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Eredi legittimi

del 13/11/2015
CHE COS'È?

Eredi legittimi: definizione

Gli eredi legittimi sono il coniuge, i figli, i genitori, i nonni, i fratelli e gli altri parenti sino al sesto grado. Il concetto di "erede legittimo" entra in gioco, ovviamente, nell'ambito delle successioni ereditarie. Nel momento in cui una persona muore, lasciando dei beni, è necessario trasferire il patrimonio di quella persona agli eredi legittimi. Nel caso in cui non esistano eredi legittimi, quei beni diventano di proprietà dello Stato. L'erede è la persona che riceve tutti i beni della successione in quota, ed è indicato dalla legge, oltre che - eventualmente - dal testamento; si differenzia dal legatario, che invece è la persona che riceve determinati beni ed è indicata dal testamento. Le regole delle successioni ereditarie si applicano anche nella circostanza in cui la persona muoia in un Paese estero: si parla, ovviamente, di persone di nazionalità italiana.


COME SI FA

Quali quote prevede la legge per gli eredi legittimi?

Nel caso in cui la persona deceduta abbia dei figli, essi hanno diritto al patrimonio ereditario intero, che deve essere diviso in parti uguali tra tutti. La presenza dei figli esclude che altri parenti possano subentrare nella successione, se non il coniuge del defunto. Infatti, la situazione è differente in presenza del coniuge, oltre che dei figli. Se il figlio è uno solo, l'eredità viene divisa a metà tra il coniuge e il figlio stesso; se ci sono due figli o più, l'eredità viene divisa in terzi: uno va al coniuge e gli altri due ai figli, che poi dovranno dividersi quella quota in parti uguali. Nel caso in cui la persona deceduta non abbia dei figli, ma un coniuge e dei fratelli, due terzi dell'eredità sono appannaggio del coniuge, mentre un terzo va ai fratelli. Lo stesso accade se, oltre al coniuge e ai fratelli, ci sono anche i genitori: due terzi vanno al coniuge e il terzo rimanente ai genitori e ai fratelli. Chiaramente, se c'è solo il coniuge, l'eredità spetta tutta a lui, così come se ci sono solo i genitori, l'eredità spetta tutta a loro, da dividersi in parti uguali, e se ci sono solo i fratelli, l'eredità va divisa equamente tra loro.


CHI

Un avvocato, possibilmente specializzato in materia di donazioni, successioni mortis causa, eredità e testamenti olografi.


FAQ

1. Che cos'è il testamento?

Il testamento non è altro che l'atto tramite il quale una persona - il testatore - decide a chi dovranno essere assegnati i suoi beni alla sua morte. All'interno di questo documento possono essere incluse anche delle disposizioni di natura non patrimoniale. Il testamento può essere modificato o revocato in qualsiasi momento, con una dichiarazione di fronte a un notaio o con un testamento nuovo. Nel caso in cui, nel testamento precedente, fosse incluso il riconoscimento di un figlio naturale, la validità di tale disposizione non viene meno anche se l'atto è stato revocato, e ha effetto a partire dalla data del decesso del testatore. Per fare testamento è necessario essere capaci di intendere e di volere e avere compiuto diciotto anni.

2. I figli di una persona defunta sono tutti eredi legittimi?

Nella successione, i figli adottivi, i figli naturali e i figli legittimi hanno tutti gli stessi diritti, ma i figli legittimi possono decidere di non attribuire una quota dell'asse ereditario ai figli naturali, scegliendo di soddisfarli in beni immobili ereditari o in denaro. Va ricordato, poi, che i figli adottivi non possono partecipare alla successione dei parenti dei genitori che li hanno adottati. Nel caso in cui siano presenti dei figli che non possono essere riconosciuti, gli eredi devono garantire loro un assegno vitalizio corrispondente alla quota di eredità che sarebbe toccata loro se fossero stati dichiarati figli riconosciuti o se fossero stati figli naturali. 
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