Il Professionista su misura per te
o richiedi una
Chiedi una Consulenza o Preventivo Gratuito

Impugnazione del licenziamento

del 10/01/2011
CHE COS'È?

Impugnazione del licenziamento: definizione

L’impugnazione consiste in un atto scritto con il quale il lavoratore esprime la volontà di contestare la validità del licenziamento. Il licenziamento può essere impugnato dal lavoratore anche tramite l’intervento del sindacato. La legge non richiede per questo atto particolari formule: è infatti sufficiente che il lavoratore manifesti per iscritto e in termini chiari al datore di lavoro che intende opporsi al licenziamento. È un negozio unilaterale recettizio, che non abbisogna di accettazione da parte del destinatario. E’ valido se spedito entro i termini di legge, anche se ricevuto dal datore di lavoro dopo la scadenza del termine e deve esserne dimostrata la ricezione. I termini di legge sono ritenuti di decadenza e pertanto se lasciati decorrere fanno venire meno la possibilità di impugnare validamente il licenziamento.
La omessa tempestiva impugnazione del licenziamento non fa discendere la legittimità dello stesso ma impedisce al lavoratore di chiedere la reintegrazione o il risarcimento dei danni conseguenti dalla tutela reale o obbligatoria. È possibile, però, agire giudizialmente per il risarcimento dei danni in basi ai principi generali del codice civile se vi sono i presupposti.
Collegato lavoro: i termini di impugnazione sono confermati in 60 giorni decorrenti dalla ricezione del licenziamento (o dalla comunicazione dei motivi). L’impugnazione è inefficace se non è seguita entro 270 giorni, dal deposito del ricorso presso la cancelleria del tribunale in funzione di Giudice del Lavoro o dalla richiesta di tentativo di conciliazione o arbitrato. Qualora conciliazione o arbitrato non siano accettati o non sia raggiunto un accordo, il ricorso al giudice deve essere depositato entro 60 giorni dal rifiuto o mancato accordo.
La stessa legge ha ampliato l’applicazione delle norme sulla impugnazione non solo al licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, ma ad una più ampia platea di atti rescissori compiuti dal datore di lavoro (tra cui recesso del committente da cococo e cocopro, trasferimento, lavoro a termine).

Dott. Gabriele Arveda
Ordine dei Consulenti del lavoro di Reggio Emilia
Bartoli & Arveda Associazione Professionale


COME SI FA

Forma dell’impugnazione: qualsiasi atto scritto extragiudiziale. In questo atto non devono essere esposti necessariamente i motivi per i quali si ritiene illegittimo il licenziamento e conseguentemente lo si impugna. Trattandosi di atto recettizio si presume conosciuto una volta che sia giunto all’indirizzo del destinatario. L’impugnazione può essere portata a conoscenza del datore di lavoro con qualsiasi mezzo idoneo, come lettere, telegrammi o fax. Grava sul lavoratore l’onere di provare la ricezione.


CHI

Per le valutazioni relative alla possibilità di procedere con l’impugnazione del licenziamento è necessario rivolgersi ad una associazione sindacale o ad un avvocato. Questi possono garantire la necessaria assistenza in caso di contenzioso.


vota  

DISCUSSIONI ARCHIVIATE

pedro antonio

27/08/2012 16:53:43

Buonasera,
mi hanno licenziato il 19 aprile scorso. Mi sono già rivolto al sindacato ma tuttora non hanno fatto nulla. Cosa posso fare?
Grazie della cortesia.
Pedro Antonio

Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c

CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO: VOCI CORRELATE

Lavoro: procedure conciliative e arbitrali

di Avv. Nicola Soldati del 26/10/2011

Colui che intende proporre in giudizio una domanda relativa ai rapporti previsti dall'articolo 409 c..

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo

di del 14/09/2011

Per giustificato motivo oggettivo di licenziamento si definisce, in termini strettamente giuridici, ..

Licenziamento senza giusta causa

di del 11/09/2015

Qualsiasi discorso che venga intavolato sul licenziamento senza giusta causa non può prescindere dal..

Lavoro: preavviso

di Rag. Bruno Bertocchi del 31/08/2011

La parte che esercita il diritto di recesso dal contratto di lavoro deve rispettare un periodo di pr..

Licenziamento ad nutum

di Dott. Gabriele Arveda del 10/01/2011

Il licenziamento costituisce una forma di recesso dal contratto di lavoro attuata unilateralmente da..