L’agenzia è il contratto con il quale una parte assume stabilmente l’incarico di promuovere per conto dell’altra, a fronte di una retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata (codice civile articoli 1742-1753). Con tale contratto un’impresa affida ad un agente l’incarico, con carattere di stabilità, di promuovere, nella zona assegnatagli, la stipulazione di contratti con i terzi relativi ai prodotti dell’impresa medesima.
Compiti dell’agente
L’agente non ha pertanto il compito di stipulare direttamente i contratti con i clienti per conto dell’imprenditore, ma si limita a trasmettere a quest’ ultimo gli ordini che raccoglie nella sua zona, e che il proponente è libero di accettare o meno. All’agente talvolta può essere conferito anche un potere di rappresentanza dell’imprenditore.
Diritti dell’agente e provvigione
La retribuzione che spetta all’agente per la sua opera viene normalmente calcolata a provvigione sugli affari che vengono conclusi per suo tramite.
Il diritto alla provvigione non è condizionato alla regolare esecuzione dell’affare procacciato dall’agente, il quale può essere chiamato a restituire la provvigione già da lui riscossa soltanto nel caso in cui sia certo che il contratto al quale la provvigione si riferisce non avrà esecuzione per cause non imputabili al proponente.
Reciproco diritto-dovere di esclusiva
Nell’agenzia, sorge a favore e a carico di entrambe le parti un diritto-dovere di esclusiva, sia nel senso che l’agente non può assumere incarichi per più imprese in concorrenza tra di loro, sia nel senso che l’imprenditore non può nominare altri agenti nella zona assegnata ad un agente e deve corrispondere a questo la provvigione anche per gli affari che l’impresa abbia concluso direttamente senza l’intervento dell’agente, purché debbano essere eseguiti nella zona assegnata a quest’ultimo. La violazione del suddetto divieto dà luogo a responsabilità contrattuale. Il contratto di agenzia può essere stipulato a tempo determinato o a tempo indeterminato.
Avvocato Luca Amati
Ordine degli Avvocati di Milano
Studio Legale Amati, Biavaschi e Associati
Il contratto deve essere stipulato per iscritto
E’ consigliabile rivolgersi ad un avvocato, per la migliore analisi e redazione delle singole clausole contrattuali e la migliore tutela dei soggetti coinvolti.
Al termine del rapporto l’agente ha diritto a qualcosa?
Alla cessazione del rapporto l’agente ha diritto ad un’indennità, alle condizioni e nella misura fissate dall'articolo 1751 del codice civile (es: avere procurato nuovi clienti all’azienda durante il rapporto dai quali l’azienda ricava utilità economiche anche dopo la cessazione del rapporto medesimo); l’indennità si giustifica in considerazione del fatto che l’agente può avere consolidato una certa clientela della quale il proponente può verosimilmente continuare a giovarsi anche dopo la conclusione del rapporto.
Esiste un rischio imprenditoriale per l’agente?
L’agente sopporta in proprio tutte le spese per la propria organizzazione e quindi corre il rischio dell’attività che svolge. Si ritiene perciò che l’agente debba essere considerato - a sua volta - un imprenditore ed infatti non è raro che il ruolo di agente sia svolto non da una persona fisica , ma da una società.


800901335





