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Fondi di previdenza complementare

del 04/08/2011
CHE COS'È?

Fondi di previdenza complementare: definizione

I Fondi di Previdenza Complementare sono forme di previdenza finalizzate a erogare una pensione aggiuntiva a quella erogata dagli Istituti di previdenza obbligatoria (Inps, Inpdap, Casse professionali, eccetera), allo scopo di assicurare più elevati livelli di copertura previdenziale anche dopo il pensionamento.
È dall’inizio degli anni Novanta che il sistema pensionistico italiano è stato oggetto di un lungo processo di riforma. Importanti novità sono state introdotte dal decreto legislativo n. 252/2005 che, in applicazione ai principi contenuti nell’articolo 1 della legge n. 243/2004, ha compiuto una riforma complessiva disponendo in un unico testo normativo la disciplina delle forme pensionistiche complementari.
Una delle novità introdotte dalla riforma riguarda la possibilità di utilizzare il Trattamento di Fine Rapporto come fonte di finanziamento delle forme pensionistiche complementari. Pertanto, per le assunzioni avvenute successivamente al 1° gennaio 2007, il lavoratore dipendente del settore privato deve effettuare la scelta di adesione o meno alla previdenza complementare.
Esistono diverse forme di previdenza complementare:
  • fondi pensione chiusi o negoziali: sono fondi che nascono da accordi o contratti collettivi anche aziendali individuandone i destinatari sulla base dell’appartenenza ad un determinato comparto, impresa o gruppo di imprese (fondo COMETA e FONTE);
  • fondi pensione aperti: sono istituiti direttamente da banche, società di intermediazione mobiliare (SIM), compagnie di assicurazione e società di gestione del risparmio (SGR), il cui patrimonio è finalizzato esclusivamente all’erogazione delle prestazioni previdenziali;
  • piani individuali pensionistici (PIP): si tratta della sottoscrizione di contratti di assicurazione sulla vita le cui regole sono contenute in apposita polizza;
  • fondi pensione preesistenti: sono forme pensionistiche già istituite alla data del 15 novembre 1992 e supportate dall’emanazione di norme di adeguamento ai nuovi fondi, che quindi, per le loro caratteristiche, sono assimilate ai fondi istituiti successivamente.
In base alle modalità istitutive si distinguono le forme pensionistiche collettive (fondi negoziali, fondi aperti, fondi preesistenti, fondi istituiti da regioni o da casse professionali) dalle forme pensionistiche individuali (adesioni individuali a fondi aperti o piani pensionistici individuali).


COME SI FA
L’adesione a una delle forme pensionistiche complementari avviene a seguito della sottoscrizione di un modulo di adesione presso le sedi delle società istitutrici dei fondi, nelle sedi dei soggetti sottoscrittori, nei luoghi di lavoro dei destinatari o ancora nelle sedi dei patronati. Il finanziamento dei fondi può avvenire mediante il versamento di contributi a carico del lavoratore, contributi a carico del datore di lavoro/committente o attraverso il conferimento del TFR (se la scelta della sua destinazione ricade su un fondo).
 L’adesione a un fondo di previdenza complementare, e il raggiungimento dei requisiti sottoscritti, dà diritto alla liquidazione di una pensione aggiuntiva.

CHI
Possono aderire alle forme pensionistiche complementari:
  • i lavoratori dipendenti del settore privato e del settore pubblico (anche assunti con le tipologie contrattuali previste dal decreto legislativo n. 276/2003);
  • i collaboratori;
  • i lavoratori autonomi;
  • i liberi professionisti;
  • i soci di cooperativa;
  • i soggetti fiscalmente a carico, soggetti rispetto ai quali il percettore del reddito fruisce delle deduzioni o detrazioni previste dalla normativa fiscale vigente.
I soggetti che non percepiscono reddito da lavoro possono invece aderire solo a fondi aperti o PIP.
Per avere informazioni circa la situazione previdenziale e avviare un’analisi e una successiva valutazione della copertura previdenziale individuale, i soggetti interessati possono rivolgersi ad un espero di diritto del lavoro, come il Consulente del Lavoro, o ad un patronato.

FAQ

E’ obbligatorio aderire a un fondo di previdenza complementare?

No, ai sensi dell’articolo 1 decreto legislativo. n. 252/2005, l’adesione è libera e volontaria.

Sono previste forme di vigilanza sui fondi di previdenza complementare?

Sì, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP), dotata di personalità giuridica di diritto pubblico, ha la funzione di autorizzare e vigilare le forme pensionistiche complementari. Il suo ruolo è quello di perseguire la trasparenza e la correttezza dei comportamenti, nonché la sana e prudente gestione delle forme pensionistiche complementari.

Quali sono gli obblighi per il datore di lavoro in caso di scelta, da parte di un lavoratore, di aderire ad un fondo di previdenza complementare?

Ha l’obbligo di versare periodicamente (a seconda della tipologia del fondo) la quota accantonata a titolo di Tfr al fondo scelto dal lavoratore. Nel caso in cui il lavoratore non aderisca alla previdenza complementare, nelle aziende con almeno 50 dipendenti, il datore di lavoro conferirà la quota al Fondo Tesoreria, istituito presso la tesoreria dello Stato, gestito dall’Inps.

Che cosa è il FondInps?

È un fondo istituito presso l’Inps in cui confluiscono i versamenti di coloro che non hanno espresso alcuna adesione, e non esprimono una scelta relativamente alla destinazione del Tfr, per i quali non è individuabile alcuna forma pensionistica collettiva di riferimento.

Come vengono investite le risorse a disposizione dei fondi di previdenza complementare?

La gestione delle risorse dei fondi è affidata agli organi del fondo stesso che provvedono ad investirle in attività finanziarie (sottoscrizione di azioni o quote di società immobiliari, azioni o quote con diritto di voto, convenzioni con società di gestione del risparmio, eccetera).
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DISCUSSIONI ARCHIVIATE

ALFREDO

04/07/2012 17:18:36

Buonasera,
vorrei alcune informazioni riguardo l'anticipazione del TFR per aver contratto dei debiti per l'acquisto della prima casa, tenendo conto del fatto che a tutt'ora la casa è in ristrutturazione e non è abitabile.
Grazie dell'aiuto!
Saluti a tutti i componenti della Redazione.

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