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Lavoratori extracomunitari

del 23/05/2012
CHE COS'È?

Lavoratori extracomunitari: definizione

Sono tanti gli extracomunitari che lavorano in Italia.
L’ingresso e il rapporto di lavoro dei cittadini provenienti da Paesi che non appartengono all’Unione europea è dettato da leggi ad hoc.
La disciplina del lavoro dei cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea è contenuta nel titolo III del decreto legislativo n. 286 del 27 luglio 1998 “Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”, che contiene una disciplina organica dell’intera materia dell’immigrazione.
L'accesso al mercato del lavoro in Italia da parte di cittadini extracomunitari è possibile in due modi: 

  • direttamente in Italia se già in possesso di regolare permesso di soggiorno e di determinati requisiti previsti dalla legge;
  • dall'estero nell’ambito delle quote d’ingresso annualmente stabilite con i decreti sui flussi adottati dal Governo, salvo casi particolari di ingresso al di fuori delle quote.
Per quanto attiene al lavoro subordinato a tempo determinato-indeterminato, presso le Prefetture ufficio Territoriale del governo sono attivi degli sportelli unici per l’immigrazione responsabili dell’intero procedimento relativo all’assunzione di lavoratori subordinati.
Per quanto attiene, invece, al lavoro autonomo (attività industriale, artigiana, commerciale, professionale o costituzione di società di persone o di capitali), lo straniero deve dimostrare di disporre di risorse adeguate per l’attività che intende svolgere e di essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge per quel tipo di attività, nonché è necessario acquisire un’attestazione dell’autorità competente ad emanare l’atto autorizzatorio (non anteriore a tre mesi) che dichiari che non sussistono motivi ostativi al rilascio di tale titolo.
L’ingresso nel territorio dello Stato per motivi di lavoro subordinato (anche stagionale) e di lavoro autonomo è possibile, salvo casi particolari, solo nell’ambito delle quote d’ingresso annualmente stabilite con i decreti sui flussi adottati dal Governo. 
In via preferenziale, nei decreti dei flussi vengono assegnate quote riservate agli stranieri extra-Ue provenienti da Stati con i quali il nostro Paese ha concluso accordi finalizzati alla regolamentazione dei flussi di ingresso per motivi di lavoro ed accordi sulle procedure di riammissione. 
Sono, altresì, assegnate in via preferenziale quote riservate ai lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea retta di ascendenza, residenti in Paesi non comunitari, che chiedano di essere inseriti in un apposito elenco, costituito presso le rappresentanze diplomatiche o consolari. 
Quote riservate vengono, infine, assegnate agli stranieri non comunitari residenti all’estero che abbiano completato dei programmi di istruzione e formazione nei Paesi di origine ai sensi dell’articolo 23 del Testo Unico e che siano inseriti in apposite liste istituite presso il Ministero della Solidarietà Sociale.
Vi sono, poi, casi particolari d’ingresso al di fuori delle quote annualmente stabilite con i decreti flussi (i cosiddetti "ingressi fuori quota").
Ai sensi dell'articolo 27 del Testo Unico sull'immigrazione, gli ingressi fuori quota sono possibili per le seguenti categorie di stranieri: dirigente e personale altamente specializzato di società straniere; lettori universitari; professori universitari; traduttori e interpreti; collaboratori familiari in casi specifici; persone autorizzate a soggiornare per motivi di formazione professionale; lavoratori dipendenti di organizzazioni e imprese che operano sul territorio italiano per funzioni e compiti specifici; lavoratori marittimi; lavoratori dipendenti di persone fisiche o giuridiche straniere con appalti in Italia; lavoratori di circoli o per spettacoli viaggianti; personale artistico; ballerini, artisti e musicisti; artisti per impiego in enti musicali teatrali o cinematografici o in televisioni o imprese radiofoniche; sportivi; giornalisti; persone per scambi di giovani o mobilità o alla pari; infermieri professionali.
Rientrano tra le ipotesi di ingresso al di fuori delle quote anche i docenti di scuole e università straniere operanti in Italia, di cui alla legge n. 103 del 24 maggio 2002.

COME SI FA
Per assumere lavoratori non comunitari residenti all’estero si deve presentare domanda di nulla osta allo Sportello Unico per l’Immigrazione della provincia ove avrà luogo la prestazione lavorativa, nell’ambito delle quote previste dall’apposito “decreto-flussi”, che stabilisce il numero massimo di cittadini stranieri non comunitari ammessi annualmente a lavorare sul territorio nazionale.
Nel caso in cui si conosca il lavoratore da assumere, occorre presentare allo Sportello Unico:

  • richiesta nominativa di nulla osta al con modalità telematica;
  • documentazione che certifichi l’esistenza di idonea sistemazione alloggiativa per il lavoratore straniero, secondo le regole previste dalle leggi di ciascuna regione;
  • proposta di contratto di soggiorno contenente, oltre agli elementi essenziali dell’accordo, impegno del datore di lavoro al pagamento del viaggio di ritorno del cittadino straniero nel Paese di provenienza nel caso di espulsione di quest'ultimo;
  • dichiarazione di impegno del datore di lavoro a comunicare allo Sportello Unico le variazioni concernenti il rapporto di lavoro (cessazione del rapporto, cambio sede, eccetera.
Lo Sportello Unico, per consentire al locale Centro per l’Impiego (CPI) di dare la dovuta pubblicità delle richieste di lavoro nei confronti dei lavoratori già iscritti nelle liste di collocamento, le diffonde, per via telematica, agli altri CPI territoriali e le rende altresì pubbliche sul sito Internet o con ogni altro mezzo possibile. Di talchè, lo Sportello Unico acquisisce il parere del Questore circa la sussistenza, nei confronti del lavoratore straniero, dei motivi ostativi al rilascio del nulla osta, nonché acquisisce il parere della Direzione Provinciale del Lavoro circa la sussistenza o meno dei requisiti minimi contrattuali e della capienza reddituale del datore di lavoro.
In caso di parere negativo da parte di almeno uno degli Uffici, lo Sportello rigetta l’istanza.
In caso di parere favorevole, invece, convoca il datore di lavoro per la consegna del nulla osta e per la firma del contratto di soggiorno, e trasmette per via telematica la documentazione agli uffici consolari. 
Il lavoratore straniero, appresa la notizia dell’avvenuto rilascio del nulla osta da parte del datore di lavoro, deve richiedere il visto all’autorità consolare presso il Paese di residenza.
Quest’ultima, alla quale nel contempo è stata trasmessa per via telematica la documentazione comprensiva del relativo nulla osta, comunica al cittadino straniero la proposta di contratto e rilascia il visto d’ingresso entro 30 giorni, dandone comunicazione al Ministero dell’Interno, al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, all’INPS ed all’INAIL.
Entro 8 giorni dall’ingresso in Italia, il lavoratore si deve recare presso lo Sportello che ha rilasciato il nulla osta per sottoscrivere il contratto di soggiorno e ritirare il modulo con il quale presentare la richiesta di permesso di soggiorno, altrimenti è considerato irregolarmente presente sul territorio nazionale.
Una volta presentatosi il lavoratore lo Sportello:

  • verifica il visto rilasciato dall’autorità consolare e i dati anagrafici del lavoratore;
  • consegna il certificato di attribuzione del codice fiscale;
  • provvede a far sottoscrivere al lavoratore straniero il contratto di soggiorno;
  • consegna il modulo di richiesta di permesso di soggiorno e ne inoltra i dati alla Questura competente.
Ritirato il modulo per la richiesta del permesso di soggiorno presso lo Sportello Unico, il lavoratore deve recarsi presso un Ufficio Postale per spedire il modulo ritirato allo Sportello Unico con l’apposita busta. L’Ufficio Postale rilascia una ricevuta recante due codici identificativi personali (user id e password) tramite i quali lo stesso potrà conoscere, collegandosi a www.portaleimmigrazione.it, lo stato della pratica. L'ufficio postale al momento della consegna del modello 209 provvede a comunicare all'interessato la data dell'appuntamento per procedere ai rilievi fotodattiloscopici. La Questura provvederà poi ad informare l'interessato per la consegna del permesso di soggiorno.
In caso di un nuovo contratto di soggiorno subordinato tra lo straniero regolarmente soggiornante e un datore di lavoro che si sostituisce o si aggiunge al primo, valgono le disposizioni della circolare del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali n. 9 dell'8 marzo 2005. In questi casi le parti devono stipulare e sottoscrivere autonomamente il contratto di soggiorno, redatto sull'apposita modulistica, che andrà poi inviato, con raccomandata postale A.R., allo Sportello unico, quest'ultimo provvederà a restituire la ricevuta di ritorno timbrata.
Il contratto viene acquisito agli atti dell'Ufficio, il quale potrà effettuare gli accertamenti del caso, come stabilito dalla legge.
L´obbligo di stipulare il contratto di soggiorno a seguito dell´instaurazione di un nuovo rapporto di lavoro, ai sensi dell´articolo 36 bis del Regolamento di attuazione, riguarda l´avvio di ogni nuovo impegno lavorativo, anche se si aggiunge a un altro precedentemente contratto.
Riguardo alle variazioni del rapporto di lavoro per cui è obbligatoria la comunicazione allo Sportello unico, il datore di lavoro dovrà darne comunicazione con le modalità stabilite dal Ministero del Lavoro per l’invio delle comunicazioni obbligatorie.
Lo straniero, titolare di un permesso di soggiorno per studio o per formazione professionale e per lavoro stagionale in corso di validità, che intende richiedere la conversione del titolo in permesso di soggiorno per lavoro subordinato, inoltra allo Sportello unico competente la domanda di verifica della sussistenza di quote per lavoro subordinato, allegando alla stessa il contratto sottoscritto dal solo datore di lavoro. Tale conversione è possibile solo se il governo ha emanato il decreto flussi annuale che determina il numero di quote disponibili per le conversioni.
Lo Sportello invia la richiesta alla Direzione provinciale del Lavoro, che provvede a verificare la disponibilità delle quote di ingresso e ne comunica l´esito allo Sportello.
Nell´ipotesi in cui non vi sia disponibilità di quote, lo Sportello unico ne dà comunicazione allo straniero.
In caso di sussistenza della quota, lo straniero, convocato presso lo Sportello unico, provvede a sottoscrivere il contratto di soggiorno e a richiedere il rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato. Il lavoratore straniero che alla scadenza del permesso di soggiorno per lavoro stagionale ha fatto rientro nello Stato di appartenenza, se autorizzato a tornare in Italia per un ulteriore periodo di lavoro stagionale, ha diritto di precedenza presso lo stesso datore di lavoro, nonchè nelle richieste numeriche.
Nel caso, invece, di conversione del permesso di soggiorno da studio o da formazione professionale in lavoro autonomo, lo straniero che si trovi in una delle situazioni sopra specificate, presenta allo Sportello unico la richiesta. Le domande potranno essere presentate soltanto quando saranno stabiliti i flussi d'ingresso per l'anno in corso.
Lo straniero, titolare di un permesso di soggiorno per studio o per formazione professionale in corso di validità che intende richiedere la conversione del titolo in permesso di soggiorno per lavoro autonomo, inoltra allo Sportello unico competente la domanda, redatta sull´apposita modulistica per il rilascio della certificazione. La domanda deve essere corredata della documentazione indicata nella stessa modulistica, in base alla tipologia di lavoro autonomo per la quale si richiede la certificazione. Lo Sportello invia la richiesta alla Direzione provinciale del Lavoro, che provvede a verificare la disponibilità delle quote di ingresso per lavoro autonomo e ne comunica l´esito allo Sportello.
Nell´ipotesi in cui non vi sia disponibilità di quote o non sussistano i requisiti previsti dall´articolo 26 del Testo unico sull´immigrazione per l´esercizio di attività di lavoro autonomo, lo Sportello unico ne dà comunicazione allo straniero.
In caso di sussistenza delle quote, lo Sportello unico convoca lo straniero per il rilascio della certificazione attestante la sussistenza dei prescritti requisiti e provvede a far sottoscrivere all´interessato la richiesta di permesso di soggiorno per lavoro autonomo.
Un caso particolare è quello della conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso di lavoro subordinato o autonomo da parte di studenti stranieri al raggiungimento della maggiore età o studenti che abbiano conseguito in Italia il diploma di laurea o di laurea specialistica. Lo straniero titolare di un permesso di soggiorno per studio o formazione professionale in corso di validità, al raggiungimento della maggiore età o dopo il conseguimento in Italia del diploma di laurea o di laurea specialistica, può richiedere la conversione di tale titolo in permesso di soggiorno per lavoro a prescindere dalla sussistenza della disponibilità delle quote. Verificata la regolarità del contratto, lo Sportello Unico convoca lo straniero che sottoscrive il contratto e richiede il permesso di soggiorno.

CHI
L’articolo 1 comma 1 del decreto legislativo n.286/98 dispone che il Testo Unico si applica “salvo che sia diversamente disposto, ai cittadini di Stati non appartenenti all’Unione Europea e agli apolidi, di seguito indicati come stranieri”.

FAQ

Cosa è previsto per i lavoratori dipendenti di rappresentanze diplomatiche?

Per i lavoratori dipendenti di rappresentanze diplomatiche o enti di diritto internazionali aventi sede in Italia non è necessario il rilascio di nulla osta al lavoro.Il visto di ingresso va richiesto direttamente alla Rappresentanza diplomatico-consolare.

Quale validità ha il nulla osta al lavoro subordinato?

Il nulla osta al lavoro subordinato ha validità pari a 6 mesi dalla data del rilascio, entro i quali il lavoratore deve richiedere il rilascio del visto.

Qual è la procedura di richiesta di nulla osta al lavoro per le particolari categorie lavorative previste dall'articolo 27, comma 1 del Testo Unico che non rientrano nella programmazione annuale dei flussi d'ingresso?

L´invio delle istanze per il rilascio del nulla osta all´accesso al lavoro nei casi particolari previsti dall'articolo 27, I comma, lett. a), b), c), d), e), f), g), i), r) e r-bis) del Testo unico sull´immigrazione va effettuato con modalità analoghe a quelle descritte in precedenza (si veda paragrafo “Come si fa”).Lo Sportello unico competente al rilascio del nulla osta al lavoro è quello del luogo in cui verrà svolta l´attività lavorativa. Per i lavoratori occupati presso circhi o spettacoli viaggianti all´estero; personale artistico e tecnico per spettacoli lirici, teatrali, concertistici o di balletto; ballerini, artisti e musicisti da impiegare presso locali di intrattenimento; artisti da impiegare da enti musicali teatrali o cinematografici o da imprese radiofoniche o televisive, pubbliche o private, o da enti pubblici, nell'ambito di manifestazioni culturali o folcloristiche (per i casi previsti dalle lettere l), m), n) e o) dell´art. 27 del Testo unico), le istanze vanno presentate, anziché allo sportello, alla Direzione generale del mercato del lavoro – Ufficio per il collocamento nazionale lavoratori dello spettacolo, competente al rilascio del relativo nulla osta. Per gli stranieri destinati a svolgere qualsiasi tipo di attività sportiva professionistica presso società sportive italiane (lettera p) articolo 27), il nulla osta al lavoro è sostituito dalla dichiarazione nominativa di assenso che viene rilasciata dal Coni.I predetti nulla osta e dichiarazioni debbono, quindi, essere comunicati, da parte degli Uffici competenti, allo Sportello unico al fine della stipula del contratto di soggiorno: per i lavoratori dello spettacolo, a quello della provincia ove ha sede legale l´impresa; per gli sportivi, a quello della provincia ove ha sede la società destinataria delle prestazioni sportive. In tali ipotesi, pertanto, lo Sportello è competente solo per le fasi finali relative alla sottoscrizione del contratto di soggiorno e del modulo per la richiesta del permesso di soggiorno.Non è, invece, previsto il rilascio del nulla osta per i lavoratori marittimi e per i giornalisti corrispondenti ufficialmente accreditati in Italia e dipendenti regolarmente retribuiti da organi di stampa quotidiani o periodici, ovvero da emittenti radiofoniche o televisive straniere - articolo 27, rispettivamente lettera h) e q) - nonché per i lavoratori occupati alle dipendenze di rappresentanze diplomatiche o consolari o enti di diritto internazionale aventi sede in Italia.In questi casi non è prevista alcuna procedura presso lo Sportello unico.

E’ sempre possibile la conversione del permesso per studio in permesso per lavoro subordinato?

No, tale conversione è possibile solo se il governo ha emanato il "decreto flussi" annuale che determina il numero di quote disponibili per le conversioni.

Cos’è il permesso pluriennale per lavoro stagionale, introdotto dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 334 del 2004?

A favore dello straniero che dimostri di essere venuto in Italia almeno 2 anni consecutivi per prestare lavoro stagionale può essere rilasciato un nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale. La durata temporale di ogni anno è la stessa dell'ultimo dei due anni precedenti. Il datore di lavoro deve richiedere allo Sportello Unico per l'Immigrazione della provincia di residenza (ovvero quella in cui ha sede legale l'impresa, o quella in cui avrà luogo la prestazione lavorativa) il rilascio del nullaosta al lavoro pluriennale, utilizzando il modulo telematico appositamente predisposto.Lo Sportello unico, accertati i requisiti, rilascia il nullaosta triennale, con l'indicazione del periodo annuale di validità (che è quello di cui ha usufruito nell'ultimo dei 2 anni precedenti).Lo straniero in possesso del nullaosta al lavoro triennale riceve dalle autorità consolari italiane del suo Paese d'origine il visto d'ingresso, esibendo la proposta di contratto di soggiorno per lavoro stagionale trasmessagli dal datore di lavoro.Entro 8 giorni dall'ingresso in Italia, il lavoratore straniero deve recarsi presso lo Sportello unico per la firma del contratto di soggiorno per lavoro e per il ritiro del modulo per la richiesta del permesso di soggiorno.

Quali tipi di contratti di lavoro possono essere stipulati con cittadini extracomunitari?

Chi ha un regolare permesso di soggiorno può essere assunto con qualsiasi tipo di contratto in vigore in Italia.

Sono previste sanzioni per il datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze lavoratori stranieri senza permesso di soggiorno?

L’articolo 22 comma 12 del Testo Unico 286/1998 stabilisce che il datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno o il cui permesso sia stato revocato o annullato ovvero sia scaduto e non ne sia stato chiesto, nei termini di legge, il rinnovo, è punito con l’arresto da tre mesi ad un anno e con l’ammenda di 5.000 euro per ogni lavoratore impiegato.Alle sopra ricordate sanzioni, vanno aggiunte tutte le altre previste dalla normativa in materia di lavoro, tra cui la cosiddetta "maxi sanzione" per lavoro sommerso, relativa ai lavoratori non risultanti dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria (legge n. 248/2006): da 1.500 euro a 12.000 euro per ciascun lavoratore, maggiorata di 150 euro per ciascuna giornata di lavoro effettivo.
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