Mediazione rapporti con il processo: definizione
Il rapporto tra il processo e la mediazione va inquadrato nella relazione tra l'aggiudicazione delle controversie da parte di un giudice e uno strumento di risoluzione dei conflitti alternativo: tale relazione non può essere vincolata unicamente al concetto di procedibilità in quanto rapporto tra procedimento e processo dal punto di vista dell'esclusione quanto dal punto di vista della prevenzione. In effetti, lo scopo dei metodi alternativi di risoluzione delle controversie è proprio quello di prevenire il ricorso a un giudice.
Qual è il riferimento normativo in materia?
Al centro dell'attenzione è il decreto legislativo numero 28 del 2010, che non solo ha introdotto nel nostro Paese per la prima volta una disciplina organica a proposito della mediazione, ma ha previsto anche che tale procedimento - quello di mediazione, appunto - costituisca una condizione di procedibilità dell'azione civile in molteplici controversie. In pratica la mediazione è stata intesa dal legislatore delegato come uno strumento di deflazione del contenzioso civile, così da imporne il ricorso in fattispecie adeguate, oltre che come un'alternativa efficace rispetto all'aggiudicazione da parte dell'autorità giurisdizionale delle liti.
Il giudice di un processo e il mediatore professionista.
