- le presenze del lavoratore;
- lo sviluppo del suo trattamento retributivo.
Il datore di lavoro deve esibire sempre un solo Libro Unico anche in presenza di diverse posizioni assicurative aziendali (PAT) e previdenziali, o di più sedi di lavoro distaccate, anche se stabili e organizzate.
All'interno del Libro Unico del Lavoro troveremo obbligatoriamente annotate: nome e cognome del lavoratore, codice fiscale, qualifica e livello di inquadramento contrattuale, la retribuzione base, l’anzianità di servizio; le relative posizioni assicurative e previdenziali; i rimborsi spese, le trattenute fiscali, previdenziali, sindacali, oneri vari eccetera; le detrazioni fiscali, gli assegni nucleo familiare, le prestazioni di maternità, malattia, infortunio, cassa integrazione, congedi; gli straordinari, i premi; il calendario delle presenze con la specifica per ogni giorno del mese delle ore lavorate o dell’eventuale giustificativo che ne determina l’assenza.
Studio Carlo e Augusto Mussi
Il Libro Unico del Lavoro non può essere tenuto in forma manuale, ma esclusivamente utilizzando uno dei seguenti sistemi: tenuta a stampa meccanografica su fogli mobili a ciclo continuo, a stampa laser o su supporti magnetici.
All'interno del Libro Unico iscriveremo:
- la generalità dei lavoratori subordinati inseriti nell'organizzazione dell’impresa (anche occupati presso sedi operative all'estero);
- i lavoratori somministrati o distaccati;
- i collaboratori coordinati e continuativi indipendentemente dalla modalità organizzativa (a progetto, e non);
- gli associati in partecipazione con apporto lavorativo (anche se misto capitale e lavoro);
- gli amministratori, i sindaci di società non esercenti attività professionali;
- i lavoratori a domicilio.
Il Libro unico del Lavoro deve essere conservato per la durata di 5 anni dalla data di ultima registrazione.
In presenza del Libro Unico del Lavoro, come datore di lavoro, cosa sono obbligato a consegnare ai miei dipendenti?
Quali rimborsi spese devono essere annotati sul Libro Unico del Lavoro?
Devono essere effettuate le annotazioni relative ai rimborsi spese anche se fiscalmente e contributivamente esenti, ovvero quelle somme sostenute dal lavoratore in occasione dello svolgimento della propria prestazione lavorativa nell’interesse esclusivo del datore di lavoro ed aventi, per questo motivo, un profilo strettamente restitutorio (rimborsi a piè di lista). Ai fini dell’individuazione dei rimborsi spese da indicare nel Libro Unico, non è rilevante il mezzo di pagamento con cui i rimborsi vengono effettuati, ma la qualità delle spese rimborsate.
Devono pertanto essere indicate le somme da rimborsare, sia forfettariamente che su base di indicazione analitica (note spese o rimborsi chilometrici), con esclusione, di tutti i rimborsi che si riferiscono a documenti intestati direttamente dall'azienda (quali, ad esempio, fatture per spese sostenute dal lavoratore in nome e per conto dell’azienda o carte carburanti).


800901335





