Simulazione di reato: definizione
L'articolo 367 del Codice Penale specifica che il reato di simulazione di reato viene commesso da chi afferma falsamente, con una istanza, con una richiesta, con una querela o con una denuncia, il verificarsi di un reato, anche se la denuncia è anonima o è stata avanzata con un nome falso. Anche la simulazione delle tracce di un reato rientra in questa fattispecie. La punizione prevista è la reclusione, da un minimo di un anno a un massimo di tre anni.
Che differenza c'è tra simulazione formale e simulazione reale?
La simulazione formale si verifica nel momento in cui una persona afferma che è avvenuto un reato falsamente, comunicandolo all'autorità giudiziaria o a un'autorità che sia obbligata a riferirne. La simulazione formale presuppone che il reato sia commesso attraverso una denuncia, da intendersi in senso esteso, che può includere qualsiasi genere di notitia criminis. La simulazione reale, invece, si verifica nel momento in cui una persona simula delle tracce di un reato che non è realmente avvenuto: può trattarsi, per esempio, di segni lasciati sulla persona, o di altri indizi materiali.
Un avvocato penalista.
