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Fallimento: chiusura della procedura

del 29/03/2012
CHE COS'È?

Fallimento chiusura della procedura: definizione

La procedura di fallimento si chiude in base all’articolo 118 Legge Fallimentare in quattro casi:

  1. se nel termine stabilito nella sentenza dichiarativa di fallimento non sono state proposte domande di ammissione al passivo;
  2. quando, anche prima che sia compiuta la ripartizione finale dell’attivo, le ripartizioni ai creditori raggiungono l'intero ammontare dei crediti ammessi, o questi sono in altro modo estinti e sono pagati tutti i debiti e le spese da soddisfare in prededuzione;
  3. quando è compiuta la ripartizione finale dell'attivo;
  4. quando nel corso della procedura si accerta che la sua prosecuzione non consente di soddisfare, neppure in parte, i creditori concorsuali, né i crediti prededucibili e le spese di procedura.

Con la chiusura cessano gli organi della procedura nonché gli effetti del fallimento sul patrimonio del fallito e le conseguenti incapacità personali.


COME SI FA
La chiusura del fallimento è dichiarata con decreto motivato del Tribunale su istanza del curatore o del debitore ovvero di ufficio.
Contro il decreto che dichiara la chiusura o ne respinge la richiesta è ammesso reclamo a norma dell'articolo 26.
Contro il decreto della corte d'appello il ricorso per cassazione è proposto nel termine perentorio di trenta giorni, decorrente dalla notificazione o comunicazione del provvedimento per il curatore, per il fallito, per il comitato dei creditori e per chi ha proposto il reclamo o è intervenuto nel procedimento; dal compimento della pubblicità di cui all'articolo 17 Legge Fallimentare per ogni altro interessato.
Il decreto di chiusura acquista efficacia quando è decorso il termine per il reclamo, senza che questo sia stato proposto, ovvero quando il reclamo è definitivamente rigettato.


CHI

I creditori riacquistano il libero esercizio delle azioni verso il debitore per la parte non soddisfatta dei loro crediti per capitale e interessi, salvo quanto previsto dagli articoli 142 e seguenti Legge Fallimentare.
Il decreto o la sentenza con la quale il credito è stato ammesso al passivo costituisce prova scritta per gli effetti di cui all'articolo 634 Codice di Procedura Civile.


FAQ

Possono essere proseguite le azioni esperite dal curatore dopo la chiusura del fallimento?

L'articolo 120 Legge Fallimentare prevede che le azioni esperite dal curatore per l'esercizio di diritti derivanti dal fallimento non possono essere proseguite.
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