Liquidazione società miste: definizione
La liquidazione delle società miste rappresenta la fase finale della loro vita: essa può essere concorsuale, giudiziaria o forzata, cioè disposta dall'autorità giudiziaria, ma anche ordinaria, cioè volontaria. In questo caso, è costituita da tre fasi differenti: lo scioglimento, la liquidazione propriamente detta e l'estinzione. Nel momento in cui viene liquidata, una società mista viene sospesa: gli elementi patrimoniali attivi sono commutati in denaro, una volta che sono stati presi in esame i bilanci, mentre le passività vengono azzerate. Dopodiché quel che rimane dalla procedura di liquidazione può essere diviso tra i soci. La messa in liquidazione presuppone anche la nomina di un liquidatore.
Quali possono essere le cause di liquidazione di una società mista?
Una società mista può essere sciolta e liquidata per deliberazione dell'assemblea, per il decorso del termine, per una causa indicata nello statuto o nell'atto costitutivo o per l'inattività continuata dell'assemblea. Tra le altre cause possibili si individuano la riduzione al di sotto del minimo legale del capitale, l'impossibilità di far funzionare l'assemblea, la sopravvenuta impossibilità di conseguire l'oggetto sociale o - d'altro canto - il conseguimento dello stesso. L'aspetto più importante che deve essere preso in considerazione al momento della liquidazione consiste nella determinazione del valore di liquidazione della quota che deve essere assegnata al socio privato. A tal proposito, si può fare riferimento a parametri di natura reddituale o a parametri di natura patrimoniale.
I liquidatori.
