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Liquidazione coatta amministrativa: liquidazione dell'attivo

del 03/04/2012
CHE COS'È?

Liquidazione coatta amministrativa liquidazione dell'attivo: definizione

Il procedimento di liquidazione dell'attivo proprio della procedura concorsuale della liquidazione coatta amministrativa si compone di tre fasi, tra loro susseguenti:

  1. la formazione dello stato passivo;
  2. la liquidazione in senso stretto;
  3. la ripartizione dell'attivo tra i creditori.
Le attività relative alla liquidazione vengono eseguite dal commissario liquidatore, secondo le direttive stabilite dall'autorità di vigilanza e sotto il controllo del comitato di sorveglianza.

COME SI FA
La formazione dello stato passivo avviene attraverso la comunicazione ai creditori noti da parte del commissario liquidatore delle somme che, sulla base delle scritture contabili, risultano a credito di ciascuno; analoga comunicazione viene fatta ai titolari di domande di rivendicazione, restituzione e separazione possedute dall'impresa soggetta a liquidazione.
I creditori e i terzi che pur non avendo ricevuto la comunicazione sono legittimati, possono domandare, mediante raccomandata ed entro sessanta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del provvedimento di liquidazione, il riconoscimento dei propri crediti e la restituzione dei loro beni.
Si apre una fase interlocutoria tra il commissario liquidatore e i creditori i quali possono presentare le loro osservazioni e istanze.
Il commissario, quindi, forma in via definitiva lo stato passivo depositando l'elenco dei crediti ammessi e respinti nella cancelleria del luogo dove l'impresa ha la sede principale e dà comunicazione ai creditori delle pretese non ammesse in tutto o in parte.
Segue la fase liquidatoria in senso stretto, volta a convertire in liquidità il patrimonio consolidato della società, comprensivo cioè di beni, crediti e diritti.
Per la vendita di immobili ovvero per la vendita in blocco di beni mobili sono necessari l'autorizzazione dell'autorità di vigilanza e il parere del comitato di sorveglianza. 
Le somme così ricavate vengono distribuite tra i creditori. La ripartizione dell'attivo avviene secondo il seguente ordine:
  • crediti prededucibili, definiti tali dalla legge o sorti in occasione e in funzione della procedura di liquidazione coatta;
  • crediti assistiti da cause di prelazione;
  • creditori chirografari.

CHI
Gli organi della procedura sono l'autorità di vigilanza, la quale dispone la liquidazione coatta amministrativa, il comitato di sorveglianza e il commissario liquidatore dalla prima nominati.

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