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Privacy: Internet

del 01/10/2015
CHE COS'È?

Privacy Internet: definizione

Il diritto alla privacy si conforma ai cambiamenti sociali e al progresso tecnologico. Ecco perché è necessario parlare di privacy anche quando si intavola un discorso su internet, che oramai fa parte della vita di tutti noi. Non possiamo fare a meno di internet oggi, ma bisogna ricordare che dall'utilizzo della Rete nascono nuove esigenze di rispetto della privacy. Ogni individuo, ad esempio, ha diritto di limitare e monitorare l'utilizzo e la registrazione dei dati personali. Ricordiamo che oggi nell'Ue c'è un grande rispetto della privacy in Rete. Lo sviluppo della tecnologia e del web, però, rende obsoleta in poco tempo la normativa adottata per tutelare la privacy. L'avvento di Internet, è indubbio, ha generato diverse problematiche nel campo della tutela della privacy, visto che la Rete è accessibile da chiunque, in qualsiasi momento e in qualunque parte del mondo. Ne discende che è arduo controllare la miriade di operazioni che, ogni secondo, vengono effettuate mediante internet. È necessario, dunque, che la privacy venga tutelata anche quando si svolgono attività mediante internet, in quanto, come giustamente aveva sottolineato Rodotà, la privacy va tutelata non per isolarsi ma per partecipare

COME SI FA

Quando si naviga su internet si tende a lasciare tracce di sé mediante file temporanei e cookies. Malintenzionati potrebbero, nel giro di poco tempo, reperire varie informazioni private. Ecco, quindi, che viene lesa la privacy. Un modo intelligente per difendere la nostra privacy su internet è scaricare il programma gratuito Sandboxie. In sostanza, l'applicativo non fa altro che archiviare in un'area protetta del nostro pc tutte le tracce durante la navigazione su internet. Basterà cancellare l'area protetta per eliminare definitivamente qualsiasi traccia generata in occasione della navigazione. Per scaricare il programma gratuito basta andare sul sito di Sandboxie e seguire la procedura per l'installazione. Niente di più facile per essere sicuri che nessuno si appropri dei nostri dati quando si naviga sul web. 


CHI

I soggetti 'deboli' di internet sono, senza dubbio, gli internauti ovvero coloro che fruiscono della 'rete delle reti'. Ogni volta che si naviga su internet c'è il rischio che uno o più hacker possano colpire, trafugando così dati e informazioni personali. Bisogna tutelare la privacy, dunque, sul web. Tutti corrono il rischio di vedere lesa la propria privacy quando navigano su Internet, perfino gli stessi hacker si sentono in pericolo. Da un recente sondaggio è emerso che la maggior parte degli hacker teme che i propri dati vengano prima o poi attaccati dai 'colleghi'. Sembra strano ma è così.


FAQ

1. Un provider di servizi internet può fornire informazioni di un cliente a chiunque glieli chieda?

No, a meno che il provider non abbia ricevuto il consenso espresso dell'interessato a fornire i propri dati a terzi.

2. Si possono pubblicare su internet le foto di altre persone?

No. Per farlo c'è bisogno dell'autorizzazione della persona che appare nella foto. Se si pubblica online un'immagine che ritrae un'altra persona, senza il suo consenso, si viola la privacy e si rischiano problemi con la giustizia.

3. Esiste un modo per scoprire se i propri dati personali sono finiti sul web?

Sì, basta scaricare uno dei tanti programmi disponibili, come Klout e My-Reputation. Dopo aver scaricato uno dei suddetti applicativi si potrà verificare se i propri dati personali sono finiti in Rete, quindi diventati di pubblico dominio. 
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DISCUSSIONI ARCHIVIATE

Marco Coletti

09/08/2012 00:36:19

Sono stato socio in una SNC per oltre 25 anni fino a gennaio 2012 al 50% con la mia ex-moglie.
Ho sempre avuto un indirizzo e-mail personale del tipo nome@ditta.it che ho utilizzato nel corso degli anni fornendolo indifferentemente sia per scopi lavorativi che privati, idem per la mia utenza telefonica mobile.
A seguito della separazione dalla mia ex-moglie sono uscito dalla società ed ho iniziato una collaborazione con la stessa che ho interrotto quando, la mia ex-socia non ha onorato il pagamento del corrispettivo pattuito per la mia cessione quote comunque regolarmente effettuata. Considerando che la Snc si occupa di informatica e di internet ed ospita in sede i server della posta aziendale, a seguito della interruzione della collaborazione la mia ex-socia, divenuta titolare di ditta individuale, ha disposto il cambio delle credenziali di accesso al mio account di posta impedendomi improvvisamente l'accesso ma garantendoselo per se stessa ed i propri colleghi che possono quindi accedere a messaggi lavorativi ma anche privati. Stessa cosa per la mia utenza telefonica che è stata immediatamente bloccata con l'acquisto di una ulteriore SIM con possibilità di ricezione di telefonate anche private a me destinate. E' ravvisabile una forma di abuso nel comportamento da me subito? Se si tale condotta il quale sede risulta perseguibile, civile o penale?
Grazie.

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