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Estorsione

del 31/03/2011
CHE COS'È?

Estorsione: definizione

L’estorsione è un reato. Lo si commette quando si costringe qualcuno, usando la violenza o le minacce, a fare qualcosa, o a non farla, al solo fine di ottenere per sé o per un’altra persona un vantaggio, un “guadagno” che non era dovuto. Oltre a questo ingiusto profitto per l’estorsore, dovrà sussistere evidentemente anche un danno per la vittima. La particolarità di questo tipo di delitto consiste nel mettere la persona “violentata” o minacciata in condizioni di tale soggezione e dipendenza da non consentirle sostanzialmente di avere alternative “migliori” rispetto a quanto “richiestole” con la forza.
(Codice penale articolo 629)

Avvocato Barbara Bruno
Ordine degli Avvocati di Milano
Studio Legale Avv. Barbara Bruno


COME SI FA

Si estorce non con una qualunque forma di generica pressione sulla vittima, oppure semplicemente proponendole richieste esose o ingiustificate. Ci vuole un comportamento violento, posto in essere con una forza tale da porre la vittima in condizione di dover accettare le richieste estorsive (per non subire un male maggiore, cioè quello di cui è stata minacciata). Il potere di autodeterminazione della vittima non è del tutto annullato, ma è limitato in maniera considerevole; il soggetto passivo si trova cioè nell'alternativa di far conseguire all'autore del reato il vantaggio ingiusto o di subire il danno di cui è stato minacciato. Chi estorce, deve farlo infatti per ottenere un profitto a cui non ha diritto; e, facendo questo, deve arrecare allo stesso tempo un danno a qualcun altro.


CHI

La vittima può certamente sporgere personalmente denuncia alla competente Autorità (basta recarsi dai Carabinieri di zona, oppure al più vicino Commissariato). Se invece si è sottoposti ad indagine per il reato di estorsione, è necessario affidarsi ad un avvocato penalista, che valuti i contenuti della denuncia, o comunque i dati raccolti dalla pubblica accusa ed eventualmente svolga indagini difensive (far sentire persone informate sui fatti che possano magari “ricostruire” in termini diversi l’accaduto; richiedere l’interrogatorio al Pubblico Ministero per chiarire la posizione del proprio assistito). Infatti, basta che anche un aspetto non risponda alla lettera della norma del codice penale o alla interpretazione data dalla Cassazione perché cada il reato di estorsione.




FAQ

Chi può commettere il reato di estorsione?

Il reato di estorsione può essere commesso da chiunque. Se lo si commette in più persone insieme, la pena è maggiore (perché maggiore viene ritenuta la gravità del fatto). Se invece a commetterlo è un pubblico ufficiale, si ha molto più probabilmente il diverso reato di Concussione. 

Quali sono le pene per il reato di estorsione?

E’ prevista la reclusione da cinque a dieci anni e la multa da Euro 516 ad Euro 2.065. Ma se l’Estorsione è aggravata, cioè è commessa in più persone, o con armi, o da persone che appartengono ad un’associazione di tipo mafioso o anche in casa o sui mezzi pubblici o nei confronti di persone che abbiano ad esempio appena riscosso la pensione o appena prelevato dal bancomat, le pene possono anche arrivare a venti anni di reclusione (il minimo è sei anni) e a Euro 3.098 di multa (il minimo passa a 1.032). 

La vittima di estorsione deve presentare querela?

No. Basta una semplice denuncia. Ciò vuol dire che se anche la vittima non sporge querela e la magistratura viene comunque a conoscenza dell’accaduto, le indagini si avviano ugualmente.

Se il profitto è a vantaggio di altri, c’è lo stesso l’estorsione?

Sì. L’ingiusto profitto conseguito alla condotta estorsiva può infatti essere appannaggio di soggetti terzi; non necessariamente deve essere a vantaggio esclusivo dell’estorsore. 

Il profitto del’estorsione è solo economico?

No. Il concetto di profitto è ampio, comprende qualsiasi utilità, qualsiasi favore, qualsiasi guadagno (quindi anche non patrimoniale) che avvantaggi l’estorsore o un soggetto terzo.

In cosa deve consistere la costrizione della vittima di estorsione?

La vittima deve essere stata costretta a fare o a non fare qualcosa: a pagare una somma di denaro, ad esempio, o a non pretendere un proprio credito. In ogni caso, quello che sarà stata costretta a fare (o a non fare) deve aver avuto una rilevanza nella sua sfera patrimoniale, intesa non solo come insieme di beni mobili (somme di denaro, oggetti) o immobili (case, terreni) ma anche come insieme di tutti i diritti di qualunque natura (si pensi al mantenimento del posto di lavoro).

Cosa si intende per violenza e minaccia?

E’ violenza qualsiasi uso di energia fisica verso un qualcosa o un qualcuno.  Perché si abbia minaccia basta che il male minacciato, con fatti o anche solo con parole, in maniera palese o in maniera tacita, intuitiva sia in grado di provocare in condizioni normali un turbamento, un’alterazione negativa della libertà psichica e morale della vittima, senza che ci sia bisogno che davvero, concretamente tale effetto si verifichi.

Se si minaccia di sporgere una querela, o comunque di esercitare un proprio diritto, può esserci estorsione?

Sì. Il delitto di estorsione può sussistere anche quando si minaccia di sporgere una denuncia, una querela o di notificare una citazione in giudizio. E’ necessario però che il fine di tali minacce sia quello di ricevere un profitto ingiusto. C’è estorsione anche quando si rivolgono minacce dall‘apparenza esteriore di legalità ma con l’intenzione reale non di esercitare un diritto, ma di condizionare la volontà altrui ed ottenere così risultati non consentiti.

Che differenza c’è tra l’estorsione e il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni?

L’autore del reato di estorsione ha lo scopo di conseguire un profitto, pur sapendo di non averne diritto; nel reato di “ragion fattasi” l’autore vuole conseguire un profitto nella convinzione di attuare un suo diritto, di realizzare personalmente e direttamente una pretesa che potrebbe formare oggetto di una vertenza giudiziaria.

La vittima di estorsione può richiedere il risarcimento dei danni?

Sì, costituendosi parte civile nel processo penale contro gli autori del reato. E’ stato altresì istituito il Fondo di Solidarietà accessibile da operatori economici, commercianti, artigiani, liberi professionisti vittime di estorsione, che possono quindi beneficiare del rimborso relativo ai danni a beni mobili o immobili, mancato guadagno e lesioni personali. Il rimborso è corrisposto in misura dell’intero ammontare del danno e comunque non superiore ad € 1.549.370,70. Il rimborso è concesso a condizione che il richiedente: non abbia accettato o abbia cessato di aderire alle richieste estorsive; non abbia contributo nel fatto delittuoso o in reati con questo connessi; non sia stato definito pericoloso e quindi sottoposto a misure per evitare che compia reati; abbia comunicato all’Autorità Giudiziaria tutti i particolari di cui era a conoscenza; non sia condannato per un delitto al quale consegua l’inabilità all’esercizio dell’attività economica e/o professionale.
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DISCUSSIONI ARCHIVIATE

francesca

23/03/2012 19:20:13

Vorrei sapere se si configura nel reato di estorsione la minaccia di una commessa la quale non vuole essere assunta per non perdere gli assegni famigliari del padre, ma nello stesso tempo continua a lavorare minacciando che se la mando a casa farà una vertenza.
quanto tempo si ha per denunciarla dopo la cessazione del rapporto?
Grazie per l'informazione.
Cordialmente
Francesca Pandolfo

marco

10/04/2012 15:21:20

buonasera mi chiamo marco; vorrei sapere se il mio caso è da estorsione. Ho preso in affitto un ristorante e ho dato al proprietario degli assegni a garanzia; dopo due anni ci siamo accorti che il proprietario ci stava danneggiando e tramite l'avvocato abbiamo iniziato le procedure per lasciare il locale. Nel frattempo il proprietario ha messo in banca gli assegni per incassare la garanzia per il non rispetto dell'affitto, ma con una prima denuncia gli assegni sono stati ritirati, ma mai riconsegnati al sottoscritto e le banche per questo motivo non mi fanno nessun tipo di credito quindi rischio il fallimento nonostante le pressioni per farglieli restituire. Lui in cambio vuole delle cambiali. Grazie Marco

Elisa

21/05/2012 13:15:01

Salve mi chiamo Elisa e anche io vorrei sapere se il mio caso è estorsione. Il mio ex datore di lavoro mi ha trattenuto senza giusta causa 600€ dal tfr, non ha pagato i contributi su rol e ferie non godute all'inps e per tutto il tempo del lavoro mi ha dato stipendio per livello 6 quando il contratto diceva livello 5. Io ho chiesto di saldare il debito nei miei confronti o mi rivolgerò alla guardia di finanza. ho commesso un illecito?

Silvio

13/06/2012 12:23:48

Dopo aver energicamente contestato in assemblea alcune spese condominiali, ho ricevuto passati i trenta giorni per impugnare la delibera condominiale, una lettera dall’amministratore che mi invita a saldare la mia quota, altrimenti avrei dovuto rimborsare anche le spese legali che egli si approntava a sostenere per recuperare il credito. Faccio presente che questo amministratore non ha mai dichiarato quanto lo identifica (codice fiscale, partita Iva e domicilio al quale indirizzare le raccomandate). Ha gestito i lavori in modo non trasparente e ha invitato a pagare la quota restante minacciando solo il sottoscritto. Gradirei sapere se in questo comportamento si profila il reato di estorsione. Grazie

AVV. BRUNO BARBARA

14/06/2012 10:38:29

Non è possibile dai dati che mi fornisce esprimere un parere.
L'estorsione necessita di condotte particolari e per capire se un determinato comportamento integra o meno questo reato, bisogna conoscere nei dettagli cosa è stato detto, come e con quali atteggiamenti. La prego, laddove fosse Suo interesse, di contattarmi per chiarire alcuni aspetti della vicenda. Grazie.

pietro

14/06/2013 11:31:07

buongiorno se per telefono con vivavoce e tre testimoni, un Avvocato ti dice di volerti denunciare per "ESTORSIONE"perche' hai problemi per saldare il condominio puo' essere querelato?
grazie per la risposta

risposta del Professionista

14/06/2013 14:47:07

Bisogna capire cosa ha detto esattamente...
Non vedo come possa conciliarsi l'accusa di estorsione con gli insoluti del condominio...

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