Il Professionista su misura per te
o richiedi una
Chiedi una Consulenza o Preventivo Gratuito

Nuova disciplina delle relazioni commerciali in materia di cessione dei prodotti agricoli ed agroalimentari

del 08/01/2013
CHE COS'È?

Nuova disciplina delle relazioni commerciali in materia di cessione dei prodotti agricoli ed agroalimentari: definizione

Con la conversione in Legge n. 27 del 24/3/2012 del D.L. n. 1 del 24/1/2012, cosiddetto Decreto Liberalizzazioni, e la successiva emanazione del Decreto applicativo da parte del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali di concerto con il Ministero dello sviluppo economico del 19/10/2012 n. 15570, sono state introdotte importanti novità nella disciplina delle relazioni commerciali in materia di cessione di prodotti agricoli ed agroalimentari.

Le disposizioni sono entrate in vigore il 24 ottobre 2012 per i contratti stipulati a partire da tale data ed anche per tutti quelli stipulati in precedenza ma non ancora perfezionati con la consegna della merce ovvero con la consegna della fattura.

L’ambito di applicazione della norma è estremamente vasto in quanto concerne tutti i prodotti agricoli elencati nell’allegato I di cui all’art. 38, comma 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea e tutti i prodotti alimentari citati all’art. 2 del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 28/1/2002; in estrema sintesi si tratta di tutti gli alimenti, intesi come “qualsiasi sostanza o prodotto trasformato, parzialmente trasformato o non trasformato, destinato ad essere ingerito, o di cui si prevede ragionevolmente che possa essere ingerito, da esseri umani. Sono comprese le bevande, le gomme da masticare e qualsiasi sostanza, compresa l’acqua, intenzionalmente incorporata negli alimenti nel corso della loro produzione, preparazione o trattamento”.


COME SI FA

L’art. 62 del D.L. n. 1/2012 prevede che i contratti aventi per oggetto la cessione di prodotti agricoli e alimentari, la cui consegna avviene nel territorio della Repubblica Italiana, debbano avere specifiche caratteristiche, di seguito elencate.

1)      Obbligo della forma scritta

Il contratto può assumere qualsiasi forma di comunicazione scritta, anche trasmessa in forma elettronica o a mezzo telefax, avente la funzione di manifestare la volontà delle parti di costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale avente per oggetto la cessione dei prodotti agroalimentari.

I documenti di trasporto o di consegna, ovvero la fattura, così come gli ordini di acquisto possono assumere la funzione del contratto scritto purché ne contengano tutti gli elementi obbligatori e purché riportino la seguente dicitura: “Assolve gli obblighi di cui all’art. 62, comma 1, del D.L. 24/1/2012 n. 1, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24/3/2012 n. 27”.

La superfluità della sottoscrizione può affermarsi solo in presenza di situazioni qualificabili equipollenti all’apposizione della firma, idonee a dimostrare in modo inequivoco la riferibilità del documento scritto ad un determinato soggetto.

2)      Contenuto del contratto

Il contratto, a pena di nullità, deve indicare:

-          la durata della merce;

-          le quantità;

-          le caratteristiche del prodotto venduto;

-          il prezzo;

-          le modalità di consegna;

-          le modalità di pagamento.

3)      Termini di pagamento e fatturazione

Il pagamento del corrispettivo deve essere effettuato inderogabilmente:

-          entro il termine di 30 giorni per le merci deteriorabili;

-          entro il termine di 60 giorni per le altre merci.

Il termine di pagamento decorre dall’ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura; la data di ricevimento è validamente certificata solo nel caso di consegna a mano con firma per ricevuta, di invio a mezzo raccomandata a.r. o posta elettronica certificata – PEC – ovvero mediante impiego del sistema EDI – Electronic Data Interchange. Negli altri casi non contemplati il termine di pagamento decorre dall’ultimo giorno del mese di consegna dei prodotti.

Ai fini del corretto computo del termine di pagamento, per prodotti alimentari deteriorabili si intendono i prodotti agricoli, ittici e alimentari preconfezionati che riportano una data di scadenza non superiore a 60 giorni, i prodotti agricoli, ittici e alimentari sfusi, comprese erbe e piante aromatiche, anche se posti in involucro protettivo e refrigerati, non sottoposti a trattamenti atti a prolungare la durabilità degli stessi per un periodo superiore a 60 giorni, i prodotti a base di carne che presentino specifiche caratteristiche fisico-chimiche, come AW superiore a 0,95 e PH superiore a 5,2 o AW superiore a 0,91 oppure PH uguale o superiore a 4,5, nonché tutti i tipi di latte.

Gli interessi di mora maturano automaticamente dal giorno successivo alla scadenza del termine ed il saggio di interessi applicabile (determinato ai sensi dell’art. 5, comma 2, D. Lgs. 9/10/2002 n. 231 in materia di lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali) è inderogabilmente maggiorato di due punti percentuali.


CHI

La norma riguarda tutti gli operatori della filiera agroalimentare, quali gli agricoltori, i produttori, le industrie di trasformazione, le centrali d’acquisto, la grande distribuzione organizzata, i grossisti, gli intermediari, i dettaglianti ed i pubblici esercizi.

Sono esclusi unicamente i contratti che hanno per oggetto la cessione di prodotti agricoli ed alimentari a consumatori finali, nonché le cessioni di prodotti agricoli ed alimentari “istantanee”, ovvero con contestuale consegna del bene e pagamento del prezzo pattuito.

Lo scopo delle disposizioni è quello di tutelare le parti più deboli anche attraverso uno specifico divieto di imporre pratiche commerciali sleali, al fine di evitare che uno dei contraenti, abusando della propria maggior forza commerciale, possa imporre condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose.

L’art. 62 del D.L. n. 1/2012 prevede anche delle specifiche sanzioni, per la determinazione delle quali, in ogni caso, l’Antitrust terrà conto del valore dei beni oggetto di cessione, del fatturato dell’azienda, della ricorrenza delle violazioni e della misura dei ritardi:

Tipologia di violazione

Sanzioni amministrative pecuniarie

Contratto non redatto in forma scritta o senza indicazione degli elementi obbligatori

Da 516 a 20.000 Euro

Mancato rispetto delle pratiche vietate

Da 516 a 3.000 Euro

Mancato rispetto da parte del debitore dei termini di pagamento

Da 500 a 500.000 Euro

Alla vigilanza delle nuove norme è incaricata l’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato, che può avvalersi del supporto operativo della Guardia di Finanza.

 


vota  

Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c

CONTRATTI COMMERCIALI: VOCI CORRELATE

Engineering

di del 31/03/2011

L’Engineering è il contratto con il quale una parte (prestatore) si obbliga nei confronti di un’altr..

Cessione di azienda

di del 31/03/2011

Con il contratto di cessione di azienda il cedente trasferisce il complesso aziendale ad un acquiren..

Contratto di distribuzione

di Avv. Gianluca Grisolia del 04/08/2011

A differenza della maggior parte dei contratti commerciali, in Italia i contratti di distribuzione n..

Co-marketing

di del 31/03/2011

Il termine co-marketing (abbreviativo della definizione inglese cooperative marketing) chiamato anch..

Contratti commerciali: appalto di servizi

di del 01/07/2016

Nei contratti commerciali, un appalto di servizi ha come oggetto una prestazione che ha lo scopo di ..