CHE COS'È?
Cartelle esattoriali: definizione
La cartella di pagamento è un atto elaborato dall’agente della riscossione (Equitalia S.p.a. è la società dell’Agenzia delle Entrate che dal 1° ottobre 2006 esercita le funzioni relative alla riscossione) comprovante l’obbligazione tributaria di un contribuente nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria.
Le somme che dopo i controlli di qualsiasi tipo e gli accertamenti svolti dall’Amministrazione Finanziaria risultano dovute, vengono “iscritte a ruolo”: il ruolo rappresenta l’elenco nominativo dei contribuenti debitori verso il Fisco ed oggi è il mezzo di riscossione di tutti i tributi erariali locali e regionali nonché di altre entrate non tributarie.
Per formare il ruolo, l’ufficio necessita di un titolo che provi l’obbligazione del contribuente e tale titolo può essere rappresentato dalla Dichiarazione effettuata dal contribuente stesso o da un Avviso di accertamento.
COME SI FA
La cartella di pagamento deve essere notificata al contribuente e contenere tassativamente la descrizione degli addebiti, le istruzioni sulle modalità di pagamento, l’invito a pagare entro 60 giorni le somme indicate, le indicazioni e le modalità per proporre ricorso, la data in cui il ruolo è stato reso esecutivo; la cartella è formata dal concessionario della riscossione territorialmente competente ed è riferita a tutte le iscrizioni dei ruoli di un dato periodo; pertanto essa può avere contenuto eterogeneo riportando l’iscrizione di tributi di diversa natura.
La legge 156/2005 individua i termini stringenti entro i quali possono essere notificate al contribuente le cartelle di pagamento e tali termini differiscono a seconda dei tributi.
