Intralcio alla giustizia: definizione
Il reato di intralcio alla giustizia è specificato dall'articolo 377 del Codice Penale, e si configura nel momento in cui una persona promette o offre soldi o altra utilità a chi è tenuto a fornire dichiarazioni alla Corte penale internazionale o all'autorità giudiziaria, o a chi è chiamato a rilasciare dichiarazioni, nel corso dell'attività investigativa, al difensore, o ancora a chi è scelto come interprete, consulente tecnico o perito, allo scopo di indurre il soggetto a commettere uno dei reati tra quelli previsti dagli articoli 371bis, 371ter, 372 e 373. L'articolo 371bis riguarda il reato di false informazioni al pubblico ministero o al procuratore della Corte penale internazionale; l'articolo 371ter riguarda il reato di false dichiarazioni al difensore; l'articolo 372 riguarda il reato di falsa testimonianza; l'articolo 373, infine, riguarda il reato di falsa perizia o interpretazione. Nel caso in cui la promessa o l'offerta non vengano accettate, la pena prevista è quella stabilita dagli articoli del Codice Penale di riferimento ridotta dalla metà ai due terzi. La stessa pena è applicata nel caso in cui la promessa o l'offerta vengano accettate ma la falsità non venga concretizzata. Alla condanna si accompagna l'interdizione dai pubblici uffici.
Che differenza c'è tra intralcio alla giustizia e subornazione?
Nessuna: semplicemente, "subornazione" è il termine con cui in precedenza si faceva riferimento a questo reato. Si parla, proprio per questo motivo, di subornatori e di subornati.
Tentare di influenzare il consulente tecnico del pubblico ministero può essere considerato intralcio alla giustizia?
Sì: lo stabilisce la sentenza numero 51824 del 12 dicembre del 2014 emanata dalle sezioni unite penali della Corte di Cassazione, con riferimento al momento in cui si consuma il reato se al consulente del PM viene offerto del denaro. Il dubbio riguardava il fatto che l'offerta del denaro era stata avanzata prima che il consulente venisse chiamato a testimoniare, e quindi era necessario capire se il reato si potesse configurare o meno. Se di solito la qualità di testimone inizia quando il giudice fornisce l'autorizzazione alla citazione, il consulente ha una veste processuale ben precisa - che può rifluire sull'assunzione della qualità di testimone - da subito.
Un avvocato penalista.
