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Indennità del lavoratore

del 18/11/2015
CHE COS'È?

Indennità del lavoratore: definizione

L'indennità del lavoratore è un particolare tipo di indennità, di carattere risarcitorio, che viene erogata a un dipendente che viene licenziato in maniera illegittima. L'entità della somma deve essere ragguagliata all'ultima retribuzione concreta, e può andare da un minimo di due mensilità retributive e mezzo a un massimo di quattordici mensilità retributive, in base all'anzianità di servizio del dipendente, alle dimensioni dell'azienda, alle condizioni delle parti e al comportamento del dipendente. 


COME SI FA

Come si coniugano preavviso e indennità?

Nel caso in cui una delle due parti che hanno sottoscritto un contratto di lavoro - cioè il lavoratore e il datore di lavoro - intenda recedere dal contratto stesso è tenuta a fornire un adeguato preavviso, che ha lo scopo di permettere al datore di lavoro di sostituire il dipendente che ha dato le dimissioni con un'altra persona e al dipendente che è stato licenziato di avere il tempo di trovare un nuovo impiego. Anche se il dipendente rassegna le dimissioni, l'indennità del lavoratore è dovuta. Inoltre, è bene precisare che il rapporto di lavoro si estingue nel momento in cui il periodo di preavviso previsto dal contratto si estingue, e non nel momento in cui le dimissioni o il licenziamento vengono comunicati. Per questo motivo, è obbligo del datore di lavoro erogare al dipendente che si dimette l'indennità sostitutiva del preavviso nel caso in cui il lavoratore, dopo avere rassegnato le dimissioni, venga allontanato prima che il periodo di preavviso scada.


CHI

Un commercialista e, eventualmente, un avvocato specializzato in diritto del lavoro.


FAQ

1. Che cos'è l'indennità sostitutiva del preavviso?

Se il datore di lavoro non rispetta il termine di preavviso, è tenuto a versare all'altra parte una indennità che equivale alla retribuzione che dovrebbe essere versata per il periodo di preavviso: si tratta, appunto, dell'indennità sostitutiva del preavviso, che viene computata in funzione della retribuzione che il dipendente percepisce al momento del recesso del contratto. Contribuiscono alla costituzione della base di computo, tra l'altro, i ratei delle mensilità aggiuntive. L'indennità sostitutiva del preavviso deve essere versata anche ai dipendenti che decidono di dimettersi per giusta causa. La giurisprudenza prevalente, in questo caso, ritiene che il lavoratore possa ricevere solo l'indennità di preavviso, visto che non può agire per il risarcimento del danno e nemmeno godere delle tutele specifiche previste in presenza di un licenziamento non giustificato. 

2. Che cos'è l'indennità di mobilità?

L'indennità di mobilità è la cosiddetta disoccupazione, vale a dire una prestazione economica che viene riconosciuta a coloro che, in seguito a un licenziamento, hanno perso il posto di lavoro e sono iscritti nelle liste di mobilità. A beneficiare di questa indennità possono essere i quadri, gli impiegati e gli operai, ma non i dirigenti, gli apprendisti, i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato e i lavoratori occupati in attività saltuarie o stagionali. Affinché venga riconosciuto il diritto a ricevere l'indennità di mobilità, il soggetto interessato è tenuto a presentare una istanza specifica. Tutte le sedi dell'Inps, anche se non hanno la competenza territoriale, hanno l'obbligo di ricevere le domande, poiché la decorrenza e la decadenza dell'indennità dipendono dalla data di presentazione delle domande stesse.

3. Le indennità sono escluse dall'imponibile?

Le indennità che non superano le quattordici mensilità sono escluse dall'imponibile previdenziale: tale esclusione vale anche per le indennità che vengono liquidate dal giudice in qualità di risarcimento in seguito a una reintegrazione sul posto di lavoro per licenziamento illegittimo. A sancirlo è la Circolare numero 263 del 1997. In caso di morte del lavoratore, inoltre, l'indennità corrisposta è assoggettata ai contributi, e viene attribuita all'ultimo periodo di paga dal punto di vista contributivo. Ciò implica l'inclusione di questa indennità nell'imponibile. 
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