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Separazione: atti di ordinaria amministrazione

del 29/07/2016
CHE COS'È?

Separazione atti di ordinaria amministrazione: definizione

Gli atti di ordinaria amministrazione nel caso di una separazione devono essere nettamente distinti rispetto alle cosiddette questioni di maggiore interesse per i figli: queste ultime presuppongono un esercizio della responsabilità congiunto, mentre i primi possono essere adottati - anche in regime di affidamento condiviso - separatamente. In sostanza, le decisioni di ordinaria di amministrazione sono quelle che hanno a che fare con questioni relative al normale e consueto evolversi della vita quotidiana dei figli: aspetti, quindi, che non incidono in modo rilevante sulla vita dei figli stessi. Insomma, gli atti di ordinaria amministrazione, per una coppia separata, chiamano in causa solo la mera esecuzione di scelte di indirizzo adottate in precedenza e la loro attuazione. Proprio per questa ragione è prevista la possibilità, in regime di affidamento condiviso dei figli, da parte del giudice di ordinare che la responsabilità genitoriale venga esercitata separatamente in relazione agli atti di ordinaria amministrazione.


COME SI FA

Qual è la differenza tra atti di ordinaria amministrazione e questioni di maggiore interesse per i figli?

A differenza delle decisioni di ordinaria amministrazione, quelle di maggiore interesse per i figli definiscono e stabiliscono le linee di indirizzo religioso, formativo ed educativo che sono destinate a influenzare in maniera decisiva la formazione dei figli stessi come individui: proprio per questo motivo dipendono da un esercizio congiunto della responsabilità genitoriale, non solo quando è previsto il regime di affidamento condiviso dei figli ma anche quando è previsto il regime di affidamento esclusivo, sempre che il giudice non ravvisi delle situazioni particolari che lo inducano a escludere da queste decisioni uno dei genitori. Rientrano tra le questioni di maggiore interesse per i figli, per esempio, la scelta dell'indirizzo scolastico, la decisione se puntare su una scuola privata o su una scuola pubblica, i trattamenti medici, e così via.


CHI

Il giudice che decide sulla separazione.


FAQ

1. Che cos'è l'affido condiviso e cosa lo differenzia rispetto all'affido congiunto?

Con l'affido condiviso, l'affidamento dei figli viene regolato in maniera tale che ogni genitore abbia la totale responsabilità nei confronti dei figli quando si trova con loro. L'affido congiunto presuppone che tra i genitori vi sia una cooperazione completa, mentre quello condiviso distribuisce, in caso di conflitto, le specifiche responsabilità in maniera equilibrata, suddividendo la permanenza dei figli presso ciascun genitore, sempre tutelando le relazioni genitoriali. I genitori hanno comunque, in qualunque momento, il diritto di chiedere che le disposizioni riguardanti l'affidamento dei figli vengano riviste, così come quelle relative alla misura del contributo al mantenimento e all'esercizio della potestà sui figli. 

2. Come vengono prese le decisioni relative ai figli da parte dei genitori?

Come detto, per gli atti di ordinaria amministrazione il giudice può decidere l'esercizio separato della potestà da parte dei genitori, mentre le decisioni di maggiore interesse devono essere prese di comune accordo. Può accadere, in ogni caso, che i genitori non riescano a trovare un punto di incontro, sia per le decisioni di ordinaria amministrazione che per le decisioni di straordinaria amministrazione: in quest'ultimo caso a decidere è il giudice, mentre nel primo caso la questione è più complessa, visto che le questioni di ordinaria amministrazione non possono essere rimesse alle decisioni del giudice, il quale ha unicamente la facoltà di stabilire quale dei due genitori deve prendere la decisione nell'eventualità in cui la stessa non possa essere condivisa.
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