CHE COS'È?
Esame del capello: definizione
L'esame del capello permette di dosare sostanze assunte in modo costante nel tempo, anche dopo mesi dal termine dell’assunzione, fornendo informazioni aggiuntive rispetto a matrici biologiche convenzionali quali sangue e urina, che indicano un’assunzione nell’arco di ore-giorni.
L’analisi del capello può quindi fornire un indicazione sull’uso, l’abuso o il disuso di xenobiotici protratto nel tempo e trova larga applicazione nel campo della tossicologia clinica, tossicologia forense e della medicina sociale.
COME SI FA
Come si esegue l'esame del capello
L’analisi del capello viene effettuata su di una ciocca di capelli del diametro di circa 0,3 cm prelevata possibilmente dal vertice superiore della nuca, avendo cura di posizionare le forbici il più possibile vicino al cuoio capelluto. Il prelievo deve essere effettuato nel rispetto dei diritti legali, etici ed umani della persona da personale adeguatamente formato.È indispensabile che l’esame del capello venga eseguito con metodiche di cromatografia accopiate a spettrometria di massa. È inoltre possibile effettuare un'analisi porzionata dei capelli prelevati, al fine di descrivere con maggiore precisione la storia di abuso del soggetto, poiché la crescita media del capello umano è di circa 1 cm/mese.
CHI
In Regione Lombardia, solamente alcuni laboratori autorizzati possono effettuare analisi tossicologiche del capello con valenza medico-legale.
