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Reddito agrario

del 22/08/2017
CHE COS'È?

Reddito agrario: definizione

Il reddito agrario è la parte di reddito fondiario che, in base a quanto previsto dal DPR n. 917 del 22 dicembre del 1986, viene attribuita al capitale di esercizio e all'organizzazione nelle attività agricole. Queste ultime includono l'allevamento di animali con mangimi che per almeno un quarto possono essere ottenuti dal terreno, le attività finalizzate alla silvicoltura e alla coltivazione del terreno, la produzione di calore e di energia elettrica dalle biomasse, l'acquacoltura (nel caso in cui i redditi siano prevalenti rispetto a quelli provenienti da altre attività non agricole), le attività dirette alla commercializzazione di prodotti ricavati dall'allevamento di animali o dalla coltivazione del bosco e le attività che sono finalizzate alla produzione di vegetali attraverso il ricorso a strutture mobili o fisse.


COME SI FA

Come si stabilisce il reddito agrario?

Insieme con il reddito dominicale, il reddito agrario fa parte del cosiddetto reddito fondiario: il reddito dominicale riguarda la proprietà dei beni, e quindi del fondo, mentre il reddito agrario deriva dallo svolgimento dell'attività agricola. Esso, sulla base di quanto precisato dall'articolo 32 del Tuir, è rappresentato dalla parte del reddito medio ordinario dei terreni imputabile al lavoro di organizzazione della produzione e al capitale di esercizio che vengono utilizzati per le attività agricole nei limiti delle potenzialità del terreno su cui le attività stesse sono esercitate. Per calcolare il reddito agrario è necessario tenere conto di vari parametri, tra i quali i costi di produzione, la tariffa di estimo dei terreni, i contributi assicurativi e le spese di conservazione del capitale. Esso, in altri termini, costituisce il reddito reale che deriva dal fondo che è stato realmente coltivato. Il reddito agrario, proprio per questo motivo, viene ritenuto inesistente nel caso in cui si verifichino degli avvenimenti in grado di compromettere la produzione o il raccolto. 


CHI

Gli imprenditori agricoli.


FAQ

Qual è la differenza tra il reddito agrario e il reddito dominicale?

Il reddito dominicale non è altro che il reddito che è connesso al valore del terreno: esso spetta a titolo di rendita fondiaria a chi possiede il fondo e include gli interessi sui capitali che sono stati investiti nel terreno in maniera permanente. Appare chiaro, dunque, che nel momento in cui il valore del terreno cambia a cambiare è anche il reddito dominicale. Il valore del terreno, a sua volta, è connesso all'esposizione al sole e alla sua pendenza media, che ne determinano la lavorabilità e l'accessibilità, ma dipende anche dalla possibilità di irrigarlo o meno, dal tipo di terreno (che può essere calcareo, argilloso, acido, alcalino, e così via) e dalla prossimità con strade e vie di comunicazione in grado di agevolare il trasporto della merce. La somma del beneficio fondiario e dei tributi dà vita al reddito dominicale. Per quel che concerne il reddito agrario, d'altra parte, esso può essere considerato come il reddito dell'imprenditore che esercita l'impresa agricola: non è detto che la figura dell'imprenditore corrisponda con quella del proprietario del fondo, dal momento che a coltivarlo può essere un altro soggetto (un usufruttuario, un affittuario, e così via). In sintesi, il reddito agrario è il risultato della somma tra il compenso per il lavoro direttivo e gli interessi sul capitale agrario. Non vengono considerati in grado di produrre un reddito agrario i terreni che sono ritenuti pertinenze di fabbricati urbani o che sono strumentali all'esercizio di impresa commerciale. 
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