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Indennità di trasferta

del 18/11/2011
CHE COS'È?

Indennità di trasferta: definizione

Si considera in trasferta il lavoratore temporaneamente chiamato a prestare la propria attività in un luogo diverso rispetto alla normale sede di lavoro.
Il lavoratore in trasferta ha diritto alla retribuzione che gli sarebbe spettata se avesse lavorato nella sua sede abituale e, se prevista da accordi individuali, accordi aziendali o dalla contrattazione collettiva, ad una specifica indennità definita "indennità di trasferta".
Tale indennità ha in parte la finalità di rifondere al lavoratore le spese sostenute nell'interesse del datore di lavoro (natura risarcitoria) e in parte la finalità di compensare il maggior disagio causato dall'essere in trasferta (natura retributiva).
La normativa che regola l'assoggettabilità a contribuzione e a prelievo fiscale riconosce la natura di indennità di trasferta solo in caso di prestazione lavorativa svolta all'esterno del territorio comunale ove normalmente viene svolta l'attività.

Rag. Bruno Bertocchi
Consulente del Lavoro - Associato
Studio Galaverni Consulenza del Lavoro Amministrativa e Tributaria

COME SI FA
La misura dell'indennità di trasferta è di norma stabilita dalla contrattazione collettiva e da accordi aziendali o individuali ed è normalmente commisurata ai giorni trascorsi in trasferta dal lavoratore.
Il datore di lavoro, stipulando accordi aziendali o individuali, può corrispondere ai propri dipendenti una indennità di trasferta di importo superiore a quello stabilito dalla contrattazione collettiva.
Il lavoratore in trasferta può essere compensato mediante un rimborso analitico delle spese sostenute nell'interesse dell'azienda debitamente documentate, mediante una indennità costituità da un importo forfettario oppure mediante una indennità forfettaria integrata da un rimborso analitico (sistema misto).
La normativa previdenziale e fiscale, in considerazione della natura variabile (risarcitoria o retributiva) e delle diverse modalità di determinazione delle somme corrisposte (rimborso analitico, importo forfettario o sistema misto), distinguendo tra trasferte effettuate nel territorio nazionale e trasferte effettuate all'estero, stabilisce particolari modalità di assoggettamento a contributi e Irpef fissando diverse soglie di esenzione.

CHI
Per qualsiasi chiarimento e per la gestione di situazioni concrete è opportuno rivolgersi a un consulente del lavoro.

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