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Somministrazione

del 31/03/2011
CHE COS'È?

Somministrazione: definizione

La somministrazione (codice civile articolo 1559) è il contratto con il quale una parte si obbliga, a fronte del corrispettivo di un prezzo, a eseguire, a favore dell’altra, prestazioni periodiche o continuative di beni o servizi.
La somministrazione è contratto tipicamente di durata. Esso consente di soddisfare un bisogno durevole del somministrato attraverso la stipulazione di un unico contratto che assicuri la regolarità delle forniture nel tempo e la stabilità dei prezzi.
Qualora non sia determinata l’entità della somministrazione, s’intende pattuita quella corrispondente al normale fabbisogno della parte che vi ha diritto, avuto riguardo al tempo della conclusione del contratto.
Nella pratica, possiamo identificare come somministrazione il contratto che viene utilizzato per la fornitura dei cosiddetti servizi essenziali (luce, acqua, telefono, gas, eccetera).
La somministrazione è un contratto che può avere ad oggetto solamente la prestazione di cose, in proprietà o in uso. Il contratto che invece ha per oggetto la prestazione periodica o continuativa di servizi costituisce appalto di servizi.
Nella somministrazione a carattere periodico il prezzo è corrisposto all’atto delle singole prestazioni e in proporzione a ciascuna di esse.
Se la durata della somministrazione non è stabilita, ciascuna delle parti può recedere dal contratto, dando preavviso nel termine pattuito o in quello stabilito dagli usi o, in mancanza, in un termine congruo avuto riguardo alla natura della somministrazione (codice civile articolo 1569).



COME SI FA

Il contratto di somministrazione va redatto in forma scritta.


CHI

E’ consigliabile rivolgersi ad un avvocato per la migliore redazione delle clausole contrattuali.




FAQ

In quali casi si può risolvere il contratto di somministrazione?

In caso d’inadempimento di una delle parti relativo a singole prestazioni, l’altra può chiedere la risoluzione del contratto, se l’inadempimento ha una notevole importanza ed è tale da fare venire meno la fiducia nell’esattezza dei successivi adempimenti. Se la parte che ha diritto alla somministrazione è inadempiente e l’inadempimento è di lieve entità, il somministrante non può sospendere l’esecuzione del contratto senza dare congruo preavviso. La risoluzione del contratto, ai sensi del codice civile articolo 1458, quanto ai propri effetti, non si estende alle prestazioni già eseguite che, quindi restano salve; in altre parole, la risoluzione del contratto non produce effetto sul passato.
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