE COS'È?

Cassa integrazione guadagni ordinaria: definizione

La Cassa integrazione guadagni ordinaria o CIGO è uno strumento di sostegno del reddito o “ammortizzatore sociale” che ha la funzione di integrare la retribuzione persa dai lavoratori in seguito a sospensioni o riduzioni dell’attività dell’impresa dovute a eventi transitori e a situazioni temporanee di mercato, permettendo, quindi, agli stessi di mantenere il posto di lavoro, durante le riduzioni parziali o totali dell’attività produttiva, con l’obiettivo della ripresa una volta venuto meno il motivo che ha dato luogo alla sospensione.
Il ricorso alla CIGO è, quindi, collegato con la temporaneità della causale che ne determina la richiesta e con la previsione della ripresa dell’attività produttiva.
(Normativa: D.Lgs. Lgt. 9 novembre 1945, n. 788; L. 20 maggio 1975, n. 164; L. 23 luglio 1991, n. 223).

Avv. Luca Failla
Ordine degli Avvocati di Milano
LabLaw Studio Legale Failla Rotondi & Partners


COME SI FA

Le aziende che intendono richiedere la CIGO devono:

  1. Avviare la procedura di consultazione sindacale mediante comunicazione indirizzata alla RSU o alle Organizzazioni Sindacali di categoria più rappresentative a livello territoriale indicando le cause della sospensione, la durata prevedibile e i lavoratori coinvolti;
  2. Comunicare la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa ai lavoratori;
  3. Presentare la domanda all’INPS.

Esaurito l’esame congiunto, la domanda di CIGO, redatta sul apposito modello, deve essere presentata dal datore di lavoro all’INPS competente per territorio, entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in corso al termine della settimana in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione di orario. Per ottenere l’ammissione all’integrazione salariale, essa deve essere presentata non prima che le sospensioni o le riduzioni dell’orario di lavoro abbiano avuto inizio.
Nella domanda deve essere indicata la causa della sospensione o riduzione; la presumibile durata; il numero dei lavoratori interessati; le ore di effettivo lavoro; la regolare esecuzione delle procedure sindacali previste.


CHI

Data la complessità della materia e della procedura, è opportuno avvalersi di avvocati professionisti esperti di diritto del lavoro e di consulenti del lavoro per la gestione degli aspetti amministrativi connessi alla domanda.


FAQ

Quali sono le situazioni che permettono il ricorso ala CIGO?

Le cause integrabili sono: crisi temporanee di mercato; ragioni aziendali dovute ad eventi transitori e non imputabili all’imprenditore o ai lavoratori. Tra questi rientrano anche gli eventi oggettivamente non evitabili, improvvisi e  non imprevedibili, esterni alla normale attività produttiva perché determinati da forza maggiore o caso fortuito.

Quale è il campo di applicazione della CIGO?

La CIGO è prevista per le imprese del  settore industriale, indipendentemente dal numero dei lavoratori occupati. Vi rientrano le lavorazioni accessorie non industriali direttamente connesse con l’attività della azienda stessa. Possono, inoltre, beneficiarne, le società cooperative che svolgono attività similari a quelle industriali e le imprese agricole e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici.

Vi sono settori in cui la disciplina della CIGO non può trovare applicazione?

Sono escluse dal campo di applicazione della CIGO le aziende: artigiane; del terziario; del credito, delle assicurazioni e dei servizi tributari; agricole; esercenti la piccola pesca e la pesca industriale; armatoriali di navigazione o ausiliare dell’armamento, ferroviarie, tranviarie e di navigazione interna; esercenti impianti di trasporto a fune; esercenti autoservizi pubblici di linea; dello spettacolo; cooperative di trasporto, facchinaggio ed altra attività; compagnie e gruppi portuali.

Qual è la durata del trattamento di integrazione salariale?

  L’integrazione può essere concessa per un periodo massimo di tre mesi consecutivi (13 settimane). A tal fine si computano le singole giornate di sospensione dal lavoro e si considera usufruita una settimana di CIGO solo nel caso in cui la contrazione dal lavoro abbia interessato sei giorni (5, in caso di settimana corta). L’integrazione salariale per periodi non consecutivi non può superare i 12 mesi (52 settimane) nell’arco di un biennio.  Possono essere concesse delle proroghe soltanto in casi eccezionali. Ciascuna proroga può essere al massimo accordata trimestralmente nel limite massimo di dodici mesi (52 settimane).   
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