Il Professionista su misura per te
o richiedi una
Chiedi una Consulenza o Preventivo Gratuito

Giardino storico

del 08/02/2012
CHE COS'È?

Giardino storico: definizione

Secondo la “Carta di Firenze”, scritta il 21 maggio 1981 dal Comitato internazionale dei giardini storici ICOMOS-IFLA a Firenze, il giardino storico è:
A. Definizioni e obiettivi
Articolo 1 
Un giardino storico è una composizione architettonica e vegetale che dal punto di vista storico o artistico presenta un interesse pubblico. Come tale è considerato come un monumento.

Articolo 2
Il giardino storico è una composizione di architettura il cui materiale è principalmente vegetale, dunque vivente e come tale deteriorabile e rinnovabile. Il suo aspetto risulta così da un perpetuo equilibrio, nell’andamento ciclico delle stagioni, fra lo sviluppo e il deperimento della natura e la volontà d’arte e d’artificio che tende a conservarne perennemente lo stato.

Articolo 3 
Come monumento il giardino storico deve essere salvaguardato secondo lo spirito della Carta di Venezia. Tuttavia, in quanto monumento vivente, la sua salvaguardia richiede delle regole specifiche che formano l’oggetto della presente Carta.

Articolo 4 
Sono rilevanti nella composizione architettonica del giardino storico: — la sua pianta ed i differenti profili del terreno; — le sue masse vegetali: le loro essenze, i loro volumi, il loro gioco di colori, le loro spaziature, le loro altezze rispettive; — i suoi elementi costruiti o decorativi; — le acque in movimento o stagnanti, riflesso del cielo.

Articolo 5
Espressione dello stretto rapporto tra civiltà e natura, luogo di piacere, adatto alla meditazione o al sogno, il giardino acquista così il senso cosmico di un’immagine idealizzata del mondo, un “paradiso” nel senso etimologico del termine, ma che è testimonianza di una cultura, di uno stile, di un’epoca, eventualmente dell’originalità di un creatore. 

Articolo 6 
La denominazione di giardino storico si applica sia a giardini modesti, che a parchi ordinati o paesistici.

Articolo 7 
Che sia legato o no ad un edificio, di cui è allora il complemento inseparabile, il giardino storico non può essere separato dal suo intorno ambientale urbano o rurale, artificiale o naturale.

Articolo 8 
Un sito storico è un paesaggio definito, evocatore di un fatto memorabile, luogo di un avvenimento storico maggiore, origine di un mito illustre o di una battaglia epica, soggetto di un celebre dipinto, eccetera.

Silvia Ghirelli
Paesaggista
Paesaggista Silvia Ghirelli AIAPP-IFLA

COME SI FA
Riprendiamo ancora la “Carta di Firenze” riguardo all'approccio da mantenere riguardo agli interventi che si intraprendono nei confronti di un giardino storico:
B. Manutenzione, conservazione, restauro, ripristino
Articolo 10 
Ogni operazione di manutenzione, conservazione, restauro o ripristino di un giardino storico o di una delle sue parti deve tener conto simultaneamente di tutti i suoi elementi. Separandoli le operazioni altererebbero il legame che li unisce.

Articolo 11 
La manutenzione dei giardini storici è un’operazione fondamentale e necessariamente continua. Essendo la materia vegetale il materiale principale, l’opera sarà mantenuta nel suo stato solo con alcune sostituzioni puntuali e, a lungo termine, con rinnovamenti ciclici (tagli completi e reimpianto di elementi già formati).

Articolo 12
La scelta delle specie di alberi, di arbusti, di piante, di fiori da sostituire periodicamente deve tener conto degli usi stabiliti e riconosciuti per le varie zone botaniche e culturali in una volontà di mantenimento e ricerca delle specie di originali.

Articolo 13 
Gli elementi di architettura, di scultura, di decorazione fissi o mobili che sono parte integrante del giardino storico non devono essere rimossi o spostati se non nella misura necessaria per la loro conservazione o il loro restauro. La sostituzione o il restauro di elementi in pericolo devono essere condotti secondo i principi della Carta di Venezia, e dovrà essere indicata la data di tutte le sostituzioni.

Articolo 14
Il giardino storico dovrà essere conservato in un intorno ambientale appropriato. Ogni modificazione dell’ambiente fisico che possa essere dannosa per l’equilibrio ecologico deve essere proscritta. Queste misure riguardano l’insieme delle infrastrutture sia interne che esterne (canalizzazioni, sistema di irrigazione, strade, parcheggi, sistemi di custodia, di coltivazione, eccetera).

Articolo 15 
Ogni restauro e a maggior ragione ogni ripristino di un giardino storico dovrà essere intrapreso solo dopo uno studio approfondito che vada dallo scavo alla raccolta di tutta la documentazione concernente il giardino e i giardini analoghi, in grado di assicurare il carattere scientifico dell’intervento. Prima di ogni intervento esecutivo lo studio dovrà concludersi con un progetto che sarà sottoposto ad un esame e ad una valutazione collegiale.

Articolo 16 
L’intervento di restauro deve rispettare l’evoluzione del giardino in questione. Come principio non si potrà privilegiare un’epoca a spese di un’altra a meno che il degrado o il deperimento di alcune parti possano eccezionalmente essere l’occasione per un ripristino fondato su vestigia o su documenti irrecusabili. Potranno essere più in particolare oggetto di un eventuale ripristino le parti del giardino più vicine ad un edificio, al fine di farne risaltare la coerenza.

Articolo 17 
Quando un giardino è totalmente scomparso o si possiedono solo degli elementi congetturali sui suoi stati successivi, non si potrà allora intraprendere un ripristino valido dell’idea del giardino storico. L’opera che si ispirerà in questo caso a forme tradizionali sul sito di un giardino antico, o dove un giardino non era probabilmente mai esistito, avrà allora i caratteri dell’evocazione o della creazione escludendo totalmente la qualifica di giardino storico.

CHI
In riferimento anche agli organi competenti ed ai professionisti preparati per affrontare le tematiche tecnico-progettuali del giardino storico, si fa riferimento alla “Carta di Firenze”:
D. Protezione legale e amministrativa
Articolo 23
È compito delle autorità responsabili prendere, su consiglio degli esperti, le disposizioni legali e amministrative atte a identificare, inventariare e proteggere i giardini storici. La loro salvaguardia deve essere inserita nei piani di occupazione dei suoli, e nei documenti di pianificazione e di sistemazione del territorio. È ugualmente compito delle autorità competenti prendere, su consiglio degli esperti competenti, le disposizioni finanziarie per favorire la conservazione, il restauro e eventualmente la restituzione dei giardini storici.

Articolo 24 
Il giardino storico è uno degli elementi del patrimonio la cui sopravvivenza, a causa della sua natura, richiede cure continue da parte di persone qualificate. È bene dunque che studi appropriati assicurino la formazione di queste persone, sia che si tratti di storici, di architetti, di architetti del paesaggio, di giardinieri, di botanici. Si dovrà altresì vigilare perché sia assicurata la produzione regolare di quelle piante che dovranno essere contenute nella composizione dei giardini storici.

vota  

Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c

PROGETTAZIONE PAESAGGISTICA E DEL VERDE: VOCI CORRELATE

Architettura del paesaggio

di Arch. Valentina Nencini del 24/07/2012

L'architettura paesaggistica, secondo un'accezione più recente del termine, è una branca dell'archit..

Valutazione impatto paesaggistico

di Arch. Walter Caglio del 07/09/2011

La Valutazione dell'Impatto Paesaggistico è una verifica di compatibilità ambientale di un progetto ..

Parco

di Silvia Paesaggista Ghirelli del 23/02/2012

In un ipotetico disegno di aree parco all’interno della sistemazione del verde urbano, le alberatu..

Sculture in giardino

di Silvia Paesaggista Ghirelli del 27/06/2012

Le sculture nascono per diventare parte integrate del giardino, per arricchirlo amalgamandosi in mod..

Progettazione giardini/parchi

di Dott.ssa Marcella Minelli del 05/12/2011

L'architettura del paesaggio è la disciplina che si occupa dell'analisi, della progettazione e della..