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Commissario giudiziale

del 02/05/2016
CHE COS'È?

Commissario giudiziale: definizione

La figura del commissario giudiziale ricopre un ruolo molto importante nel contesto di un concordato preventivo. Il suo compito - che gli deriva dall'investitura del giudice delegato - è quello di eseguire un esame puntuale e approfondito a proposito della proposta concordataria che viene formulata dal debitore e che dovrà poi essere accettata o rifiutata dai creditori. Tale esame deve essere in linea con la durata del procedimento, e deve tenere in considerazione lo stato del patrimonio aziendale, il quale va illustrato in modo dettagliato in maniera tale che possano esserne rilevate non solo la possibile evoluzione, ma anche le varie dinamiche e la realizzazione effettiva. Sta al commissario giudiziale, per esempio, rilevare se le condizioni di fattibilità del piano sono cambiate o se ci sono delle criticità di cui è bene tenere conto.


COME SI FA

Cosa fa un commissario giudiziale?

La funzione di un commissario giudiziale non è solo quella di riepilogare gli avvenimenti di carattere amministrativo, di carattere finanziario o di carattere economico che hanno riguardato la società debitrice, sia prima della presentazione del ricorso per l'ammissione, sia nel corso dell'iter procedurale, sia dopo la valutazione del ricorso, ma anche quella di raccogliere i commenti ai saldi di bilancio. Il suo compito di maggior rilievo, tuttavia, va individuato nella valutazione, che può avvenire anche con l'aiuto di esperti di revisione contabile e di materia fiscale, se la complessità della procedura o le dimensioni dell'impresa che la propone lo richiedono.


CHI

Perché un professionista possa essere nominato commissario giudiziale, è necessario che sia un ragioniere commercialista, un ragioniere, un dottore commercialista o un avvocato. In alternativa, il commissario giudiziale può provenire da una società di professionisti o da uno studio professionale, a patto che i soci della società o dello studio rientrino nelle categorie di professionisti appena elencate. Ancora, possono diventare commissari giudiziali coloro che hanno svolto funzioni di controllo, di direzione e di amministrazione all'interno di società per azioni dimostrando di essere in possesso di capacità imprenditoriali adeguate.


FAQ

1. Qual è lo scopo della nomina di un commissario giudiziale?

Quel che si richiede a questa figura è un controllo globale, a 360 gradi, sulla proposta e sui dati aziendali, a partire dalla verifica estimativa delle componenti patrimoniali e dall'analisi delle scritture contabili. Fondamentale è, ovviamente, il confronto con ciò che è stato dichiarato nel piano dal debitore; la documentazione che quest'ultimo allega deve, a sua volta, essere attestata dal professionista incaricato. Ovviamente, l'interesse che deve essere curato è quello dei creditori: il commissario, nella propria relazione conclusiva, è chiamato a giungere a una situazione patrimoniale rettificata in grado di mettere in evidenza le differenze tra le proposte dei creditori e le determinazioni raggiunte per errori, per riaccertamenti o per sopravvenienze che non potevano essere determinate in fase di stesura del piano. La relazione conclusiva del commissario giudiziale, in mancanza di una situazione patrimoniale contabile rettificata - e, quindi, in assenza della rappresentazione dei cambiamenti delle percentuali di soddisfo - non può permettere ai creditori di stabilire se il credito in questione è andato incontro a variazioni negative.

2. A chi è preclusa la nomina a commissario giudiziale?

Non possono essere scelti i parenti e gli affini del debitore entro il quarto grado, ma anche coloro che hanno avuto un ruolo attivo nella crisi dell'azienda nei due anni che hanno preceduto il decreto di ammissione al concordato preventivo, per evitare conflitti di interessi.
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