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Disabilità e barriere architettoniche negli edifici

del 10/10/2012

Disabilità e barriere architettoniche negli edifici

Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati (L.13/89)

A far fede dall’entrata in vigore della legge, la disciplina della progettazione architettonica ex novo ha posto sempre maggiore attenzione nei confronti della fruibilità degli spazi comuni e privati in edifici di nuova costruzione da parte delle persone diversamente abili, sia che siano esse stesse condomini all’interno dell’immobile, sia che si tratti di visitatori occasionali; purtroppo tale adeguamento non sempre è possibile all’interno di un edificio esistente.

Per barriera architettonica si intende “qualsiasi elemento costruttivo che impedisca limiti o renda difficoltosi gli spostamenti, i movimenti, l'accesso e la fruibilità degli spazi" (DM 236/89) come scalini d’ingresso, scale di distribuzione, porte di accesso agli alloggi o alle parti comuni di dimensione non adeguata.

Prima di tutto necessario verificare con un tecnico competente la fattibilità delle opere di adeguamento e in caso le condizioni architettoniche e strutturali dell’edificio lo permettano, il condomino interessato deve sottoporre all’assemblea di condominio la richiesta esecuzione delle opere definite fattibili con i tecnici.

Il testo di legge tra le altre cose rivede e modifica le maggioranze necessarie in assemblea a deliberare tale tipo di lavori: in prima convocazione sarà sufficiente il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti all’assemblea in rappresentanza di almeno 500 millesimi di proprietà, mentre scende ad un terzo nel caso di seconda convocazione. L’assemblea è tenuta a deliberare entro tre mesi, trascorsi i quali il condomino interessato può procedere a propria cura e spese nel rispetto dei diritti di terzi: in ogni caso non potrà pretendere la partecipazione economica del condominio alle spese sostenute.

E’ prevista inoltre la possibilità di accedere ad agevolazione fiscali e contributi statali e/o regionali previsti per questo tipo di opere: chi fosse interessato ad accedere a tali fondi è tenuto a presentare la richiesta presso l’ufficio del comune competente, compilando un modulo apposito, prima dell’inizio dei lavori.

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