Il Professionista su misura per te
o richiedi una
Chiedi una Consulenza o Preventivo Gratuito

Autocalunnia

del 17/01/2011
CHE COS'È?

Autocalunnia: definizione

L’autocalunnia è il reato previsto dall'articolo 369 codice penale, che punisce chi si autoaccusa di un reato che non ha commesso, perché mai avvenuto o commesso da altri. Tale fattispecie mira a impedire che l'autorità giudiziaria venga fuorviata nell'attività di persecuzione dei reati.
La pena prevista è la reclusione da uno a tre anni.

Avv. Carlo Melzi d'Eril
Ordine degli Avvocati di Milano
ACCMS Studio Legale


COME SI FA

L’autocalunnia è un reato comune che può essere commesso da chiunque.
Le modalità tipiche di realizzazione del reato sono la dichiarazione, che può essere resa in qualsiasi forma (con scritto anonimo e sotto falso nome), e la confessione resa dinnanzi all'autorità giudiziaria.
Si ritiene ammissibile l'autocalunnia anche in forma implicita, come avviene nel caso in cui un soggetto ritratti un’accusa precedentemente formulata. In tal caso il soggetto deve essere consapevole della verità dell’accusa ritrattata.
L'autocalunniatore deve essere consapevole, oltre che della sua innocenza, del carattere criminoso del fatto di cui si incolpa.


CHI

L'autocalunnia è perseguibile d'ufficio. Autorità giudiziaria competente è il tribunale monocratico.
Come tutte le volte che si ha anche solo il sospetto di essere indagati o di avere subito un reato, è consigliabile contattare un avvocato penalista al fine di ricevere chiarimenti sul caso concreto e compiere gli eventuali “passi” che, insieme al legale, venissero giudicati necessari o anche solo opportuni. Più precisamente, e solo per fare un esempio, per valutare se formulare una richiesta alla Procura della Repubblica per essere informati dell’esistenza di procedimenti a proprio carico.


FAQ

Possono assumere rilevanza i motivi e i fini dell'autocalunniatore?

Le motivazioni che muovono il soggetto possono essere le più diverse (salvare un familiare, proteggere un superiore eccetera), ma sono irrilevanti per la nozione del delitto. Potranno invece essere valutate come circostanze aggravanti (articoli 61 numeri 1 e 2) o attenuanti (articolo 62 n. 1). All'autocalunnia è applicabile l'esimente di cui all'articolo 384 codice penale nell'ipotesi in cui l'agente abbia commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare se stesso o un prossimo congiunto da una grave e irreparabile offesa alla liberà e all'onore. Deve però trattarsi di una situazione non determinata dal “colpevole” e pertanto non può essere invocata quando la situazione di pericolo sia stata volontariamente posta in essere da quest’ultimo.
vota  

Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA: VOCI CORRELATE

Frode Processuale

di del 06/10/2015

La frode processuale è un delitto contro l'attività giudiziaria punito dall'articolo 374 del Codice ..

Falso giuramento

di del 24/12/2015

Il falso giuramento (noto anche come falso giuramento della parte) è un delitto previsto dall'artico..

Favoreggiamento personale

di Avv. Barbara Sartirana del 31/03/2011

Il favoreggiamento personale è il reato attribuibile a chi, in seguito alla commissione di un delitt..

Patrocinio Infedele

di del 05/11/2015

Il patrocinio infedele è un reato previsto dall'articolo 380 del Codice Penale, che si concretizza n..

Omessa denuncia di reato

di del 09/12/2015

L'omessa denuncia di reato è un reato che viene punito dal Codice Penale e che può configurarsi in v..