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Falsa testimonianza

del 31/03/2011
CHE COS'È?

Il reato di falsa testimonianza è attribuibile a chi, deponendo davanti all’Autorità Giudiziaria in qualità di testimone, affermi il falso o neghi il vero, ma anche a chi ometta di riferire, anche solo parzialmente, i fatti sui quali è interrogato. (Codice Penale: art. 372)

Avvocato Barbara Rita Sartirana
Ordine degli Avvocati di Milano
Studio Legale Avv. Barbara Sartirana


COME SI FA

Nel caso in cui abbia intenzione di denunciare taluno per falsa testimonianza
In primo luogo occorre raccogliere le prove da cui ricavare che quanto riferito dall’interrogato all’Autorità Giudiziaria sia falso, ovvero sia stato parzialmente taciuto (teste reticente). Elementi utili potranno essere ad esempio, elementi oggettivi quali: rilievi fotografici, filmati, audio registrazioni, accertamenti peritali che scientificamente o tecnicamente smentiscano i fatti. Elementi soggettivi potranno ricavarsi invece da altre testimonianze che contraddicano quanto riferito dall’interrogato.
In secondo luogo, sarà utile soffermarsi sull’elemento psicologico per dimostrare che il testimone abbia volontariamente falsato i fatti od tralasciato particolari rilevanti. Tale apprendimento sotto il profilo dell’elemento soggettivo è importante poiché il teste potrebbe anche essere stato portato ad tralasciare i fatti per semplici dimenticanze dovute al tempo trascorso, alla tensione, all’età eccetera.
Al positivo riscontro di tali elementi, si potrà formalizzare denuncia.
Nel caso in cui mi abbiano denunciato per falsa testimonianza
Trattandosi di reato di una certa gravità, è consigliabile da subito rivolgersi ad un legale di fiducia perché possa esaminare lo stato del procedimento e, in caso di indagini ancora in corso presso l’Ufficio del Pubblico Ministero, eventualmente valutare la possibilità di intervenire con indagini difensive a dimostrazione dell’insussistenza del reato. In particolare sarà utile trovare elementi a sostegno della buona fede nella deposizione attraverso elementi che abbiano indotto a credere che i fatti si fossero svolti effettivamente nel modo riferito all’Autorità Giudiziaria oppure elementi che portino a provare l’effettiva perdita di memoria del teste per cause anche psicologiche (preferibilmente da certificarsi), derivate da rielaborazione dei vissuti o da tensioni ed ansie successivamente intervenute.


CHI

La denuncia per falsa testimonianza può essere presentata personalmente presso qualsiasi ufficio di Polizia Giudiziaria (Carabinieri, Polizia, Segreteria di Procura eccetera). In considerazione della gravità del reato, è, tuttavia, consigliabile rivolgersi preventivamente ad un Avvocato penalista, al fine di esaminare se esistano tutti i presupposti ed in tal caso predisporre insieme la denuncia, da sottoporre poi all’Autorità Giudiziaria.
Nel caso di un soggetto indagato del reato di Falsa testimonianza, egli dovrà in ogni caso essere assistito da un Legale per poter affrontare il processo. E’ indispensabile un Avvocato penalista.




FAQ
Tacere alcuni fatti o circostanze, costituisce sempre falsa testimonianza?
No, se i fatti risultano marginali rispetto alla materia del giudizio e rispetto all’accertamento cui l’Autorità ha interesse e se, in ogni caso, l’omissione è compiuta in buona fede, a causa di vuoti di memoria. Per rispondere del reato, la falsa dichiarazione deve essere pertinente alla causa e, quindi, rilevante ai fini della decisione.
Rispondono di falsa testimonianza anche gli interrogati della difesa?
Certamente sì. Non v’è differenza tra testimoni chiamati dal Pubblico Ministero, dalla Difesa, ovvero dai Giudici. Un testimone presta giuramento di rito davanti all’Autorità procedente, ed è tenuto, pertanto, a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto sia a propria conoscenza.
E’ possibile denunciare taluno per falsa testimonianza quando si sia in possesso di una sola dichiarazione testimoniale contraria?
E’ consigliabile verificare e provare l’attendibilità maggiore di un testimone rispetto all’altro. Se ciò non fosse possibile, sarebbe necessario affiancare alla testimonianza, per smentire quella ritenuta falsa, altri elementi oggettivi, od altre testimonianze. In tal caso, tuttavia, non basterà una sola testimonianza contraria per dimostrare inequivocabilmente la falsità del testimone. Diversamente, la sola testimonianza in nostro possesso potrebbe assumere maggior rilievo ed importanza se sottoposta a confronto diretto in giudizio con il dire del testimone non veritiero.
Quali sono le condanne per il reato di falsa testimonianza?
Reclusione da 2 a 6 anni.  
Che termini vi sono per la proposizione della denuncia per falsa testimonianza?
Trattasi di reato procedibile d’ufficio, pertanto, chi voglia denunciare per Falsa testimonianza un testimone falso o reticente, potrà farlo in qualunque momento.
In quanto tempo si prescrive il reato di falsa testimonianza?
In 6 anni.  
La falsa testimonianza scaturisce per forza da un giudizio penale?
No.  Può rispondere di falsa testimonianza anche chi deponga davanti ad un Giudice nel corso di un procedimento civile.  
In cosa si differenzia la falsa testimonianza dal favoreggiamento?
Se le false dichiarazioni sono rese nel corso di un procedimento giurisdizionale (ossia davanti al Giudice), il reato è di falsa testimonianza. Se, invece, sono rese alla Polizia Giudiziaria dichiarazioni favorevoli o compiacenti ad un indagato, nel corso delle indagini, sussiste il reato di favoreggiamento.  I due reati possono anche concorrere nel momento in cui le false dichiarazioni siano state rese nel corso delle indagini e successivamente ripetute al Giudice nel dibattimento.
Cosa accade se la falsa testimonianza viene ripetuta nel corso di più udienze?
Si risponderà di un solo reato di falsa testimonianza se le udienze rappresentano la prosecuzione della medesima fase di giudizio, nel corso del quale si è protratta la testimonianza. Diversamente, se la condotta viene mantenuta in fasi diverse del medesimo giudizio (e quindi davanti a Giudici diversi) si risponderà di un secondo reato di Falsa testimonianza in quanto è stata reiterata.
In cosa differisce la falsa testimonianza dalla calunnia?
Trattasi di delitti distinti, che possono anche concorrere nel momento in cui, nel corso di una testimonianza avanti l’Autorità Giudiziaria, non solo si riferiscano fatti non conformi al vero, ma si attribuiscano a taluno che si sappia innocente, fatti determinati tanto da incolpare quest’ultimo di un reato. In altre parole, la falsa testimonianza all’Autorità si esplica attraverso una falsa incolpazione di reato a carico di un soggetto, ovvero di simulazione a carico del medesimo di indizi che possano portare ad individuarlo come colpevole di un reato, che si sappia invece da lui non commesso.
E se il Giudice non è rimasto ingannato dalla falsa testimonianza?
Il reato sussiste ugualmente, posto che è un reato cosiddetto “di pericolo”, per cui è sufficiente che la menzogna o la reticenza siano potenzialmente idonei a trarlo in errore, e potenzialmente capaci di influire sull’esito del processo.
La persona eventualmente danneggiata dalla falsa testimonianza è parte offesa dal reato?
Il bene giuridico protetto dalla norma in questione è principalmente il normale svolgimento dell’attività giudiziaria. Persona offesa dal reato è, dunque, la collettività. Pertanto, sicuramente lo Stato è la principale parte lesa dal reato, con tutti i diritti di ottenere di essere avvisato in caso di archiviazione del procedimento, di presentare opposizione all’archiviazione, di costituirsi parte civile nel procedimento penale. Il singolo soggetto danneggiato dal reato non è direttamente tutelato dalla norma, pertanto, se da un lato, è più facile che il Giudice lo ammetta a costituirsi parte civile, dall’altro sarà più difficile che sia riconosciuto al medesimo il diritto di essere avvisato in caso di archiviazione e di poter proporre eventuale opposizione.  La casistica, tuttavia, non è univoca sul punto.
Il teste totalmente reticente, ossia che nulla riferisca, può essere accusato di falsa testimonianza?
Sì, nel caso in cui il Giudice accerti che la mancata risposta non sia dovuta a vuoti di memoria in qualche modo giustificabili, bensì a vero e proprio dolo generico, ossia volontà di tacere quanto, invece, a propria conoscenza. E’ il caso di domande precise poste dal Giudice con riferimento a fatti rilevanti ai fini della decisione del processo in cui si è chiamati a deporre e di mancate risposte ad esse. Ad esempio, in un processo per corruzione, è stato ritenuto reticente il teste che "non ricordava" il nome di colui che telefonava per imporre il trasferimento fulmineo di determinati ufficiali sgraditi (fatti sicuramente rilevanti e suscettibili di influenza sulla decisione del processo).
vota  

DISCUSSIONI ARCHIVIATE

claudio d'agostino

25/02/2012 12:30:43

posso fare una denuncia per falsa testimonianza da solo? Non ho i soldi per un'altro avvocato , sono gia' in causa civile per una revoca di atto di compravendita pero' sono solo civili gli avvocati,grazie.

NEVIO MINNIITI DA FRANCAVILLA nevio.minniti@gmail.com

27/02/2012 12:17:01

Come posso difendermi da una persona che si presta a fare falsa testimonianza per favorire un'amica che mi ha querelato per presunte ingiurie, fatti mai verificatisi in quanto nel giorno in cui dette ingiurie sarebbero state promosse io non mi trovavo sul posto. Ero presso un'altra mia abitazione secondaria in compagnia di mio figlio. La persona posta come teste non e' neppure conosciuta da me. insomma si e' montato tutto un rito di accuse veramente mai verificatesi.come mi difendo?E' SUFFICIENTE LA TESTIMONIANZA DI MIO FIGLIO CHE IN QUEL GIORNO MI TROVAVO IN ALTRO LUOGO?

Avv. Barbara Sartirana

02/03/2012 15:26:44

Sotto il profilo probatorio sarebbero utili ulteriori testimonianze, ovvero attestazioni documentali circa la Vs lontananza (biglietti di treno, autostrada, prenotazioni hotel etc.).
Le ulteriori testimonianze potrebbero anche vertere sulla presenza di motivi di rancore e di vendetta nei Vs confronti che avrebbero indotto le controparti a denunciare il falso.
All'esito del giudizio essi ne risponderanno penalmente. Lo stesso Giudice del procedimento potrebbe trasmettere gli atti al PM perchè proceda nei loro confronti.

Giovanni

14/06/2012 23:56:39

In sede di separazione giudiziale, alla prima udienza per esperire il tentativo di conciliazione, uno dei coniugi dichiara, pur di ottenere un assegno di mantenimento di essere disoccupato e quindi di non guadagnare nulla. In realtà ha dei contratti di collaborazione in essere. Il tutto viene dichiarato traendo in inganno il Presidente del Tribunale nell'emissione del provvedimento d'urgenza. E' possibile denunciare chi ha dichiarato il falso pur non essendo in possesso di copie dei contratti di collaborazione e non avendo alcun testimone? Eventualmente come procedere?
Grazie

Carmen

19/07/2012 01:17:41

Buongiorno,
ho prestato servizio come badante convivente (non contrattualmente regolato) dagli ultimi giorni di agosto al 4 ottobre 2011, data in cui, a seguito di un tentato scippo, dovetti mettermi a riposo per 10 gg., con rientro previsto per il 16/10.
Durante detto periodo, ricevetti comunicazione verbale di licenziamento da parte della datrice di lavoro e la segnalazione di ritirare i miei effetti personali.
Non essendomi state liquidate le mie ultime spettanze, e dopo un lungo periodo di inutili scambi di sms e mail con la suddetta per concludere la mia posizione economica, mi sono rivolta all'ufficio vertenze del sindacato che le ha presentato nota dettagliata (peraltro non accettata con le argomentazioni del mancato certificato medico per il periodo di malattia e una diversa durata della mia collaborazione - esclusione del mese di settembre). A fronte di ciò, la controparte propone una cifra nettamente inferiore, non comprendente il mancato preavviso, il t.f.r e la malattia, asserendo (informazione falsa) che il mese di settembre non fui in servizio e, a conferma della sua dichiarazione, cita le altre due badanti / colf (anch'esse non regolarmente assunte). E' sufficiente la mia testimonianza contraria ed una possibile prova della mia collaborazione nel mese di settembre per ottenere quanto mi spetta? Ovviamente le altre due badanti, per comprensibili motivi di timore a ritorsione, non si schiereranno contro di lei e perciò non posso contare sulla loro testimonianza. Ringrazio per l'attenzione e, fiduciosa in un cortese sollecito riscontro, saluto distintamente.
Carmen

Avv. Barbara Sartirana

28/07/2012 17:49:04

Risposta a Giovanni:
Una denuncia deve essere fondata su elementi che possano consentire alla Procura di verificare la sussistenza di penale responsabilità. Senza elementi di prova od indizi su cui sviluppare l'indagine, la denuncia verrebbe archiviata...

Avv. Barbara Sartirana

28/07/2012 17:53:42

Risposta a Carmen:
Non è sufficiente il Vs dire senza altri elementi di prova. La Vs versione potrebbe essere criticata poiché interessata e finalizzata ad avere maggiori guadagni... (vedi anche risposta precedente a Giovanni)

Michele

29/11/2012 19:38:00

Sono interessato a denunciare un minore per aver reso falsa testimonianza davanti al Giudice di Pace, dopo averlo fatto anche in una dichiarazione ai Carabinieri successiva ad un sinistro stradale che lo ha visto coinvolto insieme a me, sua controparte. Esiste un termine di scadenza per proporre la denuncia? Il fatto che sia minore cambia qualcosa? Grazie e saluti. Michele

risposta del Professionista

30/11/2012 17:54:44

1°, vd faq: Che termini vi sono per la proposizione della denuncia per falsa testimonianza? Trattasi di reato procedibile d’ufficio, pertanto, chi voglia denunciare per Falsa testimonianza un testimone falso o reticente, potrà farlo in qualunque momento.
2° Il reato commesso da minore sarà valutato dal Tribunale dei Minorenni, con istituti più favorevoli in ragione della minore età

M.Pia

05/02/2013 09:28:22

Buon giorno avvocato.saro'breve.sono una mamma di 31 anni con problemi di salute e mi sto'difendendo contro una donna falsa e avida.siamo stati in affitto x 4 anni in uno dei suoi immobili.non ha mai accettato pagamento con bonofico o assegno ma voleva sempre contanti(ancora oggi aspetto ricevute).abbiamo lasciato l'immobile nell'aprile 2012.parlando con la signora,dovevamo vederci x la restituzione della cauzione(mai avvenuta).a sorpresa una sett dopo,arriva una lettera dall'avvocato della signora che ci intima allo sfratto.poi un'altra con scritto che era da 1 anno che nn pagavamo l'affitto e volevano 6mila e rotti euro.in un colloquio con il giudice ha dichiarato cose false,senza prove e il giudice le ha creduto.adesso noi stiamo pagando lo sfratto fasullo(900 euro)e non rivedremo piu'la cauzione.come se non bastasse ha fatto sparire le foto dell'immobile e durante il sopraluogo diceva che mancavano un sacco di cose nuove,comprate da lei.cose nn vere xche'l'immobile era una cantina quando l'ha consegnato a noi.l'avvocato che ci difende ha ceduto e dice che e'meglio acconsentire la signora ma io nn ci sto'.si e'inventata tutto fin dall'inizio.nn dico che i miei problemi di salute si sn aggravati a causa sua ma grazie alla sua cattiveria nn dormo piu'la notte e prendo degli ansiolitici.chiedo soltanto giustizia..ma dov'e'?ci sta'estorcendo denaro che nn le spetta.ci calunnia parlando con altri di questa situazione fasulla.nn ne possiamo piu'.nn vivo serena a sapere che devo far finta che tutto nn sia successo.anche xche'i soldi che diamo a lei,pesano sul bilancio famigliare e sono soldi che dovevo usare x le mie visite dall'oncologo.scusi se sono stata lunga ma volevo spiegarle al meglio i fatti.se leggera'...la ringrazio x l'attenzione.cordiali saluti.Gerallini Pia

risposta del Professionista

22/02/2013 12:45:31

Se il Legale così Vi ha detto, immagino che abbiate già tentato di dimostrare il contrario in giudizio (per lo meno attraverso testimoni o prova dei prelievi periodici in contanti dal conto, in corrispondenza delle scadenze dell'affitto, in assenza di ricevute) e ciò non sia stato creduto.
Se la prova non è stata sufficiente nel giudizio civile, difficilmente potrà, purtroppo, fondare l'instaurarsi di un giudizio penale...

giovanni

07/07/2013 18:12:34

Buongiorno avvocato, a seguito d una testimonianza in un processo civile di una collega verso l'azienda in cui lavoravo, sono stato licenziato per giusta causa per aver reso falsa testimonianza ( deciso dall'azienda in maniera strumentale ). Premetto che la collega in primo grado è stata reintegrata. Le chiedo qualora in sede penale il caso fosse archiviato, questo avrebbe una ripercussione positiva in giudizio civile, cioè l'archiviazione in che percentuale avrebbe un risvolto positivo sul giudizio civile? La falsa testimonianza ( opinabile solo dall'azienza ripeto ) puo' essere motivo di licenziamento per giusta causa per aver violato il vincolo fiduciario? Grazie del suo parere.

risposta del Professionista

29/08/2013 18:23:37

Rendere falsa testimonianza contro la propria azienda, comporta certamente un grave fatto di violazione del vincolo fiduciario. Laddove, in sede penale, l'accusa di falsa testimonianza si rivelasse infondata, certamente verrebbe meno il motivo del licenziamento e potrete chiedere intero ristoro all'azienda.

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