Il Professionista su misura per te
o richiedi una
Chiedi una Consulenza o Preventivo Gratuito

Manto Erboso

del 06/02/2012
CHE COS'È?

Manto Erboso: definizione

Per manto erboso si intende una associazione vegetale polifita (costituita da più specie), formatasi in seguito alla semina o alla naturale selezione delle erbe del cotico in funzione di tagli e/o diserbi selettivi per scopo ornamentale (vero e proprio elemento di arredo ambientale).  
Deve essere resistente alle tosature, al calpestio, al freddo, alla siccità, alle malattie, uniforme nell’aspetto, buona capacità di accestimento e riprodursi vegetativamente.
Ha diverse funzioni:

  • formare uno sfondo verde che dia riempimento, è la base su cui si sviluppa la sistemazione paesaggistica di piante, arbusti, cespugli fioriti;
  • dare risalto a piante e arredi di parchi e giardini;
  • permettere una buona fruibilità dell’area da parte delle persone;
  • funzione sportiva come ad esempio nei campi da golf.

Silvia Ghirelli
Paesaggista
Paesaggista Silvia Ghirelli AIAPP-IFLA

COME SI FA
Il manto erboso è realizzato in due modi:

  1. è ottenuto tramite l’affinamento e la selezione di un prato esistente, nel quale in seguito a sfalci ripetuti (fattori di selezione) e diserbi selettivi che eliminino le infestanti, così da migliorare e aumentare il pregio e la qualità delle essenze vegetali e di conseguenza il suo aspetto ornamentale;
  2. in seguito alla semina di essenze erbacee effettuata in seguito a una serie di lavorazioni preparatorie:
  • lavorazione meccanica di dissodamento del terreno (vangatura o aratura);
  • livellazione del terreno per portarlo ai livelli desiderati;
  • affinamento e sminuzzamento del substrato (può essere eseguita tramite una ulteriore lavorazione meccanica, come  per esempio la zappatura);
  • concimazione tramite apporto di sostanza organica o minerale;
  • aspersione della semente sul terreno tramite una macchina seminatrice o a spaglio (azione manuale);
  • operazione di rullatura per avvicinare e fare aderire la terra al seme.
Subito dopo la semina occorre effettuare una innaffiatura sulla superficie seminata che deve essere bene nebulizzata e distribuita uniformemente.

CHI
I prati realizzati con la semina, preferibilmente in autunno, ma se ben gestiti in tutto il periodo dell'anno necessitano sicuramente di cure ed attenzioni con cognizione di causa. In alternativa si può optare per il prato in zolle, in questo caso è consigliabile per la posa affidarsi ad un professionista; il risultato è sorprendente per qualità e resa estetica e funzionalità.

vota  

Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c

PROGETTAZIONE PAESAGGISTICA E DEL VERDE: VOCI CORRELATE

Architettura del paesaggio

di Arch. Valentina Nencini del 24/07/2012

L'architettura paesaggistica, secondo un'accezione più recente del termine, è una branca dell'archit..

Siepe

di Silvia Paesaggista Ghirelli del 03/02/2012

La siepe è una struttura vegetale lineare, costituita da specie vegetali arboree ed arbustive.Le sie..

Giardino storico

di Silvia Paesaggista Ghirelli del 08/02/2012

Secondo la “Carta di Firenze”, scritta il 21 maggio 1981 dal Comitato internazionale dei giardini st..

Irrigazione

di Silvia Paesaggista Ghirelli del 06/02/2012

Per irrigazione si intende l'afflusso naturale o artificiale d'acqua in un terreno coltivato, che ha..

AIAPP

di Dott.ssa Marcella Minelli del 15/11/2012

L'AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio ) rappresenta in Italia, dal 1950, i pr..