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Dichiarazione di successione

del 09/03/2012
CHE COS'È?

Dichiarazione di successione: definizione

La successione è l’evento attraverso il quale si realizza il trasferimento dei rapporti giuridici sia attivi che passivi dal soggetto defunto agli eredi. La successione si apre al momento della morte e nel luogo dell’ultimo domicilio del defunto.
La dichiarazione di successione è un adempimento obbligatorio di carattere fiscale necessario per comunicare all’Agenzia delle Entrate il subentro degli eredi nel patrimonio del defunto e determinare le imposte dovute su tale “passaggio”.
La dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione. 

COME SI FA
La dichiarazione deve essere presentata entro 12 mesi dall’apertura della successione, generalmente coincidente con la data di morte del de cuius, su apposito modulo (modello 4).
La dichiarazione presentata su modello diverso da quello indicato è nulla.
La dichiarazione deve essere presentata:
  • se il defunto era residente in Italia: presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione era fissata l’ultima residenza (domicilio fiscale);
  • se il defunto era residente all’estero: presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione era stata fissata l’ultima residenza italiana;
  • se il defunto era residente all’estero e non è conosciuta l’ultima residenza italiana: presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate di "ROMA 6".

Base imponibile

La base imponibile o valore netto dell'asse ereditario è costituita dalla differenza tra l'ammontare complessivo, alla data di apertura della successione, dei beni e dei diritti che rappresentano l'attivo dell'asse ereditario e l'ammontare complessivo delle passività e degli oneri deducibili (debiti del defunto, spese mediche e funerarie).
Ai fini della determinazione della base imponibile il valore di riferimento degli immobili è quello catastale e non quello di mercato.
Ai fini della determinazione delle aliquote applicabili il valore netto dell’asse ereditario è maggiorato del valore attuale complessivo di tutte le donazioni effettuate dal defunto agli eredi e ai legatari.

Aliquote
Le aliquote da applicare alla base imponibile sono determinate sulla base del rapporto di parentela intercorrente tra il dante causa e l'avente causa, nello specifico:
  • a) il 4% nei confronti del coniuge e dei parenti in linea retta con una franchigia di euro 1.000.000 per ciascun beneficiario;
  • b) il 6% nei confronti degli altri parenti fino al quarto grado e degli affini in linea retta, nonché degli affini in linea collaterale fino al terzo grado, con una franchigia di euro 100.000 per ciascun fratello o sorella;
  • c) l’8% nei confronti degli altri soggetti.

CHI
Sono obbligati alla presentazione della dichiarazione di successione e al pagamento delle relative imposte:
  • gli eredi e i legatari, ovvero i loro rappresentanti legali;
  • gli immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza del defunto o di dichiarazione di morte presunta;
  • gli amministratori dell’eredità;
  • i curatori delle eredità giacenti;
  • gli esecutori testamentari;
  • i trust.
Casi di esonero
Sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione di successione i parenti in linea retta al verificarsi della duplice condizione che:
  1. nell’asse ereditario non siano compresi immobili;
  2. il patrimonio del defunto non sia di importo superiore a euro 25.822,85.
Se più persone sono obbligate alla presentazione della dichiarazione è sufficiente presentarne una.

FAQ

Quali sono i beni esenti dal pagamento dell’imposta di successione?

Sono esenti i titoli di Stato, le aziende familiari, le indennità di fine rapporto di lavoro, gli importi liquidati da assicurazioni.
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