Argomento: Compravendita immobiliare
Aggiornato al 10/06/2011
Che cosa si intende per valore venale in comune commercio?
Per valore venale in comune commercio si intende il valore normale di scambio derivante dal mercato. Questo è normalmente destinato ad essere rappresentato dal prezzo di vendita ma può anche essere differente dal valore dichiarato dai contraenti.
Come si determina la plusvalenza?
La plusvalenza imponibile è determinata dalla differenza fra corrispettivo incassato e costo di acquisizione aumentato dalle spese inerenti quali oneri fiscali sopportati al momento dell’acquisto, spese notarili e manutenzioni straordinarie eseguite durante il periodo di possesso.
La base imponibile delle imposte indirette è sempre data dal valore venale?
No, per le cessioni aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e relative pertinenze la base imponibile può essere assunta pari al valore catastale, indipendentemente dal corrispettivo indicato in atto e senza possibilità di rettifica da parte dell’Ufficio.
L’Agenzia delle Entrate può rettificare il prezzo di vendita dichiarato dalle parti?
L’Ufficio può accertare l’atto di compravendita qualora il prezzo dichiarato dalle parti sia diverso dal valore venale. Normalmente per i fabbricati urbani l’Ufficio fa riferimento ai valori statistici individuati dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del Territorio (OMI).







