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Conciliazione Co.Re.Com telecomunicazioni

del 07/01/2013
CHE COS'È?

Conciliazione Co.Re.Com telecomunicazioni: definizione

Previsto dalla legge n. 249 del 31 luglio 1997 (c.d. legge Maccanico, istitutiva dell'Agcom), rubricata "Istituzione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi di telecomunicazioni e radiotelevisivo", il Co.Re.Com. (Comitato Regionale per le Comunicazioni) è uno degli organismi istituiti per gestire, quale soggetto terzo ed imparziale, i tentativi di conciliazione nelle controversie tra utenti e fornitori di servizi di telecomunicazione elettronica (gestori telefonici, fornitori di connettività, tv a pagamento). Il relativo tentativo di conciliazione, di natura non contenziosa ed avente la finalità di agevolare l'accesso alla giustizia dei cittadini in materia di telecomunicazioni, consente al singolo consumatore un sensibile abbattimento dei costi, stante la presenza dell'organo sul territorio, la gratuità del procedimento e la semplificazione dei sistemi che acconsentono la partecipazione diretta del consumatore, senza necessità di rappresentanti legali.

COME SI FA
La procedura, semplice e informale, si instaura mediante un’istanza in carta semplice oppure, preferibilmente, attraverso la compilazione di appositi formulari (p.e. modello UG per la presentazione della domanda, modello GU5 per il procedimento d'urgenza di riattivazione di un servizio che è possibile trovare sul sito) da depositarsi, debitamente sottoscritti, anche a mano, presso il Co.Re.Com. territorialmente competente. Nell'istanza che introduce il procedimento di conciliazione devono essere indicati, a pena di inammissibilità:
1. il nome, il cognome e la residenza o il domicilio dell'utente al tempo della conclusione del contratto con il gestore;
2. il codice fiscale dell'utente;
3. il numero dell'utenza in caso di servizi telefonici, la denominazione e la sede dell'operatore;
4. Pay TV: nei casi di controversie relative a tessere prepagate (digitale terrestre prepagato) si richiede apposita autocertificazione dell'utente tramite la quale lo stesso dichiari di essere il legittimo possessore della tessere prepagata e che nessun altro soggetto vanti sulla stessa alcun diritto;
5. i fatti che sono all'origine della controversia tra le parti;
6. gli eventuali tentativi già esperiti per la composizione della controversia e precisamente: a) se siano pendenti o se siano già stati presentati o svolti procedure presso l'autorità giudiziaria; b) se siano stati presentati, pendenti o esperiti altri tentativi di conciliazione presso altri organi di composizione extragiudiziale. (in caso di mancanza di tale indicazione si intenderà che non sono stati esperiti altri tentativi per la composizione della controversia);
7. la richiesta o le richieste del''istante (eventuale rimborso o storno delle fatture indebitamente pagate o inviate; un indennizzo, se previsto dalle condizioni generali di abbonamento. In questa sede, non si riconoscono né il rimborso spese, neanche legali, né il risarcimento dei danni. Viene, invece, riconosciuto il solo indennizzo).
Inoltre devono essere allegati:
a) fotocopia leggibile di un documento di identità dell'utente interessato;
 b) in caso di persona giuridica dovrà essere allegata visura camerale che identifichi il legale rappresentante;
c) tutta la documentazione a corredo dell'istanza (lettere, raccomandate, fotocopie di bollette, etc.).
L'utente, contestualmente alla proposizione dell'istanza per l'esperimento del tentativo di conciliazione o di definizione della controversia, o nel corso delle relative procedure, può chiedere al Co.Re.Com. competente per territorio, tramite la compilazione del formulario GU5, l'adozione di provvedimenti temporanei diretti a garantire l'erogazione del servizio oggetto della controversia, o a far cessare forme di abuso o di scorretto funzionamento da parte dell'organismo di telecomunicazioni sino al termine della procedura conciliativa.
Le parti sono convocate all’udienza via fax o con raccomandata A/R. In caso di impossibilità dell'intestatario dell’utenza (se si tratta di persona giuridica, del legale rappresentante) a presentarsi personalmente all’incontro di conciliazione, questi potrà farsi sostituire da un terzo con una delega corredata da fotocopia di documento d’identità del delegante. In ogni caso l’intestatario potrà farsi rappresentare da un legale tramite procura alle liti. Il procedimento si conclude, entro 30 giorni dal ricevimento dell'istanza, con la sottoscrizione del verbale riportante gli esiti del tentativo di conciliazione raggiunto.
 In ogni caso, anche se il procedimento non è concluso entro detto termine, è possibile rivolgersi all’autorità giudiziaria.
 Il verbale costituisce titolo esecutivo; conseguentemente, se il gestore non rispetta l’impegno concordato nel verbale sottoscritto presso il Co.Re.Com., è possibile rivolgersi al giudice, tramite un avvocato, per far eseguire coattivamente gli impegni assunti dalla controparte.

CHI
Presso tale organismo, tutti gli utenti (persone fisiche o giuridiche) che lamentino problemi con i predetti fornitori, prima di incardinare un giudizio civile, debbono promuovere il tentativo obbligatorio di conciliazione; conseguentemente, il ricorso giurisdizionale non può essere proposto sino a quando non sia stato espletato il tentativo di conciliazione da ultimare entro trenta giorni dalla proposizione della relativa istanza dinanzi al Co.Re.Com. competente per territorio.
La competenza territoriale viene determinata, nei casi di reti telefoniche fisse, con riferimento al luogo in cui è ubicata la postazione fissa ad uso dell’utente finale, ovvero, in tutti gli altri casi, in base al domicilio (o, in mancanza, alla residenza o sede legale) indicato dall’utente al momento della conclusione del contratto.
Se la controversia riguarda più gestori di telecomunicazioni, è preferibile presentare una sola istanza indicando il nominativo di tutte le compagnie coinvolte.

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