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Condominio: condizionatore

del 21/02/2012
CHE COS'È?

Condominio condizionatore: definizione

L'afa e il caldo che rendono sempre più difficile l'estate nelle grandi città negli ultimi anni hanno determinato nei condomìni il problema di dove apporre i condizionatori d'aria. Infatti sempre più spesso, in mancanza di balconi, le macchine vengono apposte sui muri perimetrali degli stabili, originando tensioni e litigi tra i condòmini o con l'amministrazione condominiale in ordine alla legittimità della loro apposizione e/o della richiesta di loro rimozione. Il problema non è di secondaria importanza considerato che lo stesso Ministero della Salute in più occasioni ha ricordato come gli impianti di condizionamento in casa o nei supermercati possano essere una soluzione ai problemi fisici cagionati dal caldo e dall'afa. Il nostro codice civile, fermo al 1942, non prevede una disciplina specifica della questione, dovendosi ricavare dalle norme generali del codice quanto sia nelle possibilità del singolo condomino. Affermare che il condizionatore sul muro "sta male" non è un giudizio giuridico sulla legittimità dell'installazione. Se poi l'esigenza è comune ben potrebbe l'assemblea condominiale valutare e deliberare la predisposizione di un sistema centralizzato di condizionamento.


COME SI FA
La norma di partenza è quella dell'articolo 1102 del codice, che in linea generale consente a ciascun condòmino di servirsi liberamente dei beni comuni condominiali (quali sono i muri perimetrali dell'edificio) purché non si impedisca a terzi di farne un pari uso o non ne modifichino la destinazione. Ciò detto però ogni condomino non può arrecare pregiudizio alla stabilità e alla sicurezza delle parti comuni ma soprattutto al decoro architettonico dello stabile, inteso come l'insieme delle sue linee armoniche estetiche e architettoniche. Non esiste una regola generale per determinare quando sia leso il decoro architettonico dell'edificio poiché la stessa Cassazione si limita a evidenziare principi d'ordine generale, dovendosi differenziare caso per caso. E' quindi evidente che quanto più l'edificio condominiale sia di pregio, abbia linee architettoniche peculiari o sia un edificio storico (si pensi alle ristrutturazioni di edifici di inizio '900 che salvaguardano stucchi, decorazioni, eccetera) il condomino non può installare sui muri perimetrali condizionatori che ledano e rovinino tale insieme. Non è necessaria alcuna delibera condominiale autorizzativa, atteso che il rispetto degli articoli 1102 e 1120 codice civile consente al singolo condomino di procedere, così come ancora il condòmino dissenziente può sempre procedere per la rimozione.

CHI
Prima di dare inizio all'installazione di un condizionatore sarebbe consigliabile rivolgersi al parere di un tecnico, soprattutto un architetto, che studiando le caratteristiche dell'edificio e l'insieme delle sue linee, possa esprimere un giudizio sulla capacità lesiva o meno dell'impianto, tenendo conto di tutte le questioni che possano assumere rilievo (pregio, vetustà, valore storico, caratteristiche decorative, zona di ubicazione, eccetera), questo al fine di prevenire eventuali contenziosi. Ciascun condòmino può agire in giudizio con l'assistenza di un legale perchè il Giudice ordini la rimozione del condizionatore d'aria, così come ancora il singolo condòmino può sempre agire contro una delibera condominiale che in via preventiva vieti l'installazione di condizionatori o ne ordini la rimozione. Come anticipato il giudizio, a meno che non sia palese la lesione del decoro architettonico, il più delle volte dipenderà dall'esito della consulenza tecnica disposta d'ufficio dal giudice a mezzo di un perito indipendente.

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