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Attività sindacale nel luogo di lavoro

del 22/12/2011
CHE COS'È?

Attività sindacale nel luogo di lavoro: definizione

Nel nostro ordinamento il riconoscimento della libertà sindacale è costituzionalmente tutelato dall'articolo 39 della Costituzione. 
Sul piano della legislazione attuativa del disposto costituzionale sopra citato ben altra efficacia hanno le disposizioni dettate dallo Statuto dei Lavoratori, dirette a garantire la libertà sindacale sia ai singoli individui sia ai gruppi organizzati. 
Il primo degli articoli che trattano dell'attività sindacale (articolo 19), entrato in vigore con il resto del testo statutario nel maggio 1970, è stato modificato dall'articolo 1 del decreto Presidente della Repubblica 28 luglio 1995 n. 312, emanato a seguito del referendum popolare dell’11 giugno 1995 che aveva abrogato alcune parti del testo originale dell’articolo stesso. Di conseguenza, dal luglio '95 il testo dell’articolo 19, come modificato dal referendum e dal decreto Presidente della Repubblica citato, così recita: "Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità produttiva nell'ambito delle associazioni sindacali che siano firmatarie di contratti collettivi di lavoro applicati nell'unità produttiva. Nell'ambito di aziende con più unità produttive le rappresentanze sindacali possono istituire organi di coordinamento". 
Titolari dell'attività sindacale aziendale sono le RSA (Rappresentanze Sindacali Aziendali) e le RSU (Rappresentaze Sindacali Unite). Con l'articolo 19 dello Statuto dei Lavoratori sono state istituite le RSA, costituite a iniziativa dei lavoratori e in qualsiasi unità produttiva nell'ambito delle Associazioni Sindacali firmatarie di contratti collettivi di lavoro applicati nell'unità produttiva stessa. 
Con l'Accordo Interconfederale del 20 dicembre 1993 sono state istituite le RSU con caratteristiche differenti dalle RSA in quanto le stesse possono essere costituite non a iniziativa dei lavoratori ma a iniziativa delle Associazioni Sindacali firmatarie dell'Accordo Interconfederale, nonchè dalle Associazioni firmatarie del contratto collettivo applicato.

COME SI FA
Tra i diritti spettanti alle rappresentanze sindacali per l'espletamento dell'attività, lo Statuto dei Lavoratori sancisce, all'articolo 20, il diritto all'assemblea, che nasce dall'esigenza di consentire ai lavoratori tutti, anche quelli non sindacalizzati, di potersi ritrovare, al di fuori dell'orario di lavoro, per discutere di argomenti di interesse comune all'attività svolta. 
L'assemblea dei lavoratori deve avere ad oggetto "materie di interesse sindacale e del lavoro". 
Titolare del diritto di convocazione sono le RSU. 
Per l’articolo 21 il datore deve consentire che, al di fuori dell’orario di lavoro, fra i lavoratori si possano svolgere referendum su materie sindacali, a partecipazione generale o per categoria: tutti i lavoratori appartenenti all’unità produttiva e alla categoria hanno diritto di parteciparvi. 
Tra i diritti posti a tutela dell'attività sindacale vi è senza dubbio il diritto di affissione, articolo 25 Statuto, strumento attraverso il quale le rappresentanze sindacali hanno modo di comunicare/informare i lavoratori. 
Lo Statuto dei Lavoratori prevede tutele a favore dei dirigenti sindacali in relazione ad alcuni aspetti dello svolgimento del rapporto di lavoro, in particolare relativamente a "trasferimento, risoluzione del rapporto di lavoro, fruizione di permessi sindacali per lo svolgimento dell'attività".

CHI
L'attività sindacale nei luoghi di lavoro viene svolta dalle rappresentanze sindacali
Nel 1993 le RSA prendono poi l’assetto ad oggi definitivo di RSU, alle quali viene anche delegata la funzione della contrattazione collettiva aziendale, altrimenti detta di secondo livello o integrativa (rispetto al contratto collettivo nazionale). 
Oggi le rappresentanze sindacali (aziendali oppure unite) rappresentano una realtà di grande peso nella quotidianità delle aziende, soprattutto quelle di maggiori dimensioni e quelle dei settori manifatturieri dove la presenza sindacale è decisamente più capillare rispetto alle società commerciali e del terziario. Nelle trattative sindacali più complesse le rappresentanze aziendali hanno altresì la possibilità di farsi spalleggiare, se lo ritengano opportuno, dai rappresentanti di livello provinciale che costituiscono la naturale controparte della Confindustria nei suoi assetti territoriali.

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