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Bilancio: business plan


Argomento:

Bilancio

Aggiornato al 14/11/2011

CHE COS'È
Il business plan è un importante strumento di pianificazione economica e finanziaria fondamentale in fase di start up aziendale ai fini della presentazione dell'idea di business.
Esso può  avere un utilizzo interno all’azienda o esterno a questa: internamente il business plan viene utilizzato a livello di specifico progetto al fine di poterne valutare la convenienza nella sua attuazione, mentre a livello esterno esso può avere diverse funzioni tra le quali quelle di presentare l’azienda o specifici progetti a finanziatori o investitori. Esso inoltre costituisce un importante riferimento a livello di gestione aziendale per definire il raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari dell’azienda (o dello specifico progetto).
Il business plan non ha una struttura specifica fissa, ma si adatta a seconda del fine per il quale viene redatto. Esso generalmente è composto da una parte descrittiva generale, una parte che descrive il prodotto o servizio, il mercato di riferimento e una parte finale numerica ove vengono indicati nel dettaglio gli aspetti economici e finanziari. A conclusione del tutto viene poi redatta una sintesi generale che riassume i concetti fondamentali del business plan.

Dott. Mario Berri
Consulente di Direzione
Studio Dott. Mario Berri
COME SI FA
La redazione di un business plan parte dalla definizione pratica dell’obiettivo per il quale viene redatto. Se questo è relativo alla presentazione di una idea imprenditoriale nuova (start up), allora in questo caso assumono particolare rilievo le caratteristiche peculiari del business che permettono di capire la formula imprenditoriale che si intende assumere e il perché essa dovrà avere successo. Se il business plan viene redatto per aziende già esistenti, le quali chiedono finanziamenti a istituti di credito o a investitori, allora assume rilevanza, tra le altre cose, anche lo stato di salute dell’azienda e quindi la sua redditività e la capacità di generare flussi di cassa adeguati.
Le fasi nelle quali viene suddiviso il business plan sono le seguenti:
  1. descrizione generale dell’idea: sintesi che permette di conoscere gli aspetti fondamentali del business plan i cui dettagli vengono rinviati nella trattazione successiva;
  2. descrizione del prodotto o servizio: in questa parte occorre indicare in maniera chiara quale è l’attività che si intende portare avanti o quali nuovi prodotti/servizi si intendono proporre;
  3. mercato di riferimento: qui generalmente si descrive il mercato di riferimento sia a livello generale che a livello locale, indicandone le caratteristiche ed evidenziando quelle che alle quali il prodotto/servizio si adatta;
  4. organizzazione: in questa parte si definisce come l’azienda deve funzionare a tutti i livelli soprattutto per ciò che concerne le risorse umane necessarie e la dotazione di attrezzature/macchinari;
  5. conto economico e finanziario: questo prospetto definisce in maniera chiara gli aspetti economici (costi e ricavi) relativi al business plan e quelli finanziari (entrate e uscite), con particolare attenzione alla dotazione di capitali necessaria per l’avvio e la gestione del progetto.
CHI
Il business plan è un documento certamente non obbligatorio per legge. Viene però richiesto oramai quasi sempre per la valutazione dell’idea imprenditoriale o del progetto. Gli “utenti” di tale documento sono certamente tutti gli investitori e istituti finanziari, ma anche l’imprenditore stesso che tende ad utilizzarlo per verificare direttamente la validità dell’iniziativa. La sua redazione viene spesso affidata a professionisti specializzati.

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